14-12-08
di Marco Di Mauro
“Ci Stiamo abbassando troppo” ,
E' quello che Walter Zenga urla a Stovini, capo della difesa, nei primi minuti del secondo tempo. Giusta osservazione, che la squadra non coglie, o non interpreta a dovere.
Basta un uomo, a Prandelli, per sbloccare gli equilibri della gara, dove per tutti i primi 45' la Fiorentina si era impegnata in un possesso palla senza sbocchi ed il Catania, invece, dimostrava d'essere squadra sorniona ma pungente, tanto da collezionare l'azione gol più limpida di tutti i 90', fallita.
Capita, e certi errori, “di gioventù”, si pagano: Quando sbagli a segnare, quando pecchi di “malizia” e non stendi Comotto prima che faccia danni, prevedibili, così accade. Episodi , che decidono una partita ma non incidono, non possono, sulla prestazione della squadra e dei singoli.
Pubblico amico ed esperienza , la Fiorentina è costretta a giocare tutte le carte a sua disposizione per aver ragione sul Catania, che “la viola” proprio non la fa ragionare: manda in esasperazione Santana e con lui Prandelli, blocca Vargas, scoprendo in Izco il miglior incursore destro visto questa stagione , irretisce il centrocampo avversario, Carboni fornisce una prova monumentale, Mutu e Gilardino non hanno spazi, o quasi, dove il quasi è tutto nei 4 errori che li mandano, una volta per uno, prima a tu per tu con Bizzarri, poi a rete.
Ed era la Fiorentina, imbattuta ed imbattibile, in casa, dal Febbraio 08, la Fiorentina dei 50mln per la campagna acquisti, 4^ in classifica, aspirante alla Champions e qualificata per la Coppa Uefa. Il Catania ha retto il confronto, con umiltà e coraggio, uscendo a testa alta.
Quando si gioca bene , salta all'occhio. Quando si da' tutto in campo , ingiusto è nascondere i meriti. Solo applausi. Quando si gioca sulle fasce, quando oltre a difendere si attacca, quando sotto di una rete non si molla, sotto di due non si molla, sotto il tunnel… non si molla ancora, inutile guardare risultato o classifica, per trovar conforto basta osservare se stessi, più e più volte, trovando la consapevolezza dei propri mezzi (non solo davanti alle piccole, com'è evidente dopo questa prestazione) e quella continuità che, con una simile prestazione, in qualsiasi altro stadio, avrebbe significato sfatare un tabù lungo 29 trasferte.
Adesso sarà il Natale più impegnativo di sempre, in casa, contro la Roma, ultimo appello dell'anno; spetta a tutti, tifosi e non, creare il miglior clima possibile per affrontare questo impegno sulla carta più che impegnativo, sulla carta già scritto. Non basterà eliminare gli errori visti al Franchi, si dovrà dar fondo a tutte le risorse a disposizione, sportive ed umane.
Catania, preparati. |