È la settimana che porta alla seconda partita di campionato, che vede il Calcio Catania impegnato ad Andria. Quelli appena trascorsi sono stati però anche gli ultimi giorni dedicati alle trattative di calciomercato. Le contrattazioni sono state interrotte, come previsto, alle 23 di mercoledì. «Il valore aggiunto dei rossazzurri, quest’anno, è Pietro Lo Monaco». A dare un parere da addetto ai lavori, sia sui i movimenti del club rossazzurro che sul prossimo impegno in calendario, è Piero Doronzo, direttore sportivo della Fidelis Andria.
«Il Catania chiude un ottimo calciomercato - dice a MondoCatania - Non c’erano dubbi che il giudizio meritato sarebbe stato positivo. Se n’è occupato Pietro Lo Monaco che io considero un manager importante, un maestro. È lui il valore aggiunto del Catania, quest’anno». Sono stati oltre 50 i movimenti, tra entrate e uscite, firmati dal dirigente che è tornato al comando a quattro anni di distanza dal suo allontanamento. «L’arrivo di Scoppa e i ritorni di Biagianti e Paolucci sono le operazioni più importanti - secondo Doronzo - Lo Monaco è stato intelligente a trovare giocatori legati al territorio, che amano la maglia e la piazza, e che possono dare qualcosa in più rispetto a qualsiasi altro calciatore». Proprio gli ex, di ritorno, potrebbero essere il punto di forza dell’undici di Pino Rigoli: «Di solito chi gioca al Catania è già motivato di suo. Chi ci ritorna, perché ci vuole ritornare, è un valore aggiunto».
Il giudizio positivo di Doronzo comprende anche uno dei ruoli in cui il Catania pare abbia tentato fino all’ultimo di trovare almeno un altro rinforzo. «Come terzini il Catania ha preso Nava e può contare anche su De Rossi, sono due ottimi giocatori. Sono giovani, è vero, ma nell’allestire l’organico bisogna anche tenere conto dei criteri della Lega Pro che limitano il numero dei posti per il tesseramento di calciatori per così dire più esperti. Brava è la società che riesce a trovare la giusta miscela, e credo che il Catania ci sia riuscito». Del Catania non fa parte Zibert, il centrocampista fortemente voluto dal direttore sportivo Christian Argurio, che ha preferito la Juve Stabia. «Rifiutare Catania è una bella responsabilità. Se ha fatto questa scelta avrà avuto le sue motivazioni. Non Credo che nel calcio esistono pochi fuoriclasse. Lo Monaco, che è stato bravo a prendere Gladestony, credo abbia già dimenticato».
In proiezioni della gara di domenica «non c’è un calciatore che temo più degli altri. Temo il Catania come collettivo. È una squadra bene assemblata e bene allenata. Punta a vincere il campionato. Noi invece vogliamo consolidarci». La Fidelis Andria ha perso la prima gara del torneo. «Ho visto tanti pregi ma anche alcune ingenuità, che ci sono costate la sconfitta. Senza l’espulsione credo che non saremmo usciti a mani vuote da Foggia. Certi errori fanno parte di un percorso di crescita, spero non si ripetano più». Tra qualche giorno arriverà il Catania, un’altra avversaria quotata. «La scorsa stagione, incontrate nelle prime due giornate Lecce e Matera, formazioni molto forti, avevamo fatto sei punti - ricorda - Tutto sta a vedere l’approccio. Quello contro il Foggia è stato ottimo, spero lo sia altrettanto quello contro il Catania. Sarà la prima in casa, davanti alla nostra gente. Spero che la squadra dia una bella soddisfazione al pubblico e alla società».



Articolo del: 2 settembre 2016, a cura di: Marco Di Mauro