Noi con la Voce: «Spero che Pecorino resti. Monopoli? Non facile ma da vincere»

Alessia Lo Monaco

A causa del rinvio della gara di Pagani per l’impraticabilità del campo, il Catania di Giuseppe Raffaele ha rifiatato in campionato e sta lavorando per preparare il prossimo impegno contro il Monopoli, in programma al “Massimino” domenica 31 gennaio e che darà il via al girone di ritorno dei rossazzurri. Giorni, però, molto caldi in merito al mercato, che forse potranno regalare ancora dei colpi di scena.

La pensa così Fabrizio Consoli, il protagonista di questa settimana della nostra rubrica “Noi con la Voce”.

Fabrizio, domenica il Catania ha riposato a causa del rinvio della gara contro la Paganese. Secondo te questo può essere stato un vantaggio per i rossazzurri, visto il tour de force che li aspetta nelle prossime settimane?

«Non so se può essere un vantaggio, perché giocare permette ai giocatori di mantenere il ritmo dei 90 minuti, cosa completamente diversa rispetto a quello che possono dare gli allenamenti. Sicuramente le condizioni in cui versava il campo di Pagani avrebbero penalizzato i rossazzurri, avendo in campo tanti giocatori tecnicamente superiori, e la cui arma migliore è quella dell’uno contro uno. Mi riferisco soprattutto a Piccolo, che in questo momento sta facendo la differenza in positivo per noi».

Notizia di ieri: Di Piazza è tornato in rossazzurro. Soddisfatto di questo colpo?

«Di Piazza è sicuramente un giocatore importante per la categoria, ma è altrettanto vero che è una testa calda. Se n’è andato da Catania senza aver lasciato un buon ricordo, soprattutto per il modo in cui ha lasciato. È altrettanto vero, però, che in quel periodo c’era una dirigenza diversa e magari aveva problemi con loro, proprio come è accaduto ad altri giocatori, vedi la vicenda-Di Grazia. Con la testa giusta può sicuramente dare un buon contributo, anche se la gestione caratteriale di Di Piazza non è affatto facile. Non vorrei che “rompesse” lo spogliatoio».

Sempre a proposito di attaccanti, la Juventus pare faccia sul serio per Pecorino. Secondo te il Catania dovrebbe cederlo?

«Se Pecorino dovesse andare alla Juventus, Tacopina non farebbe una bella figura dopo le dichiarazioni fatte. Da un punto di vista prettamente economico è un’operazione che dovrebbe essere fatta senza se e senza ma, dato che, come più volte detto da Pellegrino, il mercato del Catania deve essere fatto a costo zero. A Pecorino invece vorrei chiedere se davvero varrebbe la pena lasciare la squadra della propria città, che gli sta permettendo di mettersi in mostra, per andare in una società che lo manderà a giocare sempre in Serie C - nella Juventus U23, ndr - e con la possibilità di perdere anche il posto da titolare. Per me dovrebbe restare per questa stagione e anche nella prossima. Prima di tutto per riuscire a trascinarci fuori dalla Serie C e poi per continuare nel processo di crescita che lo vede protagonista».

Cosa pensi delle dichiarazioni rilasciate da Tacopina nei giorni scorsi?

«Tacopina è un personaggio egocentrico, ed è quello che ci vuole per la piazza, sia dal punto di vista economico che dal punto di vista caratteriale. È così che si alimentano i sogni di una piazza troppe volte “massacrata”. Ha parlato di scudetto, ma penso che sia giusto, almeno per il momento, fermarsi alle dichiarazioni sul progetto che ha in mente, che prevede la risalita in Serie A nel giro di quattro o cinque anni».

Domenica il Catania sarà impegnato contro il Monopoli. Che partita sarà e come finirà?

«La gara nasconde diverse insidie, ma va assolutamente vinta. Non sarà facile, però mi aspetto di vedere una squadra che lotti su ogni pallone e soprattutto che non si fermi dopo essere andata, eventualmente, in vantaggio. Per scaramanzia non faccio pronostici».