Contro il Parma, il Catania, ha provato a fare la sua buona partita. Una partenza lenta e un miglioramento nella fase finale del primo tempo facevano crescere la fiducia in un risultato positivo, ma qualcuno ha iniziato a punzecchiarlo togliendo un gol, bloccandone le azioni, fattori importanti da non sottovalutare, nel momento del massimo sforzo, in una condizione fisica non ottimale, incidono e molto.
Il Catania generoso del primo tempo è parso, nella ripresa, quasi appagato, come gli ospiti, di un punto che potevano essere tre, col gol di Spinesi, o zero, se Reginaldo avesse mirato la porta.
Un punto va più che bene e i mugugni di fine gara non dovranno distogliere l’impegno dei nostri ragazzi chiamati nuovamente ad un altro impegno significativo, fra le mura amiche, dove il sostegno sarà un surplus del quale non si può fare a meno.
Mercoledì, ore quindici, quanti permessi di lavoro, quanti turni cambiati, quanti sacrifici per poter essere sugli spalti del Massimino, cosa non si farebbe per il Catania.
C’è un risultato da ribaltare, c’è un turno da passare, c’è un’altra possibile bella pagina da scrivere.
Bisogna vincere, senza troppi calcoli, senza stare li a menare il torrone, non basta un pari, serve la vittoria. Il Catania va avanti solo se vince 1-0, 2-1 o con due o più gol di scarto.
Udinese avanti vincendo, pareggiando o perdendo con un risultato che va dal 4-3 in su.
Saranno supplementari se verrà ribadito il risultato dell’andata (3-2), nel caso in cui i due tempi da quindici minuti termineranno a reti inviolate si procederà con i calci di rigore.
Nell’undici titolare in difesa rientrerà sulla fascia destra, dopo due turni di riposo, Gennaro Sardo e, quasi sicuramente, Vargas sarà chiamato all’ultimo sforzo prima dello stop forzato, causa squalifica, di domenica prossima. Sulla mediana non sarà della partita lo squalificato Edusei, scalpitano Bigianti, tenuto a riposo contro il Parma, e Baiocco, voglioso di riscattare le ultime non eccellenti prove. Serve un condottiero, noi lo abbiamo, dai capitano!
In avanti da verificare le condizioni di Martinez, sicuramente non si potrà fare a meno di uno fra l’uruguayano e Mascara con Spinesi perno centrale a fare da pericolo numero uno per il suo miglior estimatore, Pasquale Marino.
Molti snobberebbero volentieri questa coppa perché, dicono, toglie energie e potrebbe essere negativo nella lotta per la salvezza. Il resto, invece, come la società, crede che queste occasioni vanno sfruttate, specie adesso che arrivano rinforzi, per il prestigio, la storia e farà di tutto per non perderla, e farà l’impossibile che per te diventa possibilità. Forza Catania.