Cronache Etnee

16-02-2026

di Roberto Finocchiaro

Un pallido sole alberga su Catania nella tarda mattinata di domenica dopo la incalzante pioggia del sabato sera: le cupe e grigie nuvole fanno timidamente spazio ad un sole che irraggia la "Milano del Sud" e scalda il cuore ad ogni catanese pronto a recarsi allo Stadio. E' San Valentino e quale migliore occasione per i rossazzurri doc di trascorrere una domenica nelle gradinate del Massimino a sostenere la nostra squadra del cuore. Ma lo scenario che ha condito il prepartita a cui il sottoscritto allude poche righe sopra non è puramente casuale: esso rappresenta la situazione di un Catania che ha subìto la tempesta di numerose sconfitte e che adesso, come il sole che timidamente si affaccia sulla città, si appresta a risalire la china per continuare la propria avventura in Serie A.

A far visita ai rossazzurri è stavolta l'Atalanta, senza l'apporto del proprio pubblico ma con le motivazioni a mille dopo la splendida vittoria ai danni del Bari. Ma diciamolo chiaramente, senza giri di parole, che il pari degli etnei è più che giusto: complice il cattivo tempo, le assenze di pedine importanti, le precarie condizioni del terreno di gioco, non si è riusciti a mandare in porto la fatidica vittoria che avrebbe scollato i rossazzurri dalle "sabbie mobili" della classifica. Diciamo senza mezzi termini che l'Atalanta è una squadra che non merita il penultimo posto. La "Dea" ha sfiorato diverse volte il tap-in dei tre punti esaltando un Andujar in grande spolvero. Anche il Catania è riuscito a collezionare le sue ghiotte occasioni recriminando soprattutto sul tiro di Takayuki Morimoto.

Difendere a spada tratta il giocatore è utopico, gettarlo in pasto alle critiche è ingiusto. Nessuno però dimentica che dai piedi del giapponesino sono sfumati punti pesanti contro l'Atalanta (sia andata che ritorno), Roma, Napoli, ed in un paio di partite il suo mancato sigillo avrebbe chiuso la partita senza soffrire. Morimoto è l'esempio di un giocatore che sta pagando a caro prezzo la responsabilità del peso offensivo e si rischia veramente di bruciare un giocatore ancora giovane. Morimoto non è un attaccante esteticamente perfetto, non ha mai effettuato alcun dribbling o colpo di testa, ma la sua velocità può risultare alla lunga determinante. Ha alcune lacune di fondo ma ciò che conta per un attaccante è buttarla dentro e non importa se di tacco o di punta. Il problema è che il giocatore non riesce ad inquadrare la porta nemmeno se quest'ultima fosse vuota! In lui verte troppo la pressione della piazza e bisognerebbe scrollarlo dalla sua troppa frenesia di trovare il goal.

Il Catania non può perdere altri punti preziosi, la strada è lunga e difficile e serve la massima concentrazione sia in difesa che in attacco. E' anche vero che il Catania, al momento attuale non può fare a meno di giocatori come Carboni, Llama e Martinez: la loro assenza ieri si è fortemente sentita. Bisognerebbe fare chiarezza sulle condizioni di Ledesma e Sciacca, spiegare il loro mancato utilizzo dato che a centrocampo manca "fosforo". Le partite rimanenti sono segno tangibile di una strada scoscesa, ma come il sole che riporta entusiasmo e gioia dopo la pioggia, la squadra deve continuare ad incamerare punti su punti ed a far tornare il sereno, la gioia e la fiducia in città. Ed alla dirigenza il messaggio di continuare ad abbassare i prezzi (pensiero non condivisibile dagli abbonati, ma riuscire a ricreare il dodicesimo uomo in campo è fondamentale per la nostra salvezza) ed a rendere il Massimino sempre più pieno, non solo contro le grandi.

Dopo la vittoria del nostro Catania, non esiste gioia più grande per noi Catanesi se non andare allo Stadio e sostenere il nostro "magico”.


 
 

 

 

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