AGRIGENTO - Al termine di Akragas-Catania, le parole di uno dei protagonisti rossazzurri della sfida dell’Esseneto.
«In difesa ci sono state delle situazioni sbagliate, abbiamo presi contropiede evitabili. Nel secondo tempo eravamo slegati nei reparti. Così non va bene, non sappiamo qual è la soluzione. Abbiamo sbagliato atteggiamento».
«C’è rammarico per la mancanza di crescita in questa squadra, credevo che saremmo cambiati dopo il Matera. Il mio problema contrattuale? Non è stato risolto, ma c’è stima tra me e la società».
«Contro il Taranto non è una gara da prendere sotto gamba, sono tutte partite difficili, come sempre se dai il massimo e sei cattivo nei contrasti come con il Matera vinci, se no succede come oggi contro l’Akragas».
«A certe cose non trovo spiegazione. Ero convinto che avremmo fatto una partita ben diversa. Se non ci si mette la cattiveria giusta i risultati non arrivano e non si vince. Spesso e volentieri la cattiveria ce l’abbiamo messa. Dal 20esimo in poi è stata una delle nostre partite peggiori. Non riesco a capire cosa sia che ci condiziona fuori casa. Da un anno e mezzo che sono qui, purtroppo, va quasi sempre così.
«Dispiace non esserci col Taranto, chi giocherà al posto mio farà bene. Sono sicuro che entreremo nei playoff. Mi preme di più che la squadra cresca, dobbiamo crescere tutti in previsione di quello che sarà il finale di campionato.
