Russotto, Lodi e Biagianti infortunati. Via tre degli undici mattoni che compongono la torre titolare costruita da Lucarelli. L’allenatore del Catania dovrà inventarsi qualcosa di nuovo per le prossime gare della stagione, a Rende e Fondi, che riesca a mantenere l’equilibrio della sua squadra e le permetta di non steccare nel doppio confronto in trasferta.
L’attaccante aveva sofferto di un fastidio muscolare già durante la settimana che ha portato alla partita contro il Trapani. Per questo motivo - a detta di Lucarelli - era partito dalla panchina. Schierato titolare sette giorni dopo, ha giocato fino al 40esimo. Quando si è sdraiato al suolo chiedendo il cambio. Le prime diagnosi parlano di stiramento. Un infortunio che, oltre ai tempi di guarigione, richiede anche un periodo di cautela e poi di recupero inevitabili per evitare ricadute. L’impressione è che non recupererà prima del 2018.
Stessi tempi anche per Francesco Lodi, che ha ormai un letto riservato nel reparto di ortopedia. Dopo la frattura al polso, il guaio alla spalla dovuto allo spintone rimediato nel finale della partita contro il Matera. Per il regista si parla di almeno 15 giorni di riabilitazione. A conti pare difficile anche per lui recuperare in tempo per giocare l’ultima gara del 2018. Più incerta la situazione di Biagianti, rimasto a riposo nella sfida di domenica scorsa. Le condizioni del capitano saranno valutate in settimana, giorno dopo giorno.
A conti fatti, per la sfida contro il Rende di domenica prossima, Lucarelli rischia di dover cominciare a lavorare senza due terzi del centrocampo titolare. Dovrà scegliere a chi dar fiducia tra Bucolo, Mazzarani e Fornito. E non è escluso un cambio di modulo che preveda Ripa assieme con Curiale in attacco, e il ritorno al centrocampo a cinque con due esterni rodati e una mezzala adattata. Se ne saprà di più durante la settimana.