«Catania, play off a che fine?». Caffo: «Punti più utili alla Vibonese»

Redazione

«Dico forza Vibonese. E pure forza Catania, escluso domenica». Inizia dalla fine Pippo Caffo. Il presidente della Vibonese, prossima avversaria del Calcio Catania, è un catanese doc nonché tifosissimo dei rossazzurri. Domenica però, metterà da canto la sua fede per concentrarsi solo sul bene della squadra calabrese. Dopo un periodo trascorso in fondo alla classifica, i rossoblu paiono essere rivitalizzati e mirano a evitare la retrocessione diretta. Traguardo che, secondo il dirigente, apre ai suoi calciatori una prospettiva più concreta di quella che i play off potrebbero garantire ai rossazzurri.

«Domenica dalla mia Vibonese mi aspetto il massimo - dice a MondoCatania - Stiamo facendo grandi sforzi e pare che le cose stiano andando benino. L’arrivo del nuovo allenatore, qualche innesto a gennaio e qualche calciatore recuperato hanno permesso, a una squadra data per defunta, di riprendere vita. Anche contro il Catania però, bisogna continuare sulla buona strada per conquistare a fine torneo una posizione play out favorevole».

A Vibo Valentia si affrontano due squadre diverse, sia in uomini che in rendimento, rispetto alla sfida che nel girone d’andata ha visto il Catania prevalere al Massimino.
«Domenica mi aspetto una partita giocata a viso aperto da entrambe le squadre. Siamo stati sfortunati al Massimino. Due traverse. Le parate di Pisseri. Avremmo meritato almeno un pareggio. Il passato è passato, certo. Ma per la legge del compenso, mi aspetto che la fortuna ci mostri l’altro lato della sua medaglia».

La Vibonese risulta tra gli undici più in forma del momento, secondo solo al Foggia. Mentre il Catania, alle spalle del successo sul Francavilla, ha cinque sconfitte consecutive. Si aspetta dei rossazzurri rinvigoriti o ancora coi postumi della crisi?
«Meglio per noi che il Catania abbia vinto contro il Francavilla. Ho visto la partita insieme allo staff e all’allenatore. Il pensiero comune è che se il Catania non fosse riuscito a vincere, neanche domenica scorsa, sarebbe stato un cliente ancora più complicato da affrontare. Invece questi tre punti gli hanno dato un po’ di respiro».

Dopo aver battuto il Melfi nello scontro diretto per evitare la retrocessione diretta, i rossoblu devono consolidare la distanza dai rivali. Il Catania, tornato in zona play off, ha la stessa ambizione.
«La vittoria, per noi, è certamente più importante di quanto non lo possa essere per il Catania. I rossazzurri sono a pochi punti dai play off e potrebbero raggiungerli comunque, a prescindere dal risultato della partita di domenica prossima. Non so a che fine, però».

Si spieghi meglio…
«Perché nella situazione attuale, che apre alla prospettiva di una possibile qualificazione ma da posizione sfavorevole, non vedo grandi chance per il Catania. Le seconde e le terza qualificate, compresa la vincitrice della coppa Italia, partono favorite. Giocheranno meno partite e le affronteranno con mente più serena. Penso al Parma, alla Cremonese, al Matera. Il Catania dovrebbe vincere cinque partite di fila. Nel calcio tutto è possibile ma credo che resti un’impresa difficile da realizzare».

Insomma, il progetto di un ritorno in serie B sarebbe rimandato al prossimo campionato, secondo Caffo. Ma, aguzzando l’occhio del dirigente di pallone, quali errori ha commesso il Catania che non dovrà ripetere la prossima stagione per centrare l’obiettivo?
«Dapprincipio, per come era stato allestito, il Catania sembrava avesse i numeri sufficienti per ottenere la promozione nonostante la penalità. Una difesa forte, un portiere paratutto. Forse però c’erano troppi galli nel pollaio. Il problema principale credo sia stato l’attacco, che nonostante la rivoluzione fatta a gennaio continua a non segnare. Il calciatore più determinante risulta Mazzarani, che centravanti non è. Sono però considerazioni da esterno».

Domenica incontrerà l’addì del Catania, Pietro Lo Monaco. Gli chiederà, da tifoso del Catania, quale sono le spiegazioni che lui dà dall’interno?
«Avete un presidente, che è anche un direttore sportivo, che conosce il mondo del calcio come pochi. Domenica parlerò con lui per lamentarmi, ma non certo del rendimento del Catania. Da presidente della Vibonese ero convinto che a Catanzaro ci avrebbero fatto un favore, levando almeno due punti a una nostra diretta concorrente. Invece devo dire grazie al Foggia».

Caffo è sempre aggiornato dell’atmosfera che si vive a Catania, specie di quella attorno alla squadra. Sa quindi della contestazione messa in atto da una parte della tifoseria, che da due giornate non entra al Massimino. Entrare o non entrare, da tifoso che scelta farebbe?
«Il Catania ha una tifoseria che fa invidia all’Italia intera. È una piazza che è riuscita a portare 40mila persone in trasferta, a Roma, per gli spareggi promozione del 1983. Personalmente credo che nel bene o nel male, la fede è una. Io, anche in questo momento, da tifoso andrei allo stadio».