Art3
novembre 29, 2010 by Redazione
Corriere dello Sport
“Se le altre frenano, la Lazio non scappa […]Non è riuscita a battere il Catania, che anzi è andato in vantaggio e sull’ultima azione della partita ha buttato via un contropiede facilissimo. Però si sa, contro il Catania, che alza barriere e tiene palla, che snerva gli avversari chiudendo i varchi e imponendo i suoi ritmi, non è facilissimo fare gol […]Così allo scadere è arrivato il vantaggio del Catania, favorito da una mezza disattenzione di Muslera. Sul tiro improvviso ma non irresistibile e da fuori area di Gomez, Muslera è an-dato malissimo, deviando in angolo. Sul corner, incornata tremenda di Silvestre, mentre tutti aspettavano Ter-lizzi. Botta e risposta, però. Nel minuto di recupero, il pari provvidenziale e molto bello di Hernanes […]I laziali nel finale hanno protestato a lungo per un impatto ru-de di Gomez su Hernanes: Gava, ar-bitro mediocre, ne aveva tollerato un altro simile al 14′, quando Dias ha tamponato brutalmente Paolo Ledesma in area: due situazioni simili, due decisioni identiche, anche se in en-trambi i casi Gava avrebbe potuto fischiareil rigore.Per il Catania è un pari sudato e meritato, non tanto per la qualità che ci ha messo quanto per l’ardore, l’at-tenzione, la generosità con cui si è battuto. Chiaro che la Lazio non abbia dato il meglio di sé.
Città Celeste
L’ANTICALCIO CATANIA COMPIE LA SUA MISSIONE: PARI ALL’OLIMPICO
“La Lazio parte a mille […]ma il Catania, come era prevedibile, difende la propria area in 10 uomini […]addirittura, al 44′ la squadra di Giampaolo passa in vantaggio: calcio d’angolo di Mascara e colpo di testa vincente di Alvarez. Il vantaggio siciliano dura poco: un minuto più tardi, percussione di Hernanes, destro rasoterra e palla in rete […]Inizia il secondo tempo e la Lazio dimostra subito di voler vincere la partita […]Il Catania continua nella sua missione, tutti in difesa e appena si può, giù per terra. Entra anche Rocchi, esce Floccari. Nel finale clamoroso rigore negato alla squadra biancoceleste.
Il Messaggero
“La Lazio frena la corsa verso il Milan: colpa e merito di un Catania che impone il pari (1-1) ai padroni di casa. Siciliani chiusi in difesa, pochi spazi per i laziali e risultato che lascia la Lazio a tre punti dai rossoneri […]Al 5′ minuto di recupero Hernanes chiede un calcio di rigore, l’arbitro non lo concede e il Catania parte in contropiede, ma spreca con Potenza un’occasione incredibile per vincere la partita.
RS News
Lazio-Catania: un gol a testa e poco gioco
“Lazio e Catania pareggiano con un gol a testa all’Olimpico al termine di una partita avara di spettacolo per i tifosi presenti allo stadio. Le reti sono arrivate entrambe in chiusura di primo tempo con Silvestre ed Hernanes. Gli uomini di Reja hanno condotto la gara per laghi tratti nella prima e nella seconda frazione di gioco senza però mai trovare lo spunto necessario per sconfiggere un Catania troppo concentrato alla fase difensiva ma lento ed impacciato nelle ripartenze.
La Repubblica
La Lazio sbatte contro la muraglia Catania
“Non sarà il catenaccio di Rappan ma quello messo in campo oggi dal Catania di Marco Giampaolo ci va davvero vicino: gli etnei sbarcano all’Olimpico con la chiara idea di portare a casa un punto e ci riescono, proteggendo la propria area con almeno nove elementi che tolgono spazi e speranze alla Lazio di Reja, invero più aggrappata all’estro dei singoli che ad una struttura di gioco consolidata. Paradossalmente il pari va quasi bene ai capitolini, costretti all’apnea nel contropiede finale che vede Potenza sprecare un prezioso tre contro due.
Yahoo
Hernanes non basta: la Lazio sbatte sul muro del Catania
“La Lazio non approfitta dei passi falsi altrui e spreca l”occasione per avvicinarsi al Milan. I biancocelesti non vanno oltre l”1-1 contro il Catania e restano a tre punti dai rossoneri. La squadra di Reja avrebbe meritato il successo pieno, in virtu” di un buon numero di occasioni create per tutto l”arco della gara. Bravissimo il portiere etneo Andujar sulle conclusioni di Floccari, Hernanes e Zarate in ordine sparso. Il Catania ha avuto il merito di trovare il gol alla prima sortita dalle parti di Muslera: colpo di testa di Silvestre su angolo di Llama e palla in rete. Immediata la replica laziale e pareggio firmato Hernanes con un velenoso destro rasoterra dalla media distanza.Nella ripresa, stesso canovaccio: Lazio in forcing, Catania ben chiuso e pronto a colpire di rimessa. Il finale e” da palpitazioni di cuore; Hernanes obbliga Andujar agli straordinari, gli etnei sprecano un paio di ghiotti contropiede. La Lazio si mangia le mani, il Catania mette in cassaforte un punto prezioso.
La Gazzetta dello Sport
“Con il Catania i biancocelesti hanno attaccato praticamente sempre, ma hanno preso un gol evitabile e hanno faticato contro una squadra che ha nella solidità difensiva la sua qualità più evidente. Come evidenziato da Reja, il colpo del k.o. non è nel dna della sua squadra. Ci vorrebbe uno con il gol nel sangue, anche sporco. Uno alla Inzaghi, insomma.Che sappia vivere di mischie e gol di rapina […]Giampaolo si arrocca dietro con i suoi, badando a farli restare corti. Nella Lazio la luce l’accende Hernanes, bravissimo palla al piede, nello smarcare i compagni e anche nel calciare. I biancocelesti collezionano punizioni dal limite.
La Sicilia
L’aquila biancoceleste resta a terra. Il Catania torna da Roma con un pareggio pesante contro una delle formazioni più in forma del campionato, la Lazio, alla quale non basta il solitamente beneaugurante volo prepartita di Olimpia, il rapace simbolo del club romano. Giampaolo alla vigilia aveva detto di non volersi accontentare degli eventuali complimenti per la prestazione contro un avversario blasonato, ma di puntare a un risultato positivo, come accaduto contro il Milan. I rossazzurri esaudiscono i desideri del tecnico bissando l’uno a uno ottenuto a San Siro […]E nel recupero - dopo un rigore reclamato dagli etnei (dubbio blocco in area su Pablo Ledesma) - c’è pure spazio per i rimpianti: prima Martinho prova una conclusione neutralizzata da Muslera e poi, negli ultimi secondi, sprecano incredibilmente un contropiede quattro contro due mal finalizzato da Potenza, che su appoggio di Gomez cerca un passaggio intercettato dalla difesa biancoceleste.
Art2
novembre 29, 2010 by Redazione
Corriere dello Sport
“Se le altre frenano, la Lazio non scappa […]Non è riuscita a battere il Catania, che anzi è andato in vantaggio e sull’ultima azione della partita ha buttato via un contropiede facilissimo. Però si sa, contro il Catania, che alza barriere e tiene palla, che snerva gli avversari chiudendo i varchi e imponendo i suoi ritmi, non è facilissimo fare gol […]Così allo scadere è arrivato il vantaggio del Catania, favorito da una mezza disattenzione di Muslera. Sul tiro improvviso ma non irresistibile e da fuori area di Gomez, Muslera è an-dato malissimo, deviando in angolo. Sul corner, incornata tremenda di Silvestre, mentre tutti aspettavano Ter-lizzi. Botta e risposta, però. Nel minuto di recupero, il pari provvidenziale e molto bello di Hernanes […]I laziali nel finale hanno protestato a lungo per un impatto ru-de di Gomez su Hernanes: Gava, ar-bitro mediocre, ne aveva tollerato un altro simile al 14′, quando Dias ha tamponato brutalmente Paolo Ledesma in area: due situazioni simili, due decisioni identiche, anche se in en-trambi i casi Gava avrebbe potuto fischiareil rigore.Per il Catania è un pari sudato e meritato, non tanto per la qualità che ci ha messo quanto per l’ardore, l’at-tenzione, la generosità con cui si è battuto. Chiaro che la Lazio non abbia dato il meglio di sé.
Città Celeste
L’ANTICALCIO CATANIA COMPIE LA SUA MISSIONE: PARI ALL’OLIMPICO
“La Lazio parte a mille […]ma il Catania, come era prevedibile, difende la propria area in 10 uomini […]addirittura, al 44′ la squadra di Giampaolo passa in vantaggio: calcio d’angolo di Mascara e colpo di testa vincente di Alvarez. Il vantaggio siciliano dura poco: un minuto più tardi, percussione di Hernanes, destro rasoterra e palla in rete […]Inizia il secondo tempo e la Lazio dimostra subito di voler vincere la partita […]Il Catania continua nella sua missione, tutti in difesa e appena si può, giù per terra. Entra anche Rocchi, esce Floccari. Nel finale clamoroso rigore negato alla squadra biancoceleste.
Il Messaggero
“La Lazio frena la corsa verso il Milan: colpa e merito di un Catania che impone il pari (1-1) ai padroni di casa. Siciliani chiusi in difesa, pochi spazi per i laziali e risultato che lascia la Lazio a tre punti dai rossoneri […]Al 5′ minuto di recupero Hernanes chiede un calcio di rigore, l’arbitro non lo concede e il Catania parte in contropiede, ma spreca con Potenza un’occasione incredibile per vincere la partita.
RS News
Lazio-Catania: un gol a testa e poco gioco
“Lazio e Catania pareggiano con un gol a testa all’Olimpico al termine di una partita avara di spettacolo per i tifosi presenti allo stadio. Le reti sono arrivate entrambe in chiusura di primo tempo con Silvestre ed Hernanes. Gli uomini di Reja hanno condotto la gara per laghi tratti nella prima e nella seconda frazione di gioco senza però mai trovare lo spunto necessario per sconfiggere un Catania troppo concentrato alla fase difensiva ma lento ed impacciato nelle ripartenze.
La Repubblica
La Lazio sbatte contro la muraglia Catania
“Non sarà il catenaccio di Rappan ma quello messo in campo oggi dal Catania di Marco Giampaolo ci va davvero vicino: gli etnei sbarcano all’Olimpico con la chiara idea di portare a casa un punto e ci riescono, proteggendo la propria area con almeno nove elementi che tolgono spazi e speranze alla Lazio di Reja, invero più aggrappata all’estro dei singoli che ad una struttura di gioco consolidata. Paradossalmente il pari va quasi bene ai capitolini, costretti all’apnea nel contropiede finale che vede Potenza sprecare un prezioso tre contro due.
Yahoo
Hernanes non basta: la Lazio sbatte sul muro del Catania
“La Lazio non approfitta dei passi falsi altrui e spreca l”occasione per avvicinarsi al Milan. I biancocelesti non vanno oltre l”1-1 contro il Catania e restano a tre punti dai rossoneri. La squadra di Reja avrebbe meritato il successo pieno, in virtu” di un buon numero di occasioni create per tutto l”arco della gara. Bravissimo il portiere etneo Andujar sulle conclusioni di Floccari, Hernanes e Zarate in ordine sparso. Il Catania ha avuto il merito di trovare il gol alla prima sortita dalle parti di Muslera: colpo di testa di Silvestre su angolo di Llama e palla in rete. Immediata la replica laziale e pareggio firmato Hernanes con un velenoso destro rasoterra dalla media distanza.Nella ripresa, stesso canovaccio: Lazio in forcing, Catania ben chiuso e pronto a colpire di rimessa. Il finale e” da palpitazioni di cuore; Hernanes obbliga Andujar agli straordinari, gli etnei sprecano un paio di ghiotti contropiede. La Lazio si mangia le mani, il Catania mette in cassaforte un punto prezioso.
La Gazzetta dello Sport
“Con il Catania i biancocelesti hanno attaccato praticamente sempre, ma hanno preso un gol evitabile e hanno faticato contro una squadra che ha nella solidità difensiva la sua qualità più evidente. Come evidenziato da Reja, il colpo del k.o. non è nel dna della sua squadra. Ci vorrebbe uno con il gol nel sangue, anche sporco. Uno alla Inzaghi, insomma.Che sappia vivere di mischie e gol di rapina […]Giampaolo si arrocca dietro con i suoi, badando a farli restare corti. Nella Lazio la luce l’accende Hernanes, bravissimo palla al piede, nello smarcare i compagni e anche nel calciare. I biancocelesti collezionano punizioni dal limite.
La Sicilia
L’aquila biancoceleste resta a terra. Il Catania torna da Roma con un pareggio pesante contro una delle formazioni più in forma del campionato, la Lazio, alla quale non basta il solitamente beneaugurante volo prepartita di Olimpia, il rapace simbolo del club romano. Giampaolo alla vigilia aveva detto di non volersi accontentare degli eventuali complimenti per la prestazione contro un avversario blasonato, ma di puntare a un risultato positivo, come accaduto contro il Milan. I rossazzurri esaudiscono i desideri del tecnico bissando l’uno a uno ottenuto a San Siro […]E nel recupero - dopo un rigore reclamato dagli etnei (dubbio blocco in area su Pablo Ledesma) - c’è pure spazio per i rimpianti: prima Martinho prova una conclusione neutralizzata da Muslera e poi, negli ultimi secondi, sprecano incredibilmente un contropiede quattro contro due mal finalizzato da Potenza, che su appoggio di Gomez cerca un passaggio intercettato dalla difesa biancoceleste.
Art1
novembre 29, 2010 by Redazione
Corriere dello Sport
“Se le altre frenano, la Lazio non scappa […]Non è riuscita a battere il Catania, che anzi è andato in vantaggio e sull’ultima azione della partita ha buttato via un contropiede facilissimo. Però si sa, contro il Catania, che alza barriere e tiene palla, che snerva gli avversari chiudendo i varchi e imponendo i suoi ritmi, non è facilissimo fare gol […]Così allo scadere è arrivato il vantaggio del Catania, favorito da una mezza disattenzione di Muslera. Sul tiro improvviso ma non irresistibile e da fuori area di Gomez, Muslera è an-dato malissimo, deviando in angolo. Sul corner, incornata tremenda di Silvestre, mentre tutti aspettavano Ter-lizzi. Botta e risposta, però. Nel minuto di recupero, il pari provvidenziale e molto bello di Hernanes […]I laziali nel finale hanno protestato a lungo per un impatto ru-de di Gomez su Hernanes: Gava, ar-bitro mediocre, ne aveva tollerato un altro simile al 14′, quando Dias ha tamponato brutalmente Paolo Ledesma in area: due situazioni simili, due decisioni identiche, anche se in en-trambi i casi Gava avrebbe potuto fischiareil rigore.Per il Catania è un pari sudato e meritato, non tanto per la qualità che ci ha messo quanto per l’ardore, l’at-tenzione, la generosità con cui si è battuto. Chiaro che la Lazio non abbia dato il meglio di sé.
Città Celeste
L’ANTICALCIO CATANIA COMPIE LA SUA MISSIONE: PARI ALL’OLIMPICO
“La Lazio parte a mille […]ma il Catania, come era prevedibile, difende la propria area in 10 uomini […]addirittura, al 44′ la squadra di Giampaolo passa in vantaggio: calcio d’angolo di Mascara e colpo di testa vincente di Alvarez. Il vantaggio siciliano dura poco: un minuto più tardi, percussione di Hernanes, destro rasoterra e palla in rete […]Inizia il secondo tempo e la Lazio dimostra subito di voler vincere la partita […]Il Catania continua nella sua missione, tutti in difesa e appena si può, giù per terra. Entra anche Rocchi, esce Floccari. Nel finale clamoroso rigore negato alla squadra biancoceleste.
Il Messaggero
“La Lazio frena la corsa verso il Milan: colpa e merito di un Catania che impone il pari (1-1) ai padroni di casa. Siciliani chiusi in difesa, pochi spazi per i laziali e risultato che lascia la Lazio a tre punti dai rossoneri […]Al 5′ minuto di recupero Hernanes chiede un calcio di rigore, l’arbitro non lo concede e il Catania parte in contropiede, ma spreca con Potenza un’occasione incredibile per vincere la partita.
RS News
Lazio-Catania: un gol a testa e poco gioco
“Lazio e Catania pareggiano con un gol a testa all’Olimpico al termine di una partita avara di spettacolo per i tifosi presenti allo stadio. Le reti sono arrivate entrambe in chiusura di primo tempo con Silvestre ed Hernanes. Gli uomini di Reja hanno condotto la gara per laghi tratti nella prima e nella seconda frazione di gioco senza però mai trovare lo spunto necessario per sconfiggere un Catania troppo concentrato alla fase difensiva ma lento ed impacciato nelle ripartenze.
La Repubblica
La Lazio sbatte contro la muraglia Catania
“Non sarà il catenaccio di Rappan ma quello messo in campo oggi dal Catania di Marco Giampaolo ci va davvero vicino: gli etnei sbarcano all’Olimpico con la chiara idea di portare a casa un punto e ci riescono, proteggendo la propria area con almeno nove elementi che tolgono spazi e speranze alla Lazio di Reja, invero più aggrappata all’estro dei singoli che ad una struttura di gioco consolidata. Paradossalmente il pari va quasi bene ai capitolini, costretti all’apnea nel contropiede finale che vede Potenza sprecare un prezioso tre contro due.
Yahoo
Hernanes non basta: la Lazio sbatte sul muro del Catania
“La Lazio non approfitta dei passi falsi altrui e spreca l”occasione per avvicinarsi al Milan. I biancocelesti non vanno oltre l”1-1 contro il Catania e restano a tre punti dai rossoneri. La squadra di Reja avrebbe meritato il successo pieno, in virtu” di un buon numero di occasioni create per tutto l”arco della gara. Bravissimo il portiere etneo Andujar sulle conclusioni di Floccari, Hernanes e Zarate in ordine sparso. Il Catania ha avuto il merito di trovare il gol alla prima sortita dalle parti di Muslera: colpo di testa di Silvestre su angolo di Llama e palla in rete. Immediata la replica laziale e pareggio firmato Hernanes con un velenoso destro rasoterra dalla media distanza.Nella ripresa, stesso canovaccio: Lazio in forcing, Catania ben chiuso e pronto a colpire di rimessa. Il finale e” da palpitazioni di cuore; Hernanes obbliga Andujar agli straordinari, gli etnei sprecano un paio di ghiotti contropiede. La Lazio si mangia le mani, il Catania mette in cassaforte un punto prezioso.
La Gazzetta dello Sport
“Con il Catania i biancocelesti hanno attaccato praticamente sempre, ma hanno preso un gol evitabile e hanno faticato contro una squadra che ha nella solidità difensiva la sua qualità più evidente. Come evidenziato da Reja, il colpo del k.o. non è nel dna della sua squadra. Ci vorrebbe uno con il gol nel sangue, anche sporco. Uno alla Inzaghi, insomma.Che sappia vivere di mischie e gol di rapina […]Giampaolo si arrocca dietro con i suoi, badando a farli restare corti. Nella Lazio la luce l’accende Hernanes, bravissimo palla al piede, nello smarcare i compagni e anche nel calciare. I biancocelesti collezionano punizioni dal limite.
La Sicilia
L’aquila biancoceleste resta a terra. Il Catania torna da Roma con un pareggio pesante contro una delle formazioni più in forma del campionato, la Lazio, alla quale non basta il solitamente beneaugurante volo prepartita di Olimpia, il rapace simbolo del club romano. Giampaolo alla vigilia aveva detto di non volersi accontentare degli eventuali complimenti per la prestazione contro un avversario blasonato, ma di puntare a un risultato positivo, come accaduto contro il Milan. I rossazzurri esaudiscono i desideri del tecnico bissando l’uno a uno ottenuto a San Siro […]E nel recupero - dopo un rigore reclamato dagli etnei (dubbio blocco in area su Pablo Ledesma) - c’è pure spazio per i rimpianti: prima Martinho prova una conclusione neutralizzata da Muslera e poi, negli ultimi secondi, sprecano incredibilmente un contropiede quattro contro due mal finalizzato da Potenza, che su appoggio di Gomez cerca un passaggio intercettato dalla difesa biancoceleste.
