CASTELLAMMARE DI STABIA (NA) - Carlo Pelagatti, difensore del Catania, risponde alle domande dei cronisti alla fine del match contro la Juve Stabia, conclusosi 2-1 per le Vespe:
«Dobbiamo incavolarci molto con noi stessi. Siamo riusciti a recuperare lo svantaggio, a gestire la partita nel secondo tempo. Meritavamo di vincere. Anche se non abbiamo creato pericolosissime azioni da gol. Al 94′ la punizione non si batte, la gara dovrebbe finire lì. Dobbiamo guardarci negli occhi dentro lo spogliatoio, e svegliarci.
Non dobbiamo aggrapparci alla scusa delle partite ravvicinate. I giocatori scesi in campo non sono ragazzini alle prime esperienze. Siamo 25 persone. Chiunque gioca, fa bene. Non bisogna trovare giustificazioni. Non ci sono grossi problemi, ma qualcosa da risolvere sì. Nelle ultime due trasferte c’è stato qualcosa che non andava. Dobbiamo assolutamente reagire.
In casa facciamo meglio perché il pubblico ci dà la spinta in più. Il campo poi è eccezionale, si gioca alla perfezione. Le ultime due trasferte sono state caratterizzate da campi difficili, abbiamo affrontato ottime squadre. Non esiste, però, perdere partite come quella contro la Juve Stabia.
Derby o no, la prossima gara serve a riscattare quella di oggi. Sono convinto di farcela. Questa settimana procederemo a testa bassa.



Catania
Articolo del: 1 novembre 2015, a cura di: Azzurra Valenti