Col Senno di Poi

13-03-2026

di Marco Di Mauro

Analizzata col l'ausilio di qualche ora di riposo , utile a stemperare i fumi del folle entusiasmo, la storicità del successo conquistato contro l'Inter prende sempre più rilievo non solo morale quanto anche concreto.

Salvezza
Tre punti
contro l'Inter possono considerarsi a buon diritto come sei , dato che davvero poche squadre in campionato riusciranno, come solo altre due ce l'han fatta finora, a lasciare i nerazzurri a bocca asciutta. Un passo avanti miliare per il Catania che lotta nella Zona Salvezza e che può portarsi così ad otto punti dal Livorno, terzultimo, frontiera della serie B. La quota prefissata, che dovrebbe valere matematicamente la permanenza nella massima categoria, 40 punti , ne dista adesso appena 9 quando di partite al termine di Campionato ne sono rimaste 10, delle quali 5 da giocare in casa, dove il Catania chiuderà il Campionato affrontando il Genoa . Non può certo considerarsi arrivato, il Catania di Mihajlovic dovrà comunque guardare alle prossime sfide in cartello con la stessa fame che ha dimostrato d'avere affrontando l'Inter. I giochi, adesso che si fanno piacevoli, non vanno stravolti ed il riferimento è ai tanti scontri diretti, vedi Livorno e Siena , che attendono i rossazzurri lungo il cammino salvezza già così ben avviato. Aver sconfitto l'Inter rende i giocatori meritevoli d'ogni encomio ma li responsabilizza anche, dimostrando che nessun avversario è per loro imbattibile se affrontato col giusto cipiglio. Da qui il dovere morale di provare a vincerle tutte. Se è caduta l'Inter perché non le altre?

Continuità
Il Bari può esserlo stato nella prima frazione del campionato, chiuso il girone d'andata non ci sono dubbi che le squadre ad aver stupito maggiormente la platea italiana siano state Palermo e Catania , con una sottile ma sostanziale differenza data dai precedenti giudizi sull'una e sull'altra formazione che concorre ad avvalorare il piccolo “miracolo” compiuto alle falde dell'Etna da Mihajlovic e socio. Se i rosanero venivano sempre e comunque etichettati come una squadra dal rendimento inferiore alle proprie potenzialità, del Catania si parlava sempre come formazione mal costruita , con difetti di progettazione evidenti, destinata al crollo. Parole affrettate, un solo innesto a Gennaio, utile senza alcun dubbio, ma impossibile da venir preso come ragione scatenante della risalita in classifica avviata peraltro già prima del suo avvio. Con Mihajlovic in panchina il Catania ha perso solo tre volte, conquistando 22 punti in 13 gare, una media di 1,7 a partita . Dall'ultimo posto in classifica i rossazzurri sono giunti, dopo questo successo sull'Inter, ad affacciarsi al quindicesimo posto, reso prestigioso per via del distacco dalle inseguitrici dirette , impegnate domenica contro avversari di tutto riguardo. La forza del Catania è stata dunque proprio la continuità, foriera non solo di punti ma anche di morale, ritrovata convinzione nel proprio valore e nei propri mezzi che ha alimentato le speranze e le forze dei giocatori e dell'ambiente tutto, massimizzate per il raggiungimento d'un obiettivo che pareva ormai lontano e che adesso sentiamo più vicino che mai . A tal proposito, se la vittoria contro la Juventus è stata il primo mattone, la pietra d'angolo è proprio questa vittoria contro l'Inter che ristabilisce a chiare lettere la “Legge del Massimino” , cessato di esser terra di conquista e ritornato il fortino dentro il quale gli avversari di turno devono sempre temere di terminar come alle forche caudine.

Record
Per un risultato storico di per sé anche tanti altri numeri e dati vanno elencati. La 29^ rete in serie A permette a Mascara di eguagliare Memo Prenna come miglior marcatore rossazzurro di sempre, una rete indimenticabile sia per la fattezza che per il significato. Con quella messa a segno contro l'Inter, Martinez porta il suo bottino di reti a 9, superando il record fatto segnare alla sua prima stagione in rossazzurro. Muntari , questa è più una curiosità, porta a 3 i rossi rimediati contro il Catania in 3 anni d'incontri. Il Catania torna a vincere contro l'Inter a distanza di 45 anni esatti da quando la rete di Facchin, nel primo tempo, significò sconfitta per i nerazzurri. Mai i rossazzurri, davanti al pubblico amico, erano riusciti nell'intento di far più di due reti all'Inter che nei tre anni precedenti s'era sempre imposta con autorità ma anche con qualche favore arbitrale. L'imbattibilità della formazione di Mourinho si ferma così a 17 partite utili consecutive. Nel novero delle coincidenze va aggiunto anche come sia il tecnico portoghese, sempre per squalifica, sia l'attaccante palermitano di nascita, Balotelli, sempre per infortunio, siano costretti a star lontano dal terreno di gioco del Massimino.

E poi..
Due giorni, anche tre fino a lunedì, d'assoluta celebrazione dell'evento e dei suoi protagonisti. Da Martedì nulla dovrà esser ricordato, troppo importanti i punti che metterà in palio la gara di Verona contro il Chievo. Giacché nessuno ha mai regalato alcunché al Catania, i rossazzurri faranno bene a non gettare alle ortiche quanto faticosamente regalatosi con i 90' più esaltanti se non della storia in generale almeno degli ultimi anni del Calcio Catania.


 
 

 

 

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