28-02-2026
di Redazione
Catania - Ai microfoni della trasmissione televisiva Sala Stampa (Antenna Sicilia), il Direttore Generale del Catania Pietro Lo Monaco: “Nel momento della difficoltà non ci siamo disuniti, abbiamo fatto gruppo ed anche grazie alla crescita di qualche giovane siamo riusciti a risollevarci. Ritrovare il nostro pubblico è stato un altro passo importante. Non a caso, con uno stadio pieno, abbiamo battuto 4-0 il Bari che non meritava comunque un passivo così pesante.
“Ci sono giocatori, nella nostra formazione, che si stanno ponendo all'attenzione dei selezionatori delle rispettive Nazionali. Credo ad esempio che un ragazzo come Biagianti sia pronto ad essere annesso in pianta stabile nella Nazionale di Lippi, spero che il commissario tecnico se ne accorga presto. Degli argentini vedo bene Silvestre, toglierebbe non pochi dei problemi difensivi che impensieriscono Maradona.
“Alvarez e Llama da bistrattati sono passati ad essere osannati, lo stesso dicasi per Andujar che qualcuno, frettolosamente, aveva giudicato inadatto al calcio europeo ed invece sta dimostrando di essere uno dei portieri più forti su piazza.
“Mourinho è l'allenatore più pagato della Serie A; da lui mi aspetterei discorsi inerenti la tattica non la continua ricerca della polemica e del tutti contro tutti. Lui non sa niente del calcio italiano e crede di poterlo giudicare ed insegnare agli altri. Non esistono solo Inter e Milan, in A tutte le squadre partecipanti meritano pari dignità delle grandi anche se, dal punto di vista arbitrale, la sudditanza verso le più blasonate è innegabile.
“A Napoli ho visto un evidente tentativo di compensazione tra rigore non dato e rigore concesso; ad Udine, per un tocco di mano molto simile a quello di Capuano contro il Bari, l'arbitro non ha concesso il rigore ai danni dell'Inter. Di questo non incolpo gli arbitri, purtroppo è un problema inconscio. Reputo la classe arbitrale italiana la migliore al mondo. Ci sono dei giovani arbitri che stanno crescendo ed in questa crescita qualche volta sbagliano.
“La rendita principale di una squadra di serie A viene dai diritti TV. Fino a quest'anno a beneficiarne di più sono state le grandi squadre, dall'anno prossimo un nuovo metodo di distribuzione favorirà le piccole come il Catania che si troveranno con 13 milioni in più di proventi da poter investire. Il ragionamento che facciamo noi, al Catania, è quello che, avendo da tre anni un bilancio all'attivo, avendo ringiovanito la squadra portandola ad un'età media di 25 anni, se riusciremo a salvarci, l'anno prossimo potremo utilizzare questo surplus per migliorare la rosa dal punto di vista tecnico.
“La quota salvezza la vedo intorno ai 40, ma non è il momento di fare calcoli. A Cagliari ci aspetta una battaglia. La Serie A è fuggevole ed ingannatrice, adesso che abbiamo conquistato un margine discreto sulla terzultima non dobbiamo in alcun modo sentirci arrivati o pensare che il più è stato fatto. Il campionato? Lo vince l'Inter, sono più forti di tutti e da qualche tempo a questa parte sono anche un gruppo determinato.
|