Inizia con un passo falso il campionato del Catania, che prende subito due punti dal Trapani ma si consola pensando che anche il Lecce ha steccato, pareggiando a Francavilla. Al Massimino i rossazzurri non riescono a vincere contro il piccolo Racing Fondi. Dopo un primo tempo premiato dal vantaggio di Curiale, subiscono il pareggio, rischiano lo svantaggio e nonostante gli sforzi non riescono a conquistare tre punti che sarebbero stati importanti sia per la classifica che per la fiducia degli ottomila tifosi catanesi presenti.
Le scelte
Pozzebon fuori dai convocati e Biagianti in panchina, entrambi per scelta tecnica, sono le prime novità che finiscono sul nuovo taccuino degli appunti. L’attaccante pare destinato ad andar via. Al suo posto il Catania, costretto a cedere almeno un’altra punta oltre a Calil, pare abbia scelto Anastasi che tuttavia Lucarelli fa accomodare in panchina e non utilizzerà. A qualche seggiola di distanza c’è anche capitan Biagianti, che già durante il precampionato aveva avuto sentore di quanto sarebbe stato complicato ritagliarsi un posto nell’undici titolare, quest’anno. La sua fascia va a finire al braccio di Lodi, che pare - lui sì - titolare inamovibile, sia per l’idea tattica dell’allenatore che per l’assenza di un concorrente al ruolo di regista.
Occasioni a ripetizione
L’avvio di gara è tutto di colore rossazzurro, gli applausi però se li prende tutti il portiere ospite Elezaj. In un attacco senza punti di riferimento, Russotto e Di Grazia, insieme a Curiale, scappano spesso alla marcatura dei difensori avversari. Le giocate di Lodi, gli inserimenti di Silva e Semenzato suggeriscono le giocate che più volte portano alla conclusione in porta. Al sesto e all’ottavo minuto, prima Di Grazia poi Russotto concludono in porta a botta sicura. Tra loro e la gioia del gol si frappone l’estremo difensore del Racing Fondi, che entrambe le volte con più corpo che guanti rimbalza il pallone lontano dalla linea di porta che sta sotto la curva Sud. Seguono le occasioni di Silva e Curiale, entrambe invalidate per fuorigioco. Il centrocampista risolve una carambola in area sparando il pallone addosso al portiere. L’attaccante conclude fuori, s’arrabbia col guardalinee e viene ammonito. Tocca quindi nuovamente a Russotto, tra i migliori del primo tempo, cercare il colpo vincente. Per due volte ci prova dalla distanza, una volta da sinistra e un’altra da destra. Il pallone finisce entrambe le volte fuori, al 30esimo a fil di palo destro, al 35esimo a fil di palo sinistro. In mezzo ci sta un gol mancato dal Racing Fondi, che non sfrutta un’uscita a vuoto di Pisseri. Vastola, su calcio di punizione, colpisce male di testa e la sfera termina fuori.
Il vantaggio del Catania
Manca meno di un minuto alla fine del primo tempo. Il Catania si guadagna un calcio d’angolo, che Di Grazia batte corto dalla bandierina di destra. Aya si lancia sulla traiettoria, mandando il pallone sulle gambe dei calciatori in maglia bianca. Ne viene fuori un assist al centro dall’area piccola per Curiale. Elezaj ha terminato i desideri da chiedere al genio dei portieri, e l’attaccante rossazzurro conclude di potenza in rete. È il primo gol in campionato dei rossazzurri, il secondo della stagione ufficiale per l’ex Trapani, che aveva già segnato in coppa Italia, al Massimino, contro la Leonzio.
Dall’intervallo al pareggio del Racing Fondi
Il Catania va al riposo con un meritato vantaggio. L’1-0 premia l’atteggiamento proposito e paziente dei rossazzurri, che costruiscono tante occasioni. Punito l’atteggiamento accorto del Racing Fondi, che non impegna mai Pisseri preferendo un gioco più attendista che propositivo. Il ritorno in campo, senza più il sole a dar fastidio sia agli spettatori che ai calciatori, offre però un canovaccio diverso. I rossazzurri sembrano più stanchi, o confortati fin troppo da risultato. Fatto sta che Serra si fa beffe di Semenzato sulla sinistra, mette al centro per De Sousa che anticipa tutti e tre i difensori del Catania e scaraventa in porta il gol del pareggio. Massimino gelato.
La girandola dei cambi, e la parata di Pisseri
Sull’1-1 iniziano le mosse dalla panchina. Da quest’anno sono cinque i cambi concessi in serie C, concentrati in tre soste. Giannini sostituisce Serra con Matropietro e Maldini con De Leidi. Tra i due avvicendamenti, Lucarelli chiama fuori Semenzato e Curiale e spedisce dentro Ripa e Mazzarani. Passano poco meno di 10′ e dall’assetto a quattro attaccanti si torna al più regolare 3-5-2, con Esposito (under) che sostituisce un Di Grazia (under), parso acciaccato. Alla mezzora esce Lazzari per Corticchia, nel Racing Fondi. Il rimescolamento delle carte poco incide sulla pericolosità dei rossazzurri, che paiono impegnarsi molto ma non riescono a concludere in porta. Di contro, il Racing Fondi va vicino all’1-2 con un colpo di testa di De Sousa, dimenticato dalla difesa. Al 77esimo Pisseri deve sfoderare una delle sue parate miracolose per mantenere il risultato in equilibrio. Dalle tribune, viene giù qualche fischio. Le cose non vanno come vorrebbe Lucarelli, che esaurisce i cinque cambi inserendo Manneh (under) e Caccetta al posto di Marchese e Silva.
La punizione di Lodi, la mano di Ripa e il finale
Lucarelli si sbraccia, spedendo i suoi in avanti, all’assalto. Gli undici rossazzurri in campo non paiono risparmiare forze, alla ricerca del vantaggio, ma il Racing Fondi si chiude schierando quasi tutti gli effettivi dietro la linea del pallone. Elezaj, in una delle poche occasioni concesse ai padroni di casa dalla sua difesa, para su Ripa e anticipa l’inserimento di Mazzarani. Lo stesso Ripa, a pochi minuti dal 90esimo, deve usare le mani per mettere il pallone oltre la linea di porta. Colpisce anche il portiere e l’arbitro ha due motivi per ammonirlo, e lo ammonisce. Poco dopo arriva la comunicazione del recupero: quattro minuti. Accade davvero poco e il risultato non cambia, uguale a quello già scritto la scorsa stagione quando il Fondi si chiamava Unicusano.
Commento
Soffrire, tremendamente, contro le piccole. I rossazzurri sono cambiati tanto, rispetto alle scorse annate, ma certe pecche pare non riescano proprio a scrollarsele di dosso. Se ne è avuta prova già alla prima di campionato. Una delle squadre giudicate più deboli del girone, va sotto al Massimino ma riesce a riprendere il risultato al primo tiro in porta della sua partita e rischia di andare in vantaggio alla seconda conclusione, sempre di De Sousa. L’attaccante più temibile, eppure lasciato incustodito. Nonostante i cinque cambi, il triplice fischio dell’arbitro, segna l’ufficialità del pareggio. Il Massimino resta in un silenzio che sa tanto di perplessità. Vola giù qualche insulto a qualche giocatore. Più forti sono però i cori di incitamento delle due curve, mentre la squadra si riunisce in cerchio, come già visto contro la Sicula Leonzio. Una gara giocata sempre contro una piccola, iniziata male e finita al meglio, al contrario di questa.
