Rateizzare, rinviare, oppure? Almeno fino all’approvazione del piano di ristrutturazione del debito, necessario per la salvezza della aziende di Pulvirenti, è difficile che Finaria possa provvedere a importanti esborsi economici fuori programma. Come sarebbe, per esempio, dover pagare entro 20 giorni gli 1.4 milioni di euro chiesti dallo Sporting Lisbona al Calcio Catania. La holding del patron rossazzurro ha affidato a Pietro Lo Monaco il compito di risolvere la faccenda, in modo tale da garantire l’iscrizione della squadra al prossimo torneo. Secondo le informazioni raccolte da MondoCatania, nonostante la situazione sia stata definita pericolosa dallo stesso addì rossazzurro, la dirigenza di Finaria resta fiduciosa circa la conclusione positiva della vicenda. Intanto avrebbe stanziato i 2.3 milioni chiesti dal club per pagare gli oneri ordinari.
La scandenza è fissata per il 26 giugno. Entro quella data il Catania dovrà avere già regolato il debito con lo Sporting Lisbona, relativo al trasferimento di Fabian Rinaudo. Un passaggio necessario per procedere all’iscrizione al prossimo torneo di Lega Pro. Il primo tentantivo di mediazione tra i due club, avviato mesi fa, secondo quanto riferito dall’addì, è tuttavia fallito. Stando alla normativa Fifa, senza un accordo il Catania dovrebbe pagare a brevissimo l’intera cifra, pena il rischio di esclusione dal campionato o quello di dover presentare in ritardo la domanda di iscrizione (con relativi possibili effetti). La somma chiesta dai portoghesi, però, difficilmente pare possa uscire dalle casse di Finaria nei tempi previsti dallo scandenzario dell’iscrizione fissato dalla Figc. La holding non intende certo tirarsi indietro per quel che riguarda il piano di sostegno al club, ma è vincolata agli impegni già presi con i creditori che partecipano alla ristrutturazione del debito di tutte le aziende di Pulvirenti.
Lo Monaco sta pertanto lavorando con l’obiettivo di trovare un accordo che possa conciliare le logiche pretese dello Sporting con le esigenze economiche di Finaria e le scadenze sportive del Calcio Catania. Cosa non facile. La soluzione migliore, per la holding, sarebbe un piano di rateizzazione del debito che preveda il rinvio della prima rata a luglio; quando spera che il piano di ristrutturazione sia già stato approvato. Oppure, concordare una prima rata più modesta rispetto alle altre (ma superiore a quella bocciata dai portoghesi). Diversamente, Lo Monaco dovrà trovare soluzioni alternative per onorare il debito col club portoghese, che andrebbe pagato per intero e a breve scadenza. Le trattative per trovare l’accordo pare continuino. Se la ragione dovesse prevalere, alla fine lo Sporting otterrà i soldi dovuti e il Catania scongiurerà ogni possibile rischio. Ciò, con ogni probabilità, a fronte di un ragionevole accordo di rateizzazione che a un certo punto dovrebbe indurre lo Sporting ad accettare un compromesso piuttosto che mettere a rischio la sopravvivenza stessa del suo debitore e quindi pure la possibilità di recuperare il credito.
Lo scenario, in questo momento, è tuttavia diverso. E non meraviglia che lo stesso Lo Monaco lo abbia definito pericoloso parlandone con la stampa. Sulle scrivanie di Finaria, per quanto appreso da MondoCatania, non è arrivata fibora alcuna comunicazione allarmante riguardo la vicenda, anzi. I veritici della holding continuano a lavorare al piano di ristrutturazione del debito del gruppo, avrebbero stanziato i 2.3 milioni chiesti dal club per pagare gli oneri ordinari indispensabili per procedere all’iscrizione, e restano fiduciosi che la dirigenza del Catania, in un modo o in un altro, riesca a dare un esito positivo anche alla pur delicata e determinante vicenda Rinaudo.
