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Adesso Mercato
   
2026-05-28 08:07:28 Segnala l'articolo manda ad un amico
 
di Marco Di Mauro

C’è l’allenatore, si chiama Walter Zenga.

Adesso sì, a Catania possiamo parlare di mercato, vero “tormentone dell’estate”, cercando di mantenerci quanto più lontani dal fantamercato, vero “gioco dell’estate”.

Anzitutto guardiamo in casa nostra, ai contratti da risolvere, prolungandoli o girandoli a favore di altre società; nessun giocatore in procinto di svincolarsi, tanti che busseranno alla porta del Direttore per metter chiarezza sul loro futuro a Catania, dovendo trascorrere gli ultimi 12 mesi di tesseramento. Se si vorranno vendere, si dovranno vendere adesso.

Nomi parecchio importanti, delicati, comunque quasi tutti illustri:

Anzitutto i due portieri, appare ormai quasi costretta la scelta tra uno dei due: Albano Bizzarri, classe ’77, arrivato a Giugno, sette presenze in campionato, ha già espresso la sua volontà: “La dirigenza sa che vorrei restare a Catania, ma non ripetendo un anno così”; nell’altro “angolo” Ciro Polito, classe ’79, quattro anni di gavetta, parecchie defiance sui tiri da fuori quest’anno, non senza qualche polemica, sua, punita dalla società, e dello stesso Zenga, che dopo qualche “appunto” ha preferito sostituirlo nelle due partite più importanti della stagione, contro Juventus e Roma.

Inutile dire chi sia il favorito, probabilmente uno, ma di sicuro nessuno. Intanto il Catania ha bloccato Kosicki, giovane portiere dell’Inter Bratislava e della Nazionale giovanile Slovena.

In zona arretrata ballano ben quattro giocatori, Andrea Sottil, classe ’74, centrale, al suo 4° anno in rossazzurro, ha dato molto allo spogliatoio quanto poco in campo, uscito di scena a 7’ dal suo esordio stagionale, è stato ben presto dimenticato all’ombra di Silvestre, Silvestri e Terlizzi, insomma, chiunque tranne lui per entrare in campo, 7 presenze, 5 da titolare. Ben più ardua la scelta sui successivi tre. Rocco Sabato, 4° anno anche per lui (3° e mezzo contando la parentesi a Cesena nel 2006), classe ’82, esterno sinistro, a far compagnia in panchina a Baldini, poi l’uomo di fiducia nell’undici di Zenga, che dichiara: “Qualunque tecnico vorrebbe avere un giocatore come Rocco”, quasi una promessa. Altro ballottaggio, a seguire, fascia destra, Gennaro Sardo, classe ’79, Christian Silvestri, classe ’75, adattabile anche come centrale, ma non sembrano queste le intenzioni del tecnico rossazzurro. Scelta difficile, con dietro le quinte una possibile nuova sorpresa.

C’è poi da sciogliere il nodo Terlizzi, giocatore gradito dal tecnico, che lo ha rigenerato dopo il periodo trascorso con Baldini, ma che si porta dietro qualche ruggine di troppo col resto dell’ambiente, anche con lui si dovrà fare un discorso di “filosofia societaria”.

A centrocampo la questione più “delicata”, il rinnovo del Capitano, Davide Baiocco, 33 anni di grinta ed agonismo, centellinato da Zenga, poi decisivo nei minuti che contano, “E’ uno che lotta, e c’è sempre quando c’è più di bisogno” per ammissione dello stesso tecnico. “Io voglio rimanere qui, e la società sa quello che gli ho dato a livello calcistico ed umano, non devo dimostrare niente, per me parlano i fatti, deciderà il Direttore”. A seguire la pratica Mariano Izco, classe ’73, prelevato dal Tigre due stagioni fa, arrivato in prova e confermato in prima squadra dall’allora tecnico Marino, dichiara: “Con i tifosi è appuntamento sicuro per l’anno prossimo”.

Al vaglio anche la posizione di Edusei, classe ’76, rendimento altalenante, pur continuativo nel tempo, ancora per poco appetibile dal mercato di A/B. Il Direttore ha recentemente parlato di “rinnovamento” della rosa, tutti i senatori entrano quindi in ballo, ad eccezione di Mascara e Spinesi.
Nodo “bomber”, appunto, Gionatha Spinesi, in tre anni 102 presenze in rossazzurro, 49 reti che hanno contribuito ad una Promozione e due Salvezze, classe ’78, tornerà disponibile ad ottobre, ma con un contratto in scadenza 2010. Come il calatino

Per quel che riguarda le sicure partenze, Rossi e Pià tornano a parlare rispettivamente da Trieste e Napoli, Bovio lo vedremo col Genoa invece. Più complesso sarà il nodo comproprietà: Colucci (Verona), Plasmati (9 reti tra Foggia e Taranto), Del Core (Foggia), Mezavilla (Pisa), Minelli (Atalanta), e Danucci (Ternana); solo alcune, in ordine d’importanza. Seguono i prestiti, Llama ai Newell’s, non dovrebbe proprio ritornare in Italia, Millesi (Spezia) e Babù (Triestina)> forse solo un breve soggiorno e repentina ripartenza.

Un occhio, infine, ai giovani mandati a maturare nei campionati minori, adesso da valutare se idonei alla prima squadra:

Vito Falconieri, attaccante, classe ’86, 28 presenze e 7 reti in C2/C(salvo) tra Gela e Catanzaro. Bisognerà decidere se far valere o meno il diritto di riscatto della parte di cartellino del Brindisi.

Mirko Antenucci, trequartista, classe ’84, 27 presenze 6 reti col Venezia (C1/A, salvo). Ha iniziato a segnare solo alla 20^ giornata. Giocava in coppia con Carlo Taldo, vecchia conoscenza rossazzurra.

Manuel Panini, classe ’83, terzino destro, 19 presenze in C1/B tra Foggia e Juve Stabia (giovane tra i più brillanti); Rosario Bucolo, classe ’88, regista, 21 presenze 1 rete tra Gela e Catanzaro C2/C; Fabrizio Lasagna, trequartista, classe 88’, 17 presenze 1 rete con la Vibonese, tornato in casa a Genniao; Cristian Iannelli ’86, attaccante, 11 presenze 0 reti nel Gela, restituito al Catania a Gennaio; Basilio Monastra ’86,centrocampista, 6 presenze 0 reti col Gela.

Fonte dati (Calciatori.com / tuttalac.it)
 
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