Noi con la Voce: «Tacopina grande occasione per la città intera. E sul Potenza…»

Alessia Lo Monaco

Il Catania si appresta a scendere in campo per l’ultima trasferta dell’anno solare, la seconda consecutiva, in casa del Potenza. Giuseppe Raffaele, che per la prima volta affronterà la sua ex squadra, spera di poter confermare la scia positiva. E mentre i rossazzurri lavorano per preparare al meglio la gara in piena concentrazione, tutto tace in merito agli sviluppi sulla cessione della società a Joe Tacopina. Sulla vicenda Maurizio Pellegrino ha chiesto assoluto silenzio, per pensare solo al campionato e lavorare con serenità.

La pensa così Dimitri Teodoro, il protagonista di questa settimana della nostra rubrica “Noi con la Voce”.

Dimitri, contro la Viterbese è stata una vittoria di cuore e di carattere. Cosa ne pensi?

«La vittoria di Viterbo è meritatissima. Il Catania ha gestito la gara dall’inizio e lo svantaggio era assolutamente immeritato. In altre occasioni si sarebbe accettato passivamente il risultato, invece, stavolta, i rossazzurri hanno saputo reagire e soprattutto crederci fino alla fine».

La tua opinione sull’incontro di Tacopina con la Sigi e sugli sviluppi della vicenda? Cosa ne pensi e quali sono le tue sensazioni?

«Con Tacopina la questione è ormai fatta: si dovranno attendere i tempi del closing, ma non ci sono più dubbi sul fatto che l’americano sarà il prossimo presidente e proprietario del Catania. È una grande opportunità per la città intera, che avrà l’occasione di ritrovare, nel medio termine, palcoscenici importanti. Sarà importante, come tifoseria, dare le risposte giuste».

Cosa pensi dell’esordio di Piccolo? Ti è piaciuta la sua prestazione e perché?

«Sì, Piccolo lo vedo bene come trequartista, a fare da raccordo tra centrocampo e attacco. Il suo inserimento è stato più che positivo».

Un tuo pronostico sulla trasferta di Potenza e che partita sarà secondo te?

«Il Potenza di quest’anno non sembra granché, è in zona retrocessione e domenica per il Catania ci sarà un’allettante opportunità per scalare ulteriormente la classifica».

Se dovessi trovare un aggettivo per descrivere l’anno del Catania, quale sceglieresti e perché?

«La stagione di quest’anno è stata di sofferenza, ma si sapeva. Cerchiamo di arrivare quanto più lontano possibile, in attesa dell’insediamento di Tacopina. Siamo consci, però, come non sia certo che l’avvocato statunitense possa operare nella prossima sessione di mercato. Qualora fosse possibile, già da gennaio la rosa potrebbe essere rinforzata per provare il salto di categoria nei play off di quest’anno».