Commento Tattico

07-11-2025

di Fabio Alibrio

Il Catania di oggi è sicuramente positivo, ma manca ancora di tanto.

Anzi no. Manca solo di una cosa: il goal. Un problema ormai conosciuto, col quale confrontarsi domenica dopo domenica. C’è spazio solo per le prodezze di Mascara, per qualche schema e basta più. Il problema sta proprio nel non riuscire a non buttarla dentro, per vincere, per i tre punti.

E, questo ormai è chiaro, non è un problema di tattica o moduli.

Atzori scende in campo con un 3-5-2 che riesce a creare una buona supremazia a centrocampo. Il Catania non soffre, guadagna palla e riparte. Izco e Alvarez danno all’occorrenza una mano dietro, quasi a far diventare il modulo un 5-3-2 con Mascara più arretrato rispetto a Morimoto.

Sembra la sistemazione giusta, sembra ora di vincere.

E invece nulla di tutto questo: il problema è sempre lì, nell’attaccante che manca.

Perché è vero che il pari è bugiardo, è vero anche che il Catania è sfortunato così come è realtà la necessità di uno che sia cinico sottoporta, che non faccia errori a tu per tu con il portiere.

Nonostante l’ottima prova dei rossazzurri è il Napoli con il 54% ad avere la supremazia sul possesso palla. Un possesso che è però sterile, che porta a poco, che non crea pericoli dalle parti dell’estremo difensore etneo.

Le statistiche delle conclusioni in porta vanno invece a favore dei rossazzurri che con dieci tiri totali superano i partenopei di Mazzarri che si fermano a quota sei, di cui uno solo (quello di Lavezzi in avvio di ripresa) va in porta.

È Carboni ancora una volta ad impostare il gioco con trentadue passaggi riusciti.

Ma, più che la tattica, più che i problemi dell’allenatore, tutto si decide su un uomo, una punta che, ad oggi, non c’è.

 

 

 

 

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