«Lo sciopero è un diritto sancito dall’accordo collettivo della federazione nonché un diritto costituzionale, così come è un diritto da parte dei club della serie C decidere di giocare. Noi non sospendiamo la giornata e abbiamo deciso di giocare ed applicare le regole: chi non si presenta va incontro alle sanzioni regolamentari, cioè al rischio del 3-0 a tavolino e un punto di penalizzazione». Queste le parole di Gabriele Gravina, presidente della serie C, al termine dell’assemblea che oggi ha visto l’ennesimo confronto con l’Assocalciatori e la pubblicazione dei calendari dei tre gironi del campionato (rimasti in sospeso alla terza giornata in ragione del ripescaggio del Rende).
Le rimostranze dell’Associazione italiana calciatori, capeggiata dal presidente Damiano Tommasi, riguardano la riduzione da 16 a 14 del numero di calciatori over (nati prima del 1993) e del numero di squadre partecipanti al torneo. Ridimensionamenti che hanno portato alla perdita di circa 130 posti di lavoro. Proprio sulla questione Over, Gravina annuncia una novità, decisa nel corso dell’assemblea appena terminata: «Si è deciso di andare ulteriormente incontro alle esigenze dell’’AIC, e quanto concordato. Cioè porteremo la possibilità di tesseramento per calciatori over a 14 Over + 3 over tra fidelizzati, bandiera e proveniente da settore giovanile. Abbiamo così allargato ancora di più la forbice dando la possibilità di utilizzare un altro calciatore fidelizzato. Abbiamo tolto il vincolo della continuità per quanto riguarda i bandiera e quelli provenienti dal settore giovanile: quindi non più quattro anni consecutivi».
