Come affermato dallo stesso addì del Catania, Pietro Lo Monaco, il prossimo partente in casa rossazzurra sarà, con ogni probabilità, Daniel Semenzato. La conferma arriva anche dalle scelte che mister Lucarelli applica prima del big match in casa del Lecce. Nell’undici di partenza, infatti, al posto dell’ex Pordenone arriva la chance immediata per uno dei volti nuovi: Giuseppe Caccavallo. E la prestazione offerta al Via del Mare dal volto nuovo della rosa etnea, non lascia spazio a ripensamenti.
L’ex attaccante del Cosenza, viene posizionato quinto di centrocampo lungo l’out di destra. Una soluzione già vista a Trapani, quando a coprire proprio quel ruolo era stato avanzato (e adattato) Semenzato. Un modo per cercare di sbloccare l’esterno che, fino ad allora (e finora) si era espresso al di sopra della sufficienza ma al di sotto delle aspettative di club, allenatore e tifosi. È così che il 3-5-2 si trasforma ben presto in un più offensivo 4-3-3, con Caccavallo che si aggrega al duo d’attacco formato da Di Grazia e da Curiale.
Le cose vanno ben presto molto meglio rispetto a quanto visto a Trapani, poche giornate prima della sosta. Seppure gli avversari non siano del tutto paragonabili, a colpire piacevolmente è la prestazione del numero 24 del Catania. Risulta essere tra i migliori degli uomini di Cristiano Lucarelli. Un primo passo in avanti per vincere lo scetticismo di quella parte di tifosi rossazzurri che rimuginava preoccupata sulle ultime non certo esaltanti stagioni dell’attaccante.
Sin da inizio partita Caccavallo si rende protagonista. Intorno al primo quarto di gara, infatti, per poco non trova il gran goal con una conclusione da fuori in cui l’estremo difensore leccesi deve compiere gli straordinari. Aggressività, dinamismo e inventiva. Quest’ultima la mette in pratica quando serve l’assist a Di Grazia da cui scaturisce l’azione che vale il penalty per il Catania e il conseguente vantaggio etneo.
Alla fine dei primi 45’di gioco è, certamente, tra i migliori se non il migliore in campo degli etnei. Una prestazione che esalta le sue qualità indiscusse che, tra Salerno, Venezia e Cosenza, aveva però tenuto nel cassetto. Nella ripresa, non si vede più come nella prima frazione, ma dà la sensazione di essere sempre sul pezzo e di poter creare pericoli e superiorità in quel settore di campo in cui, nei mesi passati, non era riuscito a fare altrettanto Semenzato.
Con lui Lucarelli stavolta riesce a cambiare a partita in corso e, soprattutto, a ridare verve a un ragazzo che, se riuscisse a rimettersi in carreggiata, potrebbe divenire davvero un ottimo colpo e un’arma in più per cercare l’assalto finale al primato. La prima prova è superata ad ampi voti. Ma la strada verso il ritorno ad alti livelli, sia per lui che per il Catania, è ancora lunga e piena di prove da superare.

