Bucolo e Di Stefano in regia? Stampa: Il Catania e gli infortuni

Fonte: CalcioCatania.it
Redazione

Come di consueto proponiamo a tutti i lettori rossazzurri la rassegna stampa con le notizie più importanti presenti oggi nelle edicole nazionali e non. Gli articoli riportati sono stralci degli originali, non volti a sostituirsi a questi, pertanto invitiamo ad approfondire i contenuti presenti acquistando i giornali in rassegna.

I rossazzurri senza più alibi, salvate la faccia (La Sicilia)

“Alla squadra di Pulvirenti serve un punto per evitare spiacevoli sorprese. Infermeria sempre affollata: fermi Gil e Russotto. Bucolo regista, in difesa sarà forse impiegato Mbodj. Non si esclude che il tecnico etneo oltre a ridare fiducia a Di Stefano getti nella mischia anche Manneh.

“Qualcuno ora rimpiange Rigoli che prima della sconfitta nel derby di Agrigento era riuscito a gestire un gruppo di sicuro non affiatato facendolo però marciare spedito almeno in casa, dandogli una giusta e buona spinta emotiva. La conferma dei malesseri interiori dei rossazzurri si è avuta con la fugace apparizione di Petrone caduto fra l’altro pure lui in contraddizione.

Catania, la regia? Bucolo-Di Stefano Un ciak per due (La Gazzetta dello Sport)

“La linea di centrocampo balbetta calcio da inizio torneo, specie quando c’è da servire le punte. Le solo tre reti realizzate dal tandem PozzebonTavares, rendono l’idea del gioco di «squadra». Pozzebon a Messina segnava con una certa regolarità, pertanto è opinabile pensare allo scarso rifornimento di palloni. Nell’ultima gara casalinga applausi per il giovane Di Stefano, che Pulvirenti conosce bene. Nel grigiore totale, la tifoseria ha manifestato consensi per il giocatore che non ha fatto rimpiangere i titolari, nei venti minuti in cui è stato chiamato in campo. L’alternativa al giovane, potrebbe essere rappresentata da Bucolo. Nel campo delle ipotesi, se Pulvirenti optasse per quest’ultimo, potrebbe significare che il Catania nei play off, non solo continua a crederci, ma ci spera. Se dovesse essere preferito l’esordiente Di Stefano, uno dei segnali da cogliere, potrebbe essere il futuro che la società vuole programmare da subito, anche attraverso l’impiego immediato di giovani. Del resto il girone di ritorno è stato devastante, un vero disastro. 13 gol in sedici gare, 20 gol subiti e nelle ultime 11 gare, la miseria di due sole vittorie, frutto di sette gol. Condizione fisica globale della squadra, disarmante. Manca la manovra, un vero assist man, capace di portare in rete gli attaccanti, ingredienti semplici che potrebbero arricchire il finale di stagione del Catania. Al Monopoli basta un punto per la salvezza matematica, la squadra di Pulvirenti dovrà essere cinica perché gli serve molto di più…