Christian Argurio: Terza volta a Catania, scoprì Petkovic e Zibert

Articolo del: 16 giugno 2016, a cura di:

Il nuovo direttore sportivo del Catania è il 44enne messinese Christian Argurio. A portarlo a Catania fu, per primo, Sergio Gasparin. Nella stagione Appena incaricato nuovo direttore generale, al posto di Pietro Lo Monaco, l’allora neo dirigente affidò ad Argurio l’area scouting. Avevano già lavorato assieme al Messina, quando Argurio aveva iniziato la sua collaborazione occupandosi dei rapporti con la stampa. Un rapporto proseguito anche a Udine: «Quando mi ha chiamato Gasparin non ci ho pensato su un solo istante - raccontava Argurio - mi si aprivano le porte della serie A, e per di più per lavorare in un club di primissimo piano come l’Udinese al fianco di un uomo che stimo tantissimo come Sergio Gasparin”. L’evoluzione compiuta all’interno della società giallorossa, la racconta lui stesso. “Ho vissuto quasi nove anni in riva allo Stretto, svolgendo in pratica tutti i ruoli, da addetto stampa a capo degli osservatori, assistente dell’area tecnica e team manager; ho imparato tanto a fianco di persone valide e preparate, vivendo la scalata dalla B alla A fino al settimo posto nella massima serie nel 2004/05.Poi nel 2007 ho frequentato il corso per Direttore Sportivo a Coverciano (superato con il massimo dei voti, n.d.r.) avendo come compagno di banco Ciro Ferrara».

Concluso il rapporto col Catania, in coincidenza col le dimissioni di Sergio Gasparin, passò alla Juventus per poi tornare in rossazzurro nuovamente a guida del settore scouting sotto la dirigenza Cosentino, a marzo 2014. Ruolo dal quale decade al termine di quella stagione sportiva. L’incarico di direttore sportivo, che gli affida adesso Pietro Lo Monaco, segna il secondo ritorno di Argurio in rossazzurro. I due si erano incontrati a Messina, dove Argurio era poi tornato la scorsa stagione - la prima del dopo Lo Monaco - dopo avere seguito l’Akragas nella promozione in Lega Pro, alla sua prima esperienza da direttore sportivo: «Ho lasciato Agrigento per una scelta di cuore - spiegava alla presentazione avvenuta al San Filippo - Il Messina dovrà puntare ad accostarsi al modello Udinese: fondamentale, in quest’ottica, avere in organico diversi giocatori di proprietà». Chiuse il rapporto coi peloritani a maggio. Con Lo Monaco ha lavorato anche nel settore giovanile dell’Udinese.

Badu e Floccari
Particolarmente abile sul mercato dell’Est Europa, parla diverse lingue. Quando gli si chiede quale sia stata la “scoperta” di cui più andar fiero, risponde: “É sempre quella che deve ancora venire. Per quest’anno siamo molto orgogliosi di essere stati i primi ad arrivare su Badu, centrocampista centrale del Ghana Campione del Mondo Under 20. Lo abbiamo seguito a lungo e ritengo sia stato il miglior giocatore dell’intera competizione. Ricordo con piacere che quando lavoravo a Messina prendemmo uno “sconosciuto” Sergio Floccari dal Rimini in C1. Sono stato molto felice di vederlo affermarsi in breve tempo su palcoscenici importanti”. Nel corso della sua esperienza a Catania segnalò e portò in rossazzurro Fedato, Doukara, Cabalceta e soprattutto Petkovic. Quest’ultimo è oggi un pezzo ambito da numerose squadre anche di serie A. Ad Agrigento, tra gli altri calciatori, portò Urban Zibert: centrocampista sloveno classe 1992 adesso, non a caso, nel mirino del Catania.

Definizioni
“Mi definisco come una persona riservata, che non ama apparire, che prende molto a cuore il proprio lavoro e che lo porta avanti quotidianamente con grande passione. Ho piacere di confrontarmi con chi mi circonda perché si può sempre imparare qualcosa da tutti e migliorare se stessi. Odio le persone scorrette e amo il rispetto dei ruoli. Da tipico uomo del sud mi piace avere un contatto diretto con le persone. Lascio volentieri i sogni nel cassetto e preferisco stare con i piedi per terra. Il mio primo pensiero è di svolgere al meglio il mio lavoro” (Christian Argurio)

“È bello parlare di calcio con Christian Argurio; hai da subito l’impressione di trovarti di fronte una persona sincera, capace, dai modi garbati e dalla spiccata personalità. Un uomo che ama il lavoro che svolge e che ha faticato duramente per arrivare ad occupare la poltrona attuale. (messinasportiva.it)

“Adora il calcio anglosassone e si fa scorpacciate di partite giocate in tutto il mondo. Sotto il suo coordinamento si trova il reparto che ha fatto le fortune dell’Udinese del recente passato e del presente. La fotografia del Coordinatore Organizzativo degli Osservatori è quella di un uomo che per scoprire i giovani talenti del panorama calcistico deve saper osservare non solo partite di calcio, ma ogni dettaglio della vita quotidiana, che deve essere predisposto al dialogo e al confronto con tutti. Ecco dipinto Christian Argurio, acquario, sognatore, ma nello stesso tempo grande lavoratore, con i piedi ben piantati per terra”. (Gabriele Bruni - Ufficio Stampa Udinese Calcio)

“di Argurio abbiamo sempre apprezzato la competenza calcistica e la professionalità nel gestire ogni compito a lui affidato. Lo confessiamo il mondo del calcio e il mondo in genere ci sono sono venuti a noia, ma quando arrivano queste novità (la notizia del passaggio di Argurio a capo degli osservatori dell’Udinese, ndr), ci sembra che qualcosa di buono possa sempre accadere per i meritevoli e dunque non è detto che solo i cialtroni e raccomandati trovino tutte le porte sempre aperte”. (img-press)

(fonte dichiarazioni: Udinese Magazine 2009/10 n°10, messinasportiva.it, ilfriuli.it)

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