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VERSIONE PROVVISORIA

 

Amarcord 2008

03-01-09

di Dario Damico

Inizio gennaio, tempo di aspettative e auguri per l'anno che è arrivato, tempo di valutazioni di un anno che è passato.

Un 2008 che difficilmente dimenticheremo, alla pari degli ultimi anni che il Catania ci ha regalato.

Il piacere commovente di rivivere un anno di dolci, ma non solo dolci emozioni; il piacere toccante di riassaporare le battaglie, i tanti momenti vissuti da gennaio a dicembre, illuminati e splendenti di rossazzurro, tra facce, partite, tifo e gol….

La sorpresa

Beh se cerchiamo chi ci ha sorpreso nel 2008, basta dare un'occhiata alla panchina. Walter Zenga , l'Uomo ragno, l'uomo venuto dai paesi di un calcio poco conosciuto.

Altro che salvatori della patria e Special One.

Walter arriva a Catania in un bel giorno di Aprile, la domenica è già seduto sulla panchina del Massimino, il Catania risorge rifilando tre reti al Napoli; il tutto con un'umiltà e una schiettezza degne di un serio professionista.

Fortuna dell'esordiente? Ma quando mai. Walter si conferma, regalando a Catania una salvezza al cardiopalmo e 25 punti in 17 partite nella stagione seguente.

Niente male per uno che, con tutto il rispetto, aveva allenato in Turchia, Serbia e Romania…

La delusione

Un oscar sgradevole da dare, eppur da assegnare.

La delusione del 2008 è stata Nicolae Dica .

Arrivato come pupillo di Zenga, forse eccessivamente acclamato come giocatore da Champions League o genio del pallone, non ha avuto la possibilità di dimostrare il suo talento.

Qualche spezzone anonimo di partita, vari acciacchi e un fitto alone di mistero attorno al giocatore, alla situazione, a diversi comportamenti.

Zenga e noi tutti ci auguriamo sia la sorpresa dell'anno 2009, i progetti per il riscatto di Nico sono già avviati…

La conferma

Se c'è una costante lungo tutto l'anno solare 2008, gioca al centro della difesa, e porta il numero 6 sulle spalle: Lorenzo Stovini , inossidabile guerriero di tutte le battaglie, cerniera della cassaforte rossazzurra dalla prima all'ultima partita.

Il rendimento della difesa del Catania è stato sempre legato alla sua presenza in campo, un totem, forse arrivato troppo tardi (32 anni, ndr) al top della sua carriera agonistica.

E per “ La Conferma ” dell'anno 2008, attendiamo una conferma del contratto….

Miglior Acquisto

Il miglior acquisto del Catania 2008, ha anche lui ruolo in difesa.

Matias Silvestre , argentino di Mercedes ed ex Boca Juniors, arriva all'ombra dell'elefante in Gennaio.

L'ambientamento è avvenuto pian piano, con qualche difficoltà iniziale, ma Silvestre è venuto fuori, mostrando le sue doti con pazienza e costanza. E' venuto fuori soprattutto nella stagione corrente, con Walter Zenga in panca, grazie anche alla sua adattabilità al ruolo di terzino; non a caso è sinora il giocatore più utilizzato ( 1499' minuti giocati) dopo il portiere Bizzarri.

A 24 anni, Matias Silvestre è il presente ed il futuro…

Peggior acquisto

E'arrivato insieme a Silvestre, ma il suo rendimento è stato inversamente proporzionale a quello del compagno. Pablo Alvarez non è riuscito mai a sfondare in un anno trascorso in rossazzurro. Tante occasioni avute, qualche “Nostradamus” lo aveva addirittura caricato dell'eredità di un peruviano che ora veste di viola.

Pressione, l'ombra di Vargas non è delle più comode; ma poche volte Alvarez ha disputato partite sufficienti.

La società sta valutando il suo prestito, cercando di recuperare anche lui….

La partita più bella

Sarebbe troppo facile dire: “Catania-Roma 1-1, 18 maggio”.

Non è bellissimo essere banali, scegliamo il più recente Catania-Roma, del 21 dicembre . Come fare a dimenticare la prima vittoria al Massimino in Serie A contro una “grande” del calcio italiano? Come fare a dimenticare una simile altalena di emozioni? Dall'uno, al due, al tre a zero, dal “sette zero perché no?”, al brivido finale, con la tensione a tremila e l'urlo liberatorio al triplice fischio.

Ci voleva un match così, per chiudere l'anno in bellezza!

La partita più brutta

Ricordiamo poco felicemente la sconfitta in casa col Torino del 30 marzo scorso .

Doveva essere la partita del riscatto interno, dopo le tante brucianti debacle in trasferta; il colpo di testa di Spinesi regalò quella dolce illusione di un minuto, Diana prima e Di Michele poi, riportarono il buio sotto l'Etna; Baldini in settimana lasciò, sembrava l'inizio della fine.

Grazie al cielo la storia andò diversamente….

Il gol più bello

Infine, l'oscar del gol più bello lo assegniamo a Michele Paolucci , il giovane centravanti arrivato a luglio alla corte di Walter Zenga.

Era il 23 di agosto, prima uscita della stagione 2008/2009 al Massimino; turno di Coppa Italia contro il Parma, tra caldo, ultimi bagni a mare e residui della bella stagione.

Dopo aver sbloccato il risultato nei supplementari, Michele si presenta ai suoi nuovi tifosi con una marcatura d'autore: delizioso pallonetto dai 25 metri , di prima su passaggio laterale di Mascara; il portiere Pavarini è sorpreso, i tifosi ancor di più.

Paolucci si confermerà anche in seguito con marcature decisive in campionato, ma quel gol fu davvero il suo “benvenuto” in rossazzurro!

 

 

 

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