Parla l’agente del bomber: Ripa al Catania, l’amore dopo il “vaffa” di Lo Monaco

Marco Di Mauro

«Catania è sempre stata la prima scelta per Ripa». Al termine di una giornata particolarmente intensa, Maurizio De Rosa risponde al cellulare. Il procuratore si è da poco lasciato alle spalle i cancelli di Torre del Grifo, dove qualche ora prima sono state messe le firme sul contratto che lega l’attaccante al Calcio Catania per i prossimi due anni. E pensare che, a un certo punto della trattativa quei cancelli sembravano essersi chiusi con un “vaffanculo”.

«L’affare non si è concretizzato subito per via di un motivo familiare, molto personale, che impediva a Francesco di accettare l’offerta. Esclusivamente questo», sostiene il procuratore. A dirla tutta, nello spiegare il suo perché di un affare che, dato per fatto, era invece sfumato, Pietro Lo Monaco aveva fatto riferimento ad altre questioni, anche economiche. «Maturata la decisione che gli ha fatto superare l’ostacolo, è stato poi facile aggiustare anche gli altri dettagli per l’accordo. In 72 ore abbiamo fatto tutto».

Un esito imprevedibile considerato che, incassato il rifiuto solo qualche settimana fa, le comunicazioni con l’amministratore delegato del Catania s’erano interrotte in modo brusco. Lo stesso Lo Monaco aveva dichiarato alla stampa di aver inviato proprio a De Rosa - ritenendolo responsabile di aver “cambiato le carte in tavola” - un cordiale “vaffanculo” via messaggio. «Diciamo che fa parte del gioco della trattativa, non ho nemmeno risposto - commenta il procuratore - Lo Monaco è forte anche per questo. Bisogna riconoscere che siamo stati bravi entrambi a tenere viva la trattativa anche dopo questo episodio».

Nel momento in cui la stampa raccontava dell’interesse del Catania verso due attaccanti della serie B, è arrivato il colpo di scena. Dopo il no di Arma, la dirigenza rossazzurra aveva individuato in Ripa l’attaccante “gollifero”, dal curriculum migliore rispetto a quello di Pozzebon, inteso come garanzia necessaria per poter concorrere alla vittoria del campionato. «Ripa è un goleador, vive per il gol - sottolinea De Rosa - In circa 300 presenze ha fatto 157 reti, significa una ogni due presenze. La scorsa stagione ne ha fatte 15 in 20 partite da titolare con la Juve Stabia. Ha una media spaventosa, è un attaccante importante. Un bomber che farà divertire e si divertirà in una piazza importante come Catania».

Sotto questo punto di vista il popolo rossazzurro è affamato di vittorie e assetato di gol. Due anni di progetti ambiziosi, falliti, hanno reso l’atmosfera particolarmente esigente. Più volte a motivazione dello scarso rendimento dei predecessori di Ripa - da Calil a Paolucci, finendo con Pozzebon - proprio la presunta pesantezza della maglia rossazzurra numero 9 è stata ipotizzata come possibile spiegazione. «Francesco è innamorato del gioco del calcio. Vive la partita. Sapere di giocare per 20mila spettatori, per lui non è motivo di preoccupazione. È un qualcosa che lo carica ancor di più a fare bene».

«Catania è il punto più alto della sua carriera come piazza, Mentre la promozione a Nocera resta il punto più alto in quanto a risultati. Ha conquistato la promozione in B». Un traguardo al cui il Catania punta, senza nasconderlo, la prossima stagione. L’obiettivo è vincere il campionato senza passare dai play-off. La concorrenza, tuttavia, promette di essere agguerrita. «Lecce e Catania sono le squadre che diranno la loro per la prima promozione, ma nel conto delle candidate secondo me non bisogna trascurare nemmeno il Trapani e il Cosenza».