| Mi chiamo Aldo,
ho 61 anni e sono nato a Ventimiglia
(IM), da padre e madre Catanesi. Abito
a Como ormai da 37 anni ma ho vissuto
dai 3 ai 24 anni a Mistretta (Me).
Adesso che
non abiti a Catania in che modo ed
in cosa ti senti diverso, se ti senti
diverso, da un tifoso che vive a Catania?
L'unica differenza ormai è
solo quella di non poter assistere
a più di due-tre partite casalinghe.
Ma ormai con Internet e la tanto odiata
Tv Satellitare ho notizie e possibilità
di assistere alle partite in casa
e alle trasferte impossibili. Tutte
le trasferte a 300-400 Km da Como
me le faccio!
Come vive un
tifoso catanese in una città
straniera se non peggio ostile…
Come convivono e si comportano gli
abitanti della città dove vivi
nei tuoi confronti di catanese e tifoso
rossazzurro? E tu come rispondi al
loro comportamento?
Non ho scambi di idee calcistiche
con i comaschi.
Preferisci omologarti
al vivere della città dove
ti trovi, oppure cerchi di ambientarti
mantenendo però sempre vive
in te le tue origini e le tue passioni
calcistiche?
Mi sono ambientato mantenendo però
sempre vive (e anzi rafforzando) le
mie origini e la mia passione per
il Catania.
Sei libero di
manifestare la tua fede calcistica
in qualunque situazione ti trovi,
oppure il tuo essere rossazzurro “fuori
sede”ti ha arrecato problemi?
Se sì quali? E come hai reagito?
E' un problema che non ho mai dovuto
affrontare
La distanza
dalla città…
Il tuo legame e la tua passione per
il Catania sono aumentate o diminuite
con il tuo allontanamento? Perché?
La mia passione per il Catania e tale
e quale avevo a 11 anni (data in cui
ho visto la prima partita): IMMENSA
Cosa ti manca
di più della tua città
e del Catania?
Gli amici con cui condividere gioie
e delusioni calcistiche anche se negli
ultimi anni mi sono legato ad un gruppo
di giovani tifosi catanesi che abitano
a Milano
Quanto è
importante per te sostenere i rossazzurri
e cosa pensi dei tifosi rossazzurri
che pur avendo la possibilità
di andare allo stadio quasi ogni settimana
non la sfruttano?
Il mio sostegno è illimitato.
Figurati che pur avendo avuto per
circa 20 anni la tessera di arbitro
della FIGC(ingresso gratuito in tutti
gli stadi) ho sempre pagato il biglietto
ogni qualvolta ho avuto la fortuna
di essere al Cibali-Massimino. I catanesi
che non vanno allo stadio non sono
tifosi anzi io ritengo che chiunque
abbia la possibilità di abbonarsi
e non lo fa non può essere
considerato un tifoso.
Come hai festeggiato
gli ultimi successi del Catania, ad
esempio la promozione in serie B,
ottenuta a Taranto?
Non avendo a quei tempi il contatto
con i miei nuovi amici di Milano ho
festeggiato con mia moglie e le due
mie figlie con cena fuori e champagne.
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