Catania da play out nelle ultime 10 gare. Secondo peggior attacco del girone

Fonte: Calciocatania.it
Redazione

Dalla sesta posizione, con possibilità di un piazzamento favorevole agli spareggi. Alla dodicesima, che non vale la qualificazione e anzi, affaccia il Catania alla prospettiva di impegnarsi per evitare i play out. Un crollo verticale, per la formazione rossazzurra, che ha visto venir meno tutte le proprie certezze e confermate tutte le proprie debolezze.

Nelle ultime dieci partite il rendimento interno – in precedenza da primato - si è adeguato a quello esterno, sempre balbettante e poco generoso. Quattro punti fuori, quattro dentro. Frutto di due sole vittorie e due soli pareggi a fronte di sei sconfitte, tutte equamente distribuite. Otto punti, in totale, che fanno del Catania, nell’arco di tempo considerato, la peggior squadra del girone C insieme a alla Fidelis Andria e al Monopoli. Quest’ultimo è prossimo avversario dei rossazzurri, attesi domenica in Puglia. Una sfida che diventa un scontro salvezza per entrambe le compagini. I padroni di casa cercano di uscire dai play out. I rossazzurri potrebbero conquistare la matematica permanenza, sul campo, in Lega pro. Un traguardo ben diverso da quello stabilito a inizio stagione.

Stando ai numeri, la crisi che ha ridimensionato le ambizioni del Catania è iniziata dopo il suo momento migliore. E coincide con l’addio di Mario Petrone. Il Catania ha inanellato una vittoria, un pareggio e cinque sconfitte da quando in panchina siede Giovanni Pulvirenti. Rendimento che non fa invidia a nessuno, e che spiega il lento scivolare dei rossazzurri dalla zona play off a quella play out. Nelle ultime cinque partite in casa, tra le concorrenti alla salvezza, solo il Melfi ha fatto peggio del Catania. Tutte le altre hanno rosicchiato punti. Così come in trasferta solo Catanzaro e Taranto hanno raccolto meno. Con soli quattro punti conquistati, nella classifica globale relativa agli ultimi cinque incontri, il Catania si troverebbe sedicesimo, quindi in zona play out.

Altri numeri che testimoniano la vastità della crisi in cui si trova il Catania, riguardano non tanto i risultati finali quanto le statistiche provenienti dal campo. Sotto la gestione Pulvirenti, il Catania ha subito nove gol segnandone quattro. Persa la solidità difensiva che aveva caratterizzato la gestione Rigoli, ha confermato la pochezza offensiva. Pozzebon e Tavares – i due centravanti acquistati a gennaio – sono rimasti a secco di gol, prolungando la loro già lunga astinenza. Pozzebon non segna dal 26 febbraio. Tavares dal 29 gennaio. Nelle ultime dieci gare, il Catania risulta essere il secondo peggior attacco del girone, con 6 reti fatte, e tra le peggiori difese, con 12 reti subite. Fermare una valanga di questa portata, che ha già travolto quanto di buono costruito da Rigoli, è complicato. Più realistico ma non certo scontato, pare, nelle ultime tre gare della stagione, riuscire almeno a salvare la categoria.