Prima conferenza stampa della nuova stagione a Torre del Grifo. Sulla carta, quella di presentazione del nuovo allenatore, Cristiano Lucarelli. Il microfono, tuttavia, arriva al tecnico solo dopo un buon quarto d’ora di introduzione fatta dall’amministratore delegato Pietro Lo Monaco. «Senza penalizzazione partiremo alla pari con le altre squadre per giocarci la promozione in B. Vincere non è mai facile né scontato, ma resta il nostro obiettivo». Il dirigente parla a tutto tondo sul presente, sul passato e sul futuro del Calcio Catania.
Obiettivo serie B
«Il nuovo tecnico è la prima pietra di una casa che speriamo ci possa portare al salto di categoria. È alla nostra portata, quest’anno. Mentre negli ultimi anni il Catania ha dovuto sopportare l’onta di punti di penalizzazione, che l’hanno fatta partire in maniera disagiata. Stavolta non dovrebbe essere così. Non ci nascondiamo dietro un dito, noi vogliamo provare a far il salto di categoria. Questo non significa che faremo il salto di categoria, non sta scritto in nessun posto. Non c’è traguardo che non vada raggiunto con sofferenza. Ma noi saremo lì e ce la giocheremo. Nella nostra testa, nei nostri cuori e nei nostri pensieri c’è la voglia di andare avanti.
Non ci nascondiamo dietro un dito, noi vogliamo provare a far il salto di categoria. P Lo Monaco
Calciomercato: Bocciato Pozzebon, smentite voci su partenza Da Silva
«Cerchiamo un attaccante che sia in grado, in qualche modo, di garantire un bottino di gol sufficienti per il raggiungimento del nostro obiettivo. Non possiamo combattere contro le ipotesi che possono verificarsi. Quando prendi un attaccante che è abituato a fare gol, non possiamo prevedere quale sarà la resa o meno né mi va da etichettare come pesante la maglia del Catania. Un attaccante che si rispetti, non bada alla maglia pesante o no. Riferendomi a Pozzebon, al di là di quello che ha fatto vedere contro di noi al Massimino, se andiamo a guardare il suo curriculum non è mai stato un grandissimo cannoniere. Ha fatto anche l’esterno destro. Ha una grande struttura fisica ma in doppia cifra è andato solo a Lucca e a Messina. Tutta questo grande curriculum in fatto di gol non ce l’ha. Rimarcherei invece il discorso di Calil, Russotto che in carriera hanno sempre fatto tanti gol. Paolucci, che da noi non ha mantenuto fede alle aspettative. Credo che tutti loro abbiamo sentito pesante non la maglia ma la penalità. La squadra deve anche mettere l’attaccante nelle condizioni di battere a rete. Da Silva rimane al Catania. Il Parma ha chiamato, ma non per Da Silva. Credo che voci diverse siano state messe in giro forse dal suo procuratore. Il centrocampista rimane a Catania. Daremo due ragazzini, un ’98 e un ’99 in Lega Pro, in prestito».
Cerchiamo un cannoniere. Pozzebon non è mai stato un grandissimo cannoniere. P Lo Monaco
Risanamento economico e rilancio sportivo
«Il risanamento del Catania, una volta raggiunto, sarà da guinness dei primati. Ho preso lo scorso anno un club quasi fallito. A distanza di un anno il Catania è tornato. Il Catania ha fatto tutto quello che serve per l’iscrizione. Abbiamo fatto tante transazioni, che sono realtà. Finora abbiamo pagato tutti le transazioni accordate, le ha pagate la proprietà. Noi stiamo procedendo. Non esiste rilancio senza risanamento. Il risanamento è alla base di tutto. Stiamo procedendo nell’opera di risanamento della società. Il disavanzo, da -17 è stato ridotto a -9.8 milioni. Essere riusciti in questo, e intanto levato anche altri debiti che miglioreranno il prossimo bilancio, fa parte di un percorso che stiamo facendo perché si è voluto non fare fallire il Catania. Stiamo procedendo. Abbiamo riacquistato credibilità anche con le banche. Il Catania è tornato, adesso dobbiamo rilanciare il progetto tecnico. Vincere però non è mai facile. Sappiamo che tutti ci aspetteranno come la squadra da battere. Il Foggia è risalito dopo 20 anni, il Lecce prova a risalire da 7 anni. Non è scritto da nessuna parte che il Catania vada a Melfi e sia sicuro di vincere. Bisogna che questa mentalità torni a essere nostra. La serie A fa parte di altri tempi. Adesso siamo a languire in una categoria che nessuno si sente addosso. Per uscirne bisogna scendere al livello di questa categoria, adeguarsi e combattere nella maniera giusta. Anche i tifosi e gli addetti ai lavori devono farlo. Mi aspetto che la nostra gente si stringa attorno alla squadra nel percorso che deve portarci al raggiungimento di un traguardo che deve essere obiettivo da parte di tutti».
Grazie alla proprietà e agli accordi fatti dalla dirigenza il disavanzo, da -17 è stato ridotto a -9.8 milioni. P Lo Monaco
Il nuovo allenatore del Catania, Cristiano Lucarelli
«Lucarelli è il nuovo allenatore del Catania. Dal primo momento abbiamo puntato su di lui e velocemente abbiamo raggiunto una intesa. Anche se l’ufficialità è venuta fuori tempo dopo, per motivi contingenti alla stagione che si chiude il 30 giugno. Per cui, prima di quella data, ogni tesserato appartiene alla squadra che lo aveva con sé la stagione precedente. Avevamo detto sin da subito che il nostro nuovo tecnico sarebbe stato giovane, ma con esperienza e voglia di arrivare. Così è stato. Pensiamo che Lucarelli abbia le qualità per soddisfare questi nostri requisiti che pensiamo siano alla base della conduzione di una squadra. Sono le difficoltà che aguzzano l’ingegno delle persone. L’esperienza fatta a Messina credo che per Lucarelli sia stata parecchio formativa. Ha dovuto fare parecchie cose che poco hanno a che vedere col mestiere di allenatore. È riuscito a far ragionare tutti i ragazzi in un’unica direzione, tralasciando le difficoltà di gestione della società. Da Catania sono passati tanti allenatori, e mai per caso».
Esperienza formativa per Lucarelli quella col Messina. P Lo Monaco
Lo staff tecnico e medico
«Conticchio, Onarati, Vanigli compongono lo staff di Lucarelli. In più abbiamo Bartali come preparatore atletico, e Colombino. Poi abbiamo anche il match analyst. Abbiamo uno staff abbastanza omogeneo e vario per quel che sono le caratteristiche. Sono certo che daranno il supporto giusto a Lucarelli per l’annata che ci apprestiamo ad affrontare. Nello staff medico c’è l’ortopedico Russo, i medici Scudero, Guagliardo e Puglisi. Poi avremo i dottori ai quali sono affidati i muscoli dei nostri atleti, una triade da tempo con noi, Turi Libra e Carmelo Cotroneo, e il fisioterapista. Lo giudico uno staff capace di interagire ed esprimere lavoro. Ai nostri livelli, poche squadre possono contare su professionisti di questo calibro».
Le cinque componenti e il ritorno del Catania
«Il Catania è tornato, con la sua struttura e col suo modo di essere e intendere le cose. Ho sempre sostenuto il discorso della cinque componenti, che devono ruotare tutte nella maniera giusta per far sì che tutto vada bene. I calciatori, gli allenatori, i tifosi che sono l’anima e il corpo trainante, i media e la stampa, la società. Una società che deve essere un riferimento, un collante e ha ruoli di coordinamento. Non sempre è facile, ci si scontra con opinioni diverse. Durante l’anno abbiamo avuto qualche momento acceso e divergenze di modo di vedere che è sempre giusto e salutare provare a fare rientrare. I giornalisti devono essere autorizzati, non ci si può inventare giornalisti».
Campagna abbonamenti e appuntamenti estive
«La campagna abbonamenti parte il 13 di luglio. Il ritiro a Torre del Grifo parte il 14 di luglio con l’arrivo dei primi calciatori per le visite mediche. Ad Agosto ci sarà al Massimino l’amichevole tra il Milan e il Betis Siviglia. Bravo Montella che ha scelto Catania come location. Mi auguro che la città risponda con forza».

