PAPU:
ARGENTINA - Ascoltato dal quotidiano telematico argentino Playfutol, l'attaccante del Catania, Alejandro Gomez, parla del suo presente e del suo futuro in rossazzurro oltre che del possibile avvicendamento sulla panchina di Simeone.
“Sono molto contento della mia stagione al Catania. Magari lottare per non retrocedere può sembrare meno dura che mirare al vertice ma non è così, e non lo auguro a nessuno, anche se raggiunger l'obiettivo ha reso tutti molto felici. La partita chiave è stata quella con la Juventus. Perdevamo 2-0 ma siamo riusciti a rimontare agguantando un punto importantissimo per il nostro morale e la nostra convinzione di riuscire a salvarci.
“Argentini al Catania ce ne sono tanti, ed il nostro contributo non può che esser stato rilevante. L'addì del Catania ritiene gli argentini la categoria di giocatori più simili agli italiani, per come sentiamo la partita, per come la prepariamo durante la settimana, sono probabilmente queste le ragioni che hanno spinto l'addì Lo Monaco a portare avanti una strategia di mercato molto attenta a quanto succedesse nei campionati sudamericani. Sappiamo di rappresentare una sorta di piccola nazionale argentina a Catania, e ci teniamo a portar alta la nostra bandiera.
“Simeone ha contribuito tanto alla salvezza del Catania. Appena arrivato ha subito imposto il suo modo di giocare molto offensivo, qualcosa di molto raro in Italia. E' grazie a questo nuovo approccio che abbiamo vinto partite incredibili come quella contro la Juventus, contro il Lecce, rimontando e portando a casa punti importanti. E' un allenatore che vive appieno le emozioni del campo, ogni volta che facciamo 50 metri palla al piede diventa matto, certe volte sentivo quasi la sua presenza in campo.
“Non so se rimarrà a Catania. In questo periodo si fanno molte voci di possibili successori, la stampa lascia intendere che sia difficile vederlo a Catania anche il prossimo anno. Ha un contratto per un altro anno, è vero, ma stare lontano dalla famiglia è difficile, qua a Catania è rimasto solo quindi sarà certo una scelta non facile la sua.
“Penso che i dirigenti non possano che esser contenti del suo lavoro, abbiamo stabilito un nuovo record di punti in serie A, un traguardo storico, abbiamo fatto bene tutti, quindi credo che la decisione sul futuro di Simeone dipenda più dalle questioni personali del tecnico.
“Non so se sono un idolo a Catania, non credo. Io so di aver chiuso un campionato molto positivo per esser il primo in Europa. La gente mi vuol bene, ho portato punti importanti alla squadra, sono cresciuto, questo mi basta. La nazionale argentina? Certo che ci penso, ma nel mio stesso ruolo nella sola Europa giocano giocatori che sono dei veri “crack”.
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La 38^Giornata
| Partita | Ris. |
|---|---|
| Bologna-Bari | 0-4 |
| Brescia-Fiorentina | 2-2 |
| Cagliari-Parma | 1-1 |
| INTER-CATANIA | 3-1 |
| Genoa-Cesena | 3-2 |
| Juventus-Napoli | 2-2 |
| Lecce-Lazio | 2-4 |
| Palermo-Chievo | 1-3 |
| Roma-Sampdoria | 3-1 |
| Udinese-Milan | 0-0 |
Classifica
| Squadra | Pt. |
|---|---|
| Milan | 82 |
| Inter | 76 |
| Napoli | 79 |
| Udinese | 66 |
| Lazio | 66 |
| Roma | 63 |
| Juventus | 58 |
| Palermo | 56 |
| Fiorentina | 51 |
| Genoa | 51 |
| Chievo | 46 |
| Parma | 46 |
| CATANIA | 46 |
| Cagliari | 45 |
| Cesena | 43 |
| Bologna | 42 |
| Lecce | 41 |
| Sampdoria | 36 |
| Brescia | 32 |
| Bari | 24 |









