MASCALUCIA - Alcuni estratti dell’intervento dell’amministratore delegato del Calcio Catania, Pietro Lo Monaco, nel corso della conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore e del nuovo staff tecnico.
«Cerchiamo un attaccante che sia in grado, in qualche modo, di garantire un bottino di gol sufficienti per il raggiungimento del nostro obiettivo. Non possiamo combattere contro le ipotesi che possono verificarsi. Quando prendi un attaccante che è abituato a fare gol, non possiamo prevedere quale sarà la resa o meno né mi va da etichettare come pesante la maglia del Catania. Un attaccante che si rispetti, non bada alla maglia pesante o no. Riferendomi a Pozzebon, al di là di quello che ha fatto vedere contro di noi al Massimino, se andiamo a guardare il suo curriculum non è mai stato un grandissimo cannoniere. Ha fatto anche l’esterno destro. Ha una grande struttura fisica ma in doppia cifra è andato solo a Lucca e a Messina. Tutto questo grande curriculum in fatto di gol non ce l’ha. Rimarcherei invece il discorso di Calil, Russotto che in carriera hanno sempre fatto tanti gol. Paolucci, che da noi non ha mantenuto fede alle aspettative. Credo che tutti loro abbiamo sentito pesante non la maglia ma la penalità. La squadra deve anche mettere l’attaccante nelle condizioni di battere a rete».
