«Sono frasi fatte, dette da un allenatore giovane e inesperto». Pietro Lo Monaco, amministratore delegato del Calcio Catania, replica a Raffaele Di Napoli. Ieri il tecnico dell’Akragas ha posto l’attenzione sui possibili condizionamenti che il blasone del Catania potrebbe esercitare sugli arbitri. Parole che hanno fatto aumentare l’attesa per la sfida di domenica, al Massimino, tra le due siciliane. Gara che secondo il dirigente dei rossazzurri «mette in palio punti importanti, ma per il Catania non è un derby».
Il Catania, giocate le ultime tre gare in trasferta, torna davanti al pubblico di casa per affrontare nuovamente l’Akragas, che in estate ha già battuto 2-0 eliminandolo dalla coppa Italia. Di Napoli, che in quell’occasione aveva criticato l’operato arbitrale ritenendolo più sensibile verso il Catania, è tornato sull’argomento. «Non so che effetto pensa possano sortire queste sue nuove dichiarazioni - dice Lo Monaco - Il Catania non può nascondere il suo blasone ma penso che la partita sarà ben diretta dall’arbitro e che non ci sia il bisogno di gettare ombre stupide su una gara che non ha nessun risvolto extracalcistico».
La sfida del Massimino mette a confronto due siciliane, ma l’appartenere alla stessa regione non basta secondo l’amministratore delegato per etichettarla come derby: «Non ha niente di derby e non c’è alcuna ragione per definirlo tale. Il derby il Catania lo fa contro il Palermo. Anche quello col Messina - aggiunge, da ex presidente dei giallorossi - è un derby inventato». Al di là delle etichette, con i rossazzurri che in classifica hanno davanti ancora il segno meno e i biancazzurri a 5 punti, Catania-Akragas resta «una partita importante, contro una squadra giovane, aggressiva e che merita rispetto».
Per il Catania vincere potrebbe essere doppiamente significativo. Il 24 settembre, il giorno prima della partita, ricorre il 70esimo anniversario della fondazione del club. La dirigenza ha avanzato alla Lega Pro la richiesta per consentire alla squadra di indossare, per l’occasione, uno scudetto augurale sulla maglia. «Festeggiare questa ricorrenza con un’affermazione potrebbe essere il giusto compenso a una giornata di sport - conclude Lo Monaco - Ma non credo la partita contro l’Akragas possa essere coperta da significati più importanti dei tre punti messi in palio, che possono significare tanto per entrambe le squadre».



Articolo del: 22 settembre 2016, a cura di: Marco Di Mauro