02-05-2026
di Angelo D. Giuffrida
Com'è iniziata, la rimonta del Catania , è terminata;
Torino: Dopo l'esordio shock di Mihajlovic, battuto in casa dal Livorno, il Catania espugna l'Olimpico di Torino schiodandosi dall'ultima posizione in classifica. La vittoria, storica, riporta in città l'entusiasmo e fa da base per quanto di incredibile la truppa comandata dal tecnico serbo dimostrerà d'esser capace all'indomani della sosta natalizia.
Catania: A distanza di un girone, diciannove partite, i rossazzurri si ripresentano davanti al proprio pubblico e davanti allo stesso avversario con 32 punti in più in classifica, e quei 6 allora di ritardo dalla zona salvezza sono ora 6 di vantaggio. In vantaggio, con la rete di Silvestre, ripreso nel secondo tempo da quella di Marchisio, il Catania vive il suo terzo tempo nell'attesa del finale da Bergamo, che dopo 5' di pathos, assodato l'1-1, ufficializza la salvezza matematica.
Più che una festa, una liberazione,
che merita comunque di essere celebrata, giacché di ragioni per gioire di questa ennesima, quarta, salvezza consecutiva se ne trovano a bizzeffe: da quelle più intime e riservate a quelle più superficiali e folkroristiche.
Da quando sembrava solo un lontano miraggio , la visione ottusa di pochi indefessi ottimisti, a quando , virtualmente acciuffata , scivolava dalle mani una volta, una volta ancora, ed ancora una volta, fino a far temere fosse stato davvero tutto solo un miraggio: Invece no, la parola salvezza , da speranza, s'è tramuta finalmente in realtà; Finalmente.
Impensabile , come tutti i traguardi che potremmo tagliare nella vita, credendo solo un po' di più in noi stessi, ed ai quali invece rinunciamo senza combattere.
Sofferta , come le battaglie più incerte e difficili, ma che serbano per il vincitore il compenso che da' senso ad ogni suo sacrificio.
Agognata, come acqua dolce e fresca in un lungo cammino nel deserto, lacrime e sudore per sopravvivere, adesso un'oasi meravigliosa, nella quale riposare.
Meravigliosa, come tutti quei giorni che vorremmo vivere, e rivivere ancora, finché non arrivino i sogni a farci immaginar qualcosa di ancora più bello:
Il nostro prossimo traguardo , ancora più impensabile, ancor più complicato, ancor più agognato, ancor più meraviglioso.
Quale sarà?
Ancora non posso saperlo. C'è un tempo per vivere ed uno per sognare , e questo è il tempo di vivere un sogno ad occhi aperti , sciogliendo ogni peso che lega la nostra anima al mondo almeno per una sera, o per qualche minuto di più. Finché ce n'è, festeggiare, poi arriverà il riposo d'ogni combattente, i sogni, ed al risveglio sarà nuovamente una battaglia,
per questo viviamo, ed è questo che ci fa sentire vivi,
destino, o più semplicemente vita .
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