I Dubbi di Sinisa

17-05-2026

di Marco Di Mauro

Come non ci s'illude più, né mai ci si è illusi, che portare la fede al dito significhi devozione e fedeltà al/la consorte, in ugual maniera, in tempo di mercato, nascondersi dietro un contratto firmato è l'escamotage più banale ed efficace che esista per prender tempo, attendere.

Attendere non una squadra , non nel caso di Mihajlovic : attendere un colloquio con la proprietà, un incontro chiarificatore che serva a tracciare i piani futuri del Catania, il percorso da fare, capendo bene come, con chi ed in che tempi.

Che sia intenzione del tecnico serbo restare a Catania è palese; che sia intenzione dello stesse restare a determinate condizioni, e dopo precise rassicurazioni è altrettanto evidente quanto comprensibile vestendo i panni di un allenatore che, a breve, vedrà il proprio organico spogliato di due giocatori dimostratisi cardine del miracolo sportivo compiuto quest'anno: Biagianti e Martinez .

Il pubblico vuole l'Europa , od almeno vuole iniziare a crederci ; vuole questo anche Mihajlovic, le cui tante frasi spese sui record stabiliti dal Catania, tra tutte “nella classifica del girone di ritorno abbiamo avuto un rendimento da Europa League ”, dato di fatto, sono volte proprio a rimarcare quanto le ambizioni non solo proprie siano motivate ma anche fondate su di un gruppo dimostratosi capace, già così , d'essere all'altezza di una dimensione ben più larga della semplice lotta per la Salvezza: che da 4 anni inchioda tutti a guardar più verso il basso che non in alto, alle “stelle in campo azzurro” .

Un giorno parla di futuro , programmando già il ritiro, pensando addirittura ai Primavera da portare o chi metter al posto di Martinez (Barrientos), chi al posto di Biagianti (Moretti); L'altro , quando sente le tante, troppe voci sull'interessamento di squadre italiane e non verso Lopez , allora frena l'entusiasmo, rimanda ogni programma subordinandolo ad un incontro con la società che, dopo i proclami, metta sul tavolo la lista coi nomi dei partenti e quella dei nuovi arrivi ; una formalità dacché il presidente Pulvirenti ha dichiarato di aver già un quadro completo dei volti nuovi (meno dei volti noti che non rivedremo più) per la prossima stagione.

Trovarsi in mezzo , come lo è stato il suo predecessore, tra proclami della società (o progetti che si vogliano chiamare) ed, a quel punto, le pretese dei tifosi , è un posto scomodo che Mihajlovic ha intenzione di accettare solo una volta certo di poter fare affidamento su di una squadra competitiva per quel che è il traguardo fissato dalla dirigenza, ed alla quale possa trasferire la grinta e l'idea di gioco che già quest'anno han fatto la differenza tra un Catania salvo ed un Catania retrocesso e che, l'anno prossimo, potrebbero garantire agli etnei un campionato omogeneo, in linea col trend fatto segnare nel girone di ritorno dove, perdendo appena tre volte , il Catania ha dimostrato d'esser secondo solo a Napoli e Roma, escludendo Livorno, e di misura (due volte 1-0).

Chiedere ciò : la riconferma di Lopez, Andujar, il prolungamento di Silvestre, Llama, Terlizzi, Alvarez, non è reato, è legittimo. Almeno quanto è legittimo , in caso di partenza di uno o più tra questi giocatori, chiedere che vengano sostituiti con altri di pari livello, se non superiori, evitando così di fare drammi , o cascarci dentro.

E' solo questione di tempo , è solo questione di parlarsi, venirsi incontro, capirsi. Quando, da ultimo in classifica, il Presidente Pulvirenti si diceva certo della permanenza in serie A degli etnei, dimostrava non solo la propria lungimiranza ma anche tutta la consapevolezza e fiducia d'aver lavorato bene, costruendo un gruppo in linea con quel “proclama” che, allora, da tanti era stata letta come folle visione d'un uomo alla canna del gas. Perché, allora, non dovremmo credere alla seconda parte di quel proclama? “Entro 5 anni il Catania andrà in Europa”, evidentemente c'è la volontà, ci sono sia i mezzi che gli uomini per raggiungere questo obiettivo, ed anche se qualcuno di questi verrà meno, ce ne saranno di nuovi ed altrettanto adeguati al compito.

Mihajlovic se ne convincerà.

 
 

 

 

Mondocatania.com