10-10-08
di Marco Di Mauro
Quando su di un giornale si userà il termine “tifosi”, del Catania , si pensi anche a questi, quelli che magari non troveranno mai spazio su di una prima pagina nazionale, ma che una prima pagina meriterebbero, come le “istruzioni per l'uso” , sempre a capo d'ogni manuale. Dovrebbe valere anche per il calcio, fosse ancora un gioco con più passione che interessi.
Quello di cui né i giornali né i telegiornali parleranno, oggi e domani, quello per cui né Osservatorio né Casms emetteranno note di merito alla tifoseria etnea, quello che né il sito Ufficiale del Chievo Verona né il sindaco Tosi ricorderanno di ricordare, riguarda il meraviglioso gesto degli Old Elephants , di stanza a Verona. Il Club rossazzurro, capitanato da Nico “Thor” Gravagna , ha risarcito di sua tasca quel gruppo di tifosi del Chievo Verona che, in trasferta a Catania, erano stati “scippati” del navigatore satellitare da un gruppo di teppisti-delinquenti, assunti a mezzo stampa al ruolo di tifosi solo perché “praticanti” nelle vicinanze dello stadio.
Così Nico Gravagna: “ Ci siamo incontrati a Verona al bar della Pantolona. La chiacchierata alquanto amichevole e serena, è stata accolta da tutti i presenti con soddisfazione e reciproco rispetto. Abbiamo voluto con fermezza chiarire le differenze tra tifosi e non tifosi , spiegando loro che l'atto subito non è certo da ricondurre ai colori della gente rossoazzurra, ma a comunissimi "carusazzi" , ragazzacci, che hanno approfittato del momento e della confusione per delinquere”