Il Catania affonda anche a Martina. Debutto amaro per Moriero

Articolo del: 6 marzo 2016, a cura di:

Filippo Galtieri - CalcioCatania.it

Le valutazioni attribuite ai protagonisti di Martina Franca-Catania 1-0

Liverani 6 Non viene mai chiamato in causa. Alla mezz’ora Baclet lo fulmina dai dieci metri. Incolpevole

Pelagatti 5,5 Schierato largo a destra, in un ruolo non suo. Non ha le caratteristiche di un esterno, infatti si ricorda solo una sovrapposizione degna di nota. Sicuramente è tra i meno colpevoli

Ferrario 5 Cicca clamorosamente il pallone su punizione calciata da Russotto, con il risultato ancora fermo sullo 0-0

Bergamelli 5 Insieme a Nunzella è protagonista in negativo del gol partita: il terzino rinvia malamente di testa e lui si addormenta, facendosi bruciare da Baclet

Nunzella 5 Solito impegno, solita corsa. E’ uno degli ultimi a mollare, ma pesa come un macigno il maldestro rinvio con cui serve Baclet in occasione del gol dei pugliesi

Musacci 3 Il simbolo di questo Catania che non va. Il cambio di modulo non gli giova più di tanto, tutt’altro. Sbaglia una serie infinita di passaggi e lanci. Probabilmente dovrebbe tirare un po’ il fiato

Di Cecco 4 Da lui ci si aspettava ben altro apporto. Sin qui non aveva fatto bene, oggi riesce a fare peggio

Calderini 4 Non trova il gol proprio dalla gara di andata con i pugliesi. Al 38′ si ritrova sui piedi il pallone del pareggio: poteva calciare di sinistro, scartare il portiere o appoggiare a Calil tutto solo davanti alla porta. Sceglie la soluzione peggiore, calciando malamente a lato (dal 58′ Falcone 5 Riesce nell’impresa di far rimpiangere Calderini)

Bombagi 6 Moriero gli ritaglia un ruolo inedito, da trequartista. Ci mette un po’ per entrare in partita. Prova qualcosina nella ripresa, sfiorando anche il gol. Il migliore dei suoi (dal 68′ Lupoli 5 Si pesta i piedi con Calil, con cui non riesce a trovare l’intesa. Sbaglia un gol da zero metri a una manciata di minuti dalla fine)

Russotto 5 Nervoso, come spesso gli capita. Non riesce a saltare quasi mai l’uomo e si intestardisce in azioni personali. Su di lui c’era un rigore, ma l’arbitro non vede e fischia solo la punizione dal limite

Calil 4 Lento, lentissimo. Non ha né lo spunto né il passo per fare il centravanti. La sua partita sta tutta in un calcio di punizione dal limite calciata in maniera sciagurata. Si arrabbia di brutto, a ragione, quando Calderini non gli serve un pallone comodo, da spingere solo in rete

Moriero 5,5 Ha diritto all’alibi dei pochi giorni di lavoro con la squadra. Non convince la soluzione dei due mediani a centrocampo: Di Cecco e Musacci, sono più adatti a un centrocampo a tre. Il Catania non segna da cinque gare piene, e questo non è un bel segnale. Lo aspetta un lavoro tutto in salita

Commenti

Powered by WordPress. Foto by Zimbio.

Grafica a cura di: Roberto Finocchiaro sulla base di: