Con L'Argent(in)o Vivo Addosso
“Senza sacrificio nella vita non si arriva mai a niente”: questo il biglietto da visita con cui si presenta il neotecnico rossazzurro Diego Simeone. Profilo il suo già visto a Catania, e motivo per il quale El Cholo è stata la prima scelta della società: Ex calciatore di fama internazionale, grande leadership, carisma e determinazione in panchina come in campo. Oltre al sacrificio chiede forza per pressare alto e restare corti, cercherà di trasferire la sua grinta e vuole da chi affiancherà Lopez “fame di goal”: una squadra con l’argent-ino vivo addosso.
Quando si dice che i numeri non contano, conta l’atteggiamento… bene, Simeone ne sarà certamente ennesima riprova. Come Ricchiuti nel centrocampo di Mihajlovic non faceva il centrocampista, come Mascara nell’attacco di Baldini non faceva l’attaccante, così gli uomini che metterà in campo Simeone aldilà dei numeri, aldilà dei moduli, dovranno seguire più che altro lo spirito che vorrà dare il mister alla squadra. Una squadra offensiva più di quella vista fino ad oggi. Dal mercato non arriverà niente d’importante (per il presente almeno), non cambiare niente per cambiare tutto. Due le idee di modulo al momento: 4-2-3-1 e 4-3-1-2, entrambi applicati con spinta agonistica e imprevedibilità. E’ apparso chiaro comunque che il modulo sarà funzione dei migliori giocatori, si cercherà una soluzione tattica per mettere in campo i giocatori più forti.
4-2-3-1
Ipotesi affascinante con il trio di rifinitori per Lopez, al quale si spera così possano arrivare cross al centro e passaggi in verticale, la cui assenza in questi mesi ha portato tanto nervosismo e pochi goal. In questo caso a destra l’imprescindibile Gomez, a sinistra uno tra Llama e Martinho e al centro Mascara più di Ricchiuti per il riferimento alla “fame di goal” fatto in conferenza dallo stesso allenatore argentino. In mediana, con questo trio di qualità lì in avanti, magari solo tanta sostanza e gente che porta preziosa legna, con Carboni, Ledesma e Biagianti a contendersi due posti da titolare. Ad ogni modo la politica per quanto scontata è sempre del “gioca chi sta meglio”. Questa soluzione sembra essere buona per il progetto di pressare alto e recuperare palla nella metà campo avversaria, un po’ meno per quello di squadra corta, considerando la “frattura” tra i mediani e i tre dietro la punta accentuato dalla mezzapunta nel ruolo di trequartista centrale.
4-3-1-2
Che sia la variante con due punte e un rifinitore, o due rifinitori e una punta questo pare essere il modulo più accreditato, almeno per questo inizio di avventura. Ancora Gomez sarà il centro del progetto tattico, sia perché tecnico e giocatore si conoscono già, sia perché El Papu è indiscutibilmente il più positivo degli avanti rossazzurri fino ad oggi. Probabile si piazzi dietro le punte con licenza di svariare sul fronte d’attacco. Accanto a Lopez invece, uno tra Mascara e Antenucci a fare la punta di raccordo, col primo che farebbe meglio “il secondo rifinitore” e l’altro la punta vera e propria, e quindi con Mascara favorito. Simeone ha subito chiarito, infatti, che il fattore limitante alle prestazioni di Lopez sia stato lo scarso appoggio che riceve, “serve gente dietro di lui che lo assista”. Insomma non si risolve il problema dei rifornimenti levando un’ala che se pur “lontana” potrebbe fornire cross, per una prima punta che forse prende pure un po’ di spazio a Maxi. In questa ipotesi di modulo è improponibile pensare a Ricchiuti mezz’ala, con due satelliti attorno alla prima punta in mezzo ci sarebbe troppa confusione, servirebbe piuttosto sfogo sulle corsie.
La strada scelta per dare un po’ più peso all’attacco forse sarà dirottare dalle fasce al centro due uomini. In pratica, non avendo regista e manovra fluida il Catania affidava palla già a metà campo agli esterni, che non possono fare 50 metri palla al piede per andare al cross. La manovra li dovrebbe liberare a ridosso dell’area, dove puntando un uomo o sfruttando una sovrapposizione si arriva al cross. Lavorando così sulle fasce in pratica si copriva bene il campo in ampiezza ma non si pungeva. Si porteranno due uomini nell’orbita di Maxi, con qualche inserimento sulle corsie in più dei terzini e delle mezz’ali. Del resto se le ali devono sempre sacrificarsi per rientrare a dare una mano dietro, non è coerente lasciarle poi sole nella fase di attacco. Non vediamo un terzino che scende sul fondo a crossare da mesi, il coraggio di un atteggiamento più offensivo passa anche da questo.
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La 20^Giornata
| Partita | Ris. |
|---|---|
| Napoli-Fiorentina | 0-0 |
| Inter-Bologna | 4-1 |
| Cagliari-Palermo | 3-1 |
| Brescia-Parma | 2-0 |
| CATANIA-CHIEVO | 1-1 |
| Cesena-Roma | 0-1 |
| Genoa-Udinese | 2-4 |
| Juventus-Bari | 2-1 |
| Lazio-Sampdoria | 1-0 |
| Lecce-Milan | 1-1 |
Prossimo Turno
| Partita | Ris. |
|---|---|
| PARMA-CATANIA | - |
| Palermo-Brescia | - |
| Roma-Cagliari | - |
| Udinese-Inter | - |
| Bari-Napoli | - |
| Bologna-Lazio | |
| Chievo-Genoa | - |
| Fiorentina-Lecce | - |
| Sampdoria-Juventus | - |
| Milan-Cesena | - |
Classifica
| Squadra | Pt. |
|---|---|
| Milan | 41 |
| Napoli | 37 |
| Lazio | 37 |
| Inter* | 35 |
| Roma | 35 |
| Juventus | 33 |
| Palermo | 31 |
| Udinese | 30 |
| Sampdoria | 26 |
| Cagliari | 26 |
| Fiorentina* | 24 |
| Chievo | 23 |
| Genoa | 23 |
| Bologna | 22 |
| CATANIA | 22 |
| Parma | 22 |
| Cesena* | 19 |
| Lecce | 19 |
| Brescia | 18 |
| Bari | 14 |










Commenti
MASCARA AL CENTRO DIETRO LA PUNTA,VICINO LA PORTA, E SOPRATTUTTO AL CENTRO NON PUO' RIENTRARE TROPPO PERCHè C'è GIà CARBONI DAVANTI LA DIFESA
Due cose servono: chi non si fa il mazzo sta in panca, non per punizione,non per vendetta ma per giustizia, e per dare un messaggio di sveglia a tutti.
tutti i cambi di allenatore portano risultato almeno la prima partita,una bella vittoria ci starebbe tutta.
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