Niente penalità da sopportare né debiti sui cui scervellarsi. Il Catania, tre anni dopo lo scandalo Treni del gol e la retrocessione in Lega Pro, riparte da zero con l’ambizione di riagguantare la serie B e la possibilità di programmare la prossima stagione senza distrazioni necessarie dall’obiettivo sportivo. A sottolinearlo è Maurizio Pellegrino. L’ex allenatore, dirigente e calciatore rossazzurro, intervistato da MondoCatania, dice la sua sul presente e sul futuro della squadra allenata da Cristiano Lucarelli.
«Lo Monaco è stato bravissimo, dal punto di vista amministrativo. Ma adesso che si può evitare di disperdere energie pensando ad altro, bisogna concentrarsi sull’obiettivo tecnico. Il Catania deve assolutamente vincere il prossimo campionato. Al terzo anno di Lega Pro, per le conoscenze maturate e le delusioni suscitate dal rendimento delle ultime sue stagioni, non si può permettere di fallire per la terza volta la promozione in serie B».
Non ci sarà più la penalizzazione, però resteranno tante avversarie agguerrite come e forse più di prima.
«Non sarà facile, sarà una stagione sofferta e piena di difficoltà. Tutte le avversarie, dirette o meno, aspetteranno i rossazzurri come la squadra da battere, e faranno la gara della vita pur di far bella figura. Ma il Catania non può farsi trovare impreparato. Tra l’altro non avrà più la penalizzazione a incidere sulla sua classifica, quindi a maggior ragione sa di dovere essere protagonista di questo campionato, e di doverlo vincere».
L’organico in via di allestimento ha i numeri per poter essere all’altezza delle aspettative della piazza e delle ambizioni della dirigenza?
«Il Catania può contare su un allenatore che ritengono sia in possesso di tutte le caratteristiche indispensabili per poter far bene in una piazza speciale come quella rossazzurra. Inoltre partiva già da una rosa valida, che sta provvedendo a irrobustire. Lo Monaco sa bene che per vincere servono giocatori importanti e mi pare si stia muovendo in questo senso».
L’arrivo di Curiale è stato il primo innesto in attacco, un reparto che nelle passate stagioni ha viaggiato al di sotto delle aspettative. In tal senso si discute anche della permanenza o meno di Pozzebon.
«Se l’idea è giocare con due attaccanti in avanti, come pare sia nei progetti di Lucarelli, questi devono avere delle caratteristiche molto definite per poter pensare di fare bene. Devono essere mobili, non dare punti di riferimento e giocare ad alta intensità. La scelta di fare a meno di Pozzebon, che pare essere quella verso cui è orientata la dirigenza, fatta questa premessa può essere condivisibile».
Resta il fatto che non è ancora arrivata quella punta “gollifera” promessa da Lo Monaco. La stampa pare averla individuato in Francesco Ripa. Ex attaccante ella Juve Stabia che in Lega Pro ha sempre segnato, e pure tanto.
«Anastasi è un buon giocatore, ma per puntare a vincere serve qualche garanzia in più. Quando si parla di calciatori importanti, o che devono decidere se scendere o meno di categoria, è una scelta condivisibile quella di aspettare gli eventi per cogliere le occasioni che potrebbero presentarsi col tempo. Man mano che il margine per concludere le trattative si restringerà, la disponibilità di un calciatore importante potrebbe cambiare dal no al sì in un attimo».

