Dopo la sosta, che ha visto la Nazionale Italiana qualificarsi per i prossimi europei, riprende la Serie A. Il Catania fa rotta verso il San Paolo di Napoli, campo che la squadra rossazzurra non calcava da qualche anno. Campo difficilissimo, pubblico caldissimo, appuntamento attesissimo.
Silvio Baldini avrà qualche problema di formazione, mancheranno due pilastri come Terlizzi e Vargas, Sardo ha accusato qualche problemino fisico: “Non bisogna abbattersi, in campo andremo comunque undici. L’importante è comunque mantenere la concentrazione, la voglia di sacrificarsi, , chiunque scenda in campo”.
Il mister da anche qualche pillola tecnico-tattica: “Dobbiamo essere bravi a mantenere l’equilibrio, quando attacchiamo. E’ importante impedire al Napoli di aggredire gli spazi e ripartire.”
Il funambolico Lavezzi è lo spettro, Baldini rispetta lui e l’intera squadra: “Ogni squadra ha le sue armi, Lavezzi lo è, e gioca per loro. Non siamo i primi a conoscere le qualità della squadra azzurra”. Dello stesso tenore anche il d.g. etneoLo Monaco:
“A prescindere da chi scenderà al San Paolo dal primo minuto, questa squadra ha il dovere di vendere cara la pelle pur rispettando moltissimo il valore, di prim’ordine, del Napoli. Siamo organizzati e guidati da un tecnico di valore e la nostra è una squadra in cui tutti i giocatori si aiutano l’uno con l’altro”.
“Una sfida tra due grandi città” la definisce Mascara; il presidente Pulvirenti lo asseconda: “C’è grande attesa per il match di domenica; affrontare il Napoli ha un sapore particolare e la sfida sarà affascinante.”
E’ ancora novembre, ma i primi fermenti di mercato o fanta-tale, vengono fuori
Su un eventuale scambio De Zerbi-Vargas, di cui si è vociferato in settimana,. il presidente Pulvirenti: "Non mi occupo di mercato. Non nascondo che Roberto è nei nostri cuori e lo prenderemmo sempre ma è anche vero che i due giocatori ricoprono ruoli differenti. Non ne ho mai parlato con Pierpaolo Marino che non mi ha mai chiesto il peruviano. Il mercato è aperto: "Chiunque è cedibile davanti ad una buona offerta".
Sulla sponda partenopea tante voci, e tanta voglia di riscatto. Il Napoli ha pareggiato l’ultima in casa per il rotto della cuffia, e ha perso in terra siciliana con il Palermo.
A parlare è il difensore Andrea Cupi, ex allievo di Silvio Baldini ai tempi di Empoli; il calciatore ha avuto esperienza della mentalità battagliera del tecnico toscano: “Conosco bene Silvio Baldini, perché sono stato con lui ad Empoli – ha detto alla stampa. Venderà cara la pelle al San Paolo. Verrà qui con la sua squadra per cercare di vincere”.
Sul match: “Vogliamo vincere. Manterremo la concentrazione alta come se il Catania fosse il Milan o la Juventus. Vogliamo che il San Paolo torni ad essere una roccaforte”.
Gianluca Grava è uno che sgomita per un posto da titolare nell’affollatissimo centrocampo partenopeo, del Catania ha un’ottima impressione:
“Il Catania é una squadra con buone potenzialità,. ed un ottimo allenatore. Hanno qualità soprattutto dal centrocampo in su e dovremo stare attenti alle loro ripartenze – continua - Non credo che verranno a chiudersi come magari ha fatto la Reggina. Se la giocheranno a viso aperto. Sono avversari difficili e bisognerà avere molto equilibrio in campo”.
Marek Hamsik, talento puro e gioiello del mercato partenopeo promette il goal ai suoi tifosi: “Ho segnato in Nazionale e adesso spero di farlo al San Paolo. Voglio i tre punti, perché è da un po’ che non raccogliamo quanto stiamo producendo”.
“Una sfida importantissima” secondo Mirko Savini, leader della difesa azzurra, che aggiunge: “Il Catania è una squadra da combattimento che ha la nostra stessa dimensione. Bisognerà lottare fino alla fine”.
Finisce così il tempo delle “parole”, dalle voci si passerà ai fatti, dai microfoni al pallone, in cerca di punti, quelli che contano. Domenica al San Paolo, grande sfida.