"Motivatissimo"

08-12-2025

di Redazione

Si presenta così Sinisa Mihajlovic da nuovo allenatore del Catania : “Quest'avventura mi stimola, Catania ha un grande pubblico e giocatori validi” ha confidato ad alcuni amici che lo interrogavano sul suo futuro e sulle tante voci che arrivavano, ieri sera, prima dell'ufficialità del suo incarico come tecnico etneo.

Col Catania firma un contratto con scadenza 2011 , un anno e mezzo di contratto. E' il nono tecnico che subentra alla guida di una squadra di A in questo Campionato. Lui, personaggio da sempre controverso, nella vita soprattutto calcistica, viene raccontato così dai giornali sportivi, riprendiamo un articolo pubblicato da “Tutto Sport” in occasione del suo arrivo a Bologna:

Tuttosport del 3 Novembre 2008

<< Il profilo di uno dei giocatori più controversi della storia del calcio italiano

BOLOGNA , 3 novembre - Il curriculum è da orticaria. Sinisa Mihajlovic, Vukovar 20 febbraio 1969 , "amico della tigre Arkan", squalificato per 8 giornate dalla Uefa per aver sputato in faccia a Mutu, una denuncia per razzismo dopo aver chiamato Vieira "negro di merda" , un bersaglio sotto la maglia della Lazio durante la guerra in Jugoslavia, "fratello minore" di Roberto Mancini. Segni particolari: mai allenato prima d'ora. A Bologna se lo passano di bocca in bocca quel nome, con un sorriso sbilenco. È lui, Sinisa, l'erede ufficiale di Arrigoni sulla prima panchina saltata della serie A.

GIOCATORE CONTROVERSO - Uno con la gavetta sul campo: allenatore-giocatore e poi secondo manciniano all'Inter. Tanti gol (38) quasi tutti su punizione, tante punizioni quasi tutte per quel suo carattere elettrico. Una bocca di cannone, che diceva di avere sotto la maglia zittendo i tifosi laziali in contestazione. Quelli che si sentirono traditi dal razzista pentito. Gli Irriducibili una volta gli regalarono uno striscione: "Onore alla tigre Arkan", per celebrare la morte del comandante serbo Raznatovic, organizzatore della pulizia etnica nella ex Jugoslavia. «Era un suo amico» , dicevano i tifosi, «ci chiese lui quello striscione». D'altra parte si era beccato 3 giornate di squalifica in Champions e il pubblico sdegno dopo aver offeso il "negro di merda" Vieira in Lazio-Arsenal il 17 ottobre 2000 . «L'ho detto - spiegò placidamente - dopo che ho sentito che lui mi diceva "zingaro di merda" . Io sono contento di essere zingaro, non è colpa mia se lui è nero, perciò non ho offeso». Finì denunciato penalmente e costretto poi a scusarsi al microfono dell'Olimpico pochi giorni dopo con un messaggio anti-razzismo. La curva si sentì scaricata, tradita. «Mihajlovic burattino ingrato», scrissero sugli spalti.

MA CHE PUNIZIONI  - Sposato con Arianna, ballerina tv, per anni ha usato il suo sponsor per chiamare gli assist : li chiamava "asics" , e mamma Mihajlovic ricorse a Padre Pio per spostare la mira del suo sinistro che per un periodo puntava solo il palo su punizione. Aneddoti di un serbo tanto italiano. Arrivato a Roma nel 1992, è tornato nella capitale alla Lazio di sponda sulla Samp. Due tappe e un amico: Roberto Mancini. «Con Roberto - diceva - ho giocato tantissimi anni nella Samp e nella Lazio, così il nostro rapporto è diventato speciale. Lo considero come un fratello maggiore anche se è un rompiscatole. Mentre lui faceva segnare tutti gli altri giocatori, io ho fatto segnare tanti gol proprio a... Mancini». Per il Mancio vedeva «un futuro da allenatore meraviglioso», non preventivava certo di ritrovarsi ingarbugliato tra avvocati e Inter per il doppio esonero dopo lo scudetto nerazzurro. Ora vuole mettersi in proprio Sinisa, dopo il praticantato da uomo spogliatoio di Mancini. A fare da mediatore, lui, l'uomo intero, senza mezze misure. Col cannone sotto la maglia, affianco al bersaglio che mostrò all'Olimpico durante i bombardamenti Nato nella sua Jugoslavia. Guerra e pace Mihajlovic. Lo zingaro di destra, un ossimoro nella rossa Bologna. >>

Fu una gara contro il Siena , persa in casa 1-4, a metterne in crisi la panchina dopo 4 sconfitte consecutive. A distanza di 13 mesi circa , è il Siena a metterlo nelle condizioni di risalire nuovamente in corsa ad una squadra di serie A, dai colori sociali molto simili a quelli dei felsinei. Un segno del destino mica da niente.

Quando andò via da Bologna lo fece scusandosi coi tifosi, un cambio di modulo inopportuno decise quella sfida contro il Siena, e lui dichiarò (13/04/2026)

<< “ E' solo colpa mia [...] Abbiamo perso una partita che dovevamo vincere, ed è solo a causa mia. Mi assumo tutte le responsabilità. Avevo avuto segnali positivi contro la Roma giocando con il 4-4-2 a rombo, in settimana i ragazzi si sono allenati benissimo, li ho visti tranquilli, ho riprovato questo schema e le cose sono andate bene. Ero tranquillo, come lo ero prima della Roma”>>

Ad un giorno di distanza da quella sconfitta si decide per l'esonero (14/04/2026) e lui:

<< “ Scusatemi se non sono riuscito a soddisfare le vostre aspettative ". Sinisa Mihajlovic si congeda così, con un messaggio affidato al sito internet ufficiale del Bologna, dopo aver appreso dell'esonero questa mattina proprio mentre rientrava da Roma per dirigere l'allenamento alla ripresa della settimana. "Vorrei ringraziare tutto il personale del Bologna Fc 1909, i tifosi e la stampa per la disponibilità concessami, scusandomi con loro se non sono riuscito a soddisfare le loro aspettative", ha detto Mihajlovic sul sito del club. Il serbo ha sottolineato poi "la grande professionalità e partecipazione dei componenti il mio gruppo di lavoro, la fantastica ed eccezionale disponibilità datami da tutti i calciatori" e poi ha ringraziato la famiglia Menarini "per la grandissima opportunità professionale concessami: allenare un grande club come il Bologna". Salutando i tifosi, Mihajlovic li ha invitati a stringersi attorno al nuovo allenatore e alla squadra "per aiutarli a raggiungere il traguardo della permanenza nella massima serie , che la città e la gloriosa storia del club ampiamente meritano. Forza Bologna".

E dire che, in 21 gare sulla panchina del Bologna, Mihajlovic aveva racimolato 20 punti, con un picco di 16 punti in 11 partite, poi il crollo, e quel che un mese prima sarebbe stato un colloquio per il rinnovo si trasforma in un commiato sbrigativo :

(1470472009) << Come nella saga del Padrino, c´è un Sinisa 1 e un Sinisa 2 (e, sul Sinisa 3, s´è acceso il dibattito dilaniante di quest´infinita Pasquetta). Il Sinisa 1 irrompe sulla scena rossoblù al turno 11, decretato il fallimento di Arrigoni (6 punti in 10 giornate). Debutta arraffando in casa il pari con la Roma e infila altre quattro ‘ics´ prima di battere, in frenetica rimonta, il Torino. Seguono altri due pari, poi la presa del Cibali e fanno 9 gare senza macchia (e 13 punti...) quando il Milan lo svergina, alla decima, ma subito, a Bergamo, c´è la vittoria che sutura. Totale del Sinisa 1: 11 partite, 16 punti , coi picchi più convincenti in trasferta (Genoa, Catania, Atalanta). Il Sinisa 2, aperto dal ko interno con la Fiorentina, un peccato di presunzione già liquidato dopo mezz´ora, è terribile: sforna 4 miseri punti in 10 gare, una sola vinta (Sampdoria), una pari (a Napoli) e 8 perse, di cui le ultime 4 di fila. Sceso alla media di un punto meno le briciole a colpo (20 in 21 partite), e relegato al terzultimo posto dopo tante domeniche di virtuali salvezze, a cercare il ramo più alto cui appendere Mihajlovic arrivano adesso a frotte, in testa gli stessi che due mesi fa gli avrebbero sottoposto, in ginocchio, il rinnovo di contratto da firmare, temendo assalti di Lazio e Sampdoria. Sic transit gloria mundi: ma si sa che, nel fare sport, di tutto è ricca questa città, tranne che d´equilibrio


 

 

 

Mondocatania.com