Gol regolari annullati. Rigori solari non concessi o più che dubbi ma assegnati contro. Il Catania guarda i punti che le mancano in classifica, rispetto alla vetta, e punta il dito contro gli arbitri. «Ci siamo rotti le palle», esclama l’addì Pietro Lo Monaco dopo che, al termine della partita contro il Matera – parsa la peggio arbitrata della stagione, dal canto rossazzurro – Lucarelli e Curiale avevano già sbottato sulle decisioni della terna. Che, nell’occasione, ha annullato l’1-0 all’attaccante sorvolando su un rigore richiesto dallo stesso.
Il pareggio contro il Matera è la goccia che fa tracimare la pazienza dal vaso. «Sto cominciando a pensare male, perché non credo alla sfortuna», dice Lucarelli nel commentare la conduzione dei tre arbitri. Il Catania, sullo 0-0, si vede annullare per fuorigioco una rete che, rivista alla moviola, è parsa regolare. Autore Curiale, lo stesso che, pochi minuti dopo, lamenta un contatto in area anche questo non punito dall’arbitro. La gara finisce 1-1, ma aggiungendo nel conto i torti subiti, dal punto di vista dei rossazzurri si tratta di una vittoria più negata che mancata. Con due punti in più, il Catania avrebbe superato il Trapani e si sarebbe portato a un sol punto dalla vetta.
«Gli arbitri devono stare più attenti». Parole di Curiale, nei minuti ancora caldi seguiti al fischio finale della partita contro i lucani. Nei quali, tra l’altro, neanche il pubblico del Massimino ha fatto mancare sonanti fischi verso l’arbitro, che già all’intervallo era stato raggiunto dalle critiche anche di allenatore e dirigenti rossazzurri. Proprio l’attaccante rossazzurro, al termine della partita, avrebbe potuto festeggiare la sua seconda doppietta stagionale, il raggiungimento della doppia cifra e la vetta solitaria della classifica cannonieri del girone se, oltre al gol annullato contro il Matera, non gli fossero stati annullati anche quelli contro Catanzaro e Akragas.
In quei due casi il Catania riuscì comunque a far propria la partita, come accaduto anche nelle partita contro Bisceglie (gol annullato a Di Grazia), Paganese (gol annullato a Ripa, rigore concesso ai padroni di casa) e Juve Stabia (rigore a faovre non concesso). Altre volte gli episodi giudicati a sfavore avrebbero potuto cambiare l’esito finale della partita. Reggina-Catania 2-1, sullo 0-0 viene contestato il gol annullato a Mazzarani per fuorigioco. Trapani-Catania 2-0, sul 0-0 rigore non concesso per atterramento di Semenzato in area. Episodi sui quali il Catania si è ritenuto penalizzato ma che resta complicato stimare quanti punti abbiano sottratto alla formazione etnea.
Lucarelli parla di 7-8 punti che il Catania, senza torti arbitrali, avrebbe potuto vantare in più nella propria classifica. L’allenatore pare arrabbiato più di chiunque altro, e persino dei tifosi. Che, sebbene adirati per i torti subiti, in buona parte lo sono di più verso il tecnico e i suoi giocatori, ai quali viene rimproverato di “venir meno” al momento di sfruttare le occasioni buone per dare una svolta alla stagione. Quella contro la Reggina, quella contro il Trapani, e in ultimo proprio quella contro il Matera. Persuasi probabilmente che alla scarsezza degli arbitri non c’è rimedio, mentre è sui propri errori che i rossazzurri dovrebbero concentrarsi per riuscire a vincere le partite… anche in 11 contro 12.
