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Lunedì Lug 12

Flash News

Presentato il Catania

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di Marco Di Mauro Sabato 10 Luglio 2010 17:12

CATANIA - I tifosi restano fuori, ma il caldo torrido di Luglio, nella centralissima ed assolatissima Piazza Università, non placa l'entusiasmo dei tanti appassionati rossazzurri che, cantando i cori a loro tanto cari, fanno giunger sentore della loro presenza fin dentro l'Aula Magna della sede centrale dell'Università di Catania, dopo il Calcio Catania presenta la squadra 2010/2011 e non solo.

Conferenza stampa con tantissimi punti in agenda, dopo la presentazione del nuovo sponsor tecnico, Givova, e del consueto sponsor ufficiale, SP Energia Siciliana che ha rinnovato la partnership con i colori rossazzurri per altri due anni, si passa alla presentazione della squadra: nessun volto nuovo, manca solo Martinez, Bigianti è il più applaudito di tutti ed il primo a rispondere alle domande dei cronisti, indirizzate, comprensibilmente, al suo possibile, poi sfumato, trasferimento al Palermo.

In merito l’a.d. etneo Lo Monaco tiene a far un preambolo prima della risposta del giocatore: “Il Catania voleva venderlo, lui si è opposto al trasferimento”. Un assist importante che Bigianti non esita a capitalizzare in goal: “Ero emozionato quando a fine stagione pensavo di dover andare via e lo sono anche adesso che sono certo di rimanere qui. Il mio cuore appartiene a questa città ed anche se dopo questa vicenda non tutti mi crederanno le mie lacrime sono state vere perché io sono un ragazzo vero”.

E’ quindi la volta di Marco Giampaolo, tecnico del Catania, che affonda anche la questione modulo con prime significative ammissioni: “Questo è un gruppo rodato, e partire da ciò è senza dubbio un vantaggio. Col 4-3-3 questa squadra ha reso bene quindi l’idea è quella di iniziare a testare quel modulo provandone anche di altri. In ritiro avremo modo di testare l’adeguatezza o meno del modulo, giocheremo anche 2 partite in 48h, in modo che tutti i giocatori possano essere impiegati su 90’. Ai tifosi posso promettere che lavoreremo sodo per renderli orgogliosi di questa maglia e regalar loro le soddisfazioni che meritano. Giudice sarà come sempre il campo, ma noi suderemo tanto”.

Parla quindi Maxi Lopez: “Sono contento di rimanere qui, credo che un altro anno a Catania possa solo far del bene alla mia crescita professionale”. Laconico almeno quanto Antenucci, al centro di una vera e propria guerra fredda con la società, che afferma: “L’anno scorso ho vissuto un’annata esaltante ad Ascoli, adesso qua a Catania mi misurerò con un campionato più competitivo”, ma al di là delle frasi di circostanza la permanenza a Catania del vice-capocannoniere della scorsa serie B (24 reti) è lungi dall’essere una certezza.

Chiude quindi l’a.d. Lo Monaco, le magliette, prodotte assecondando gli standard UEFA, inducono una domanda sulle ambizioni europee del Catania, liquidata così: “L’Europa del Catania è la permanenza in serie A. Il nostro sistema è quasi al collasso, le società falliscono e l’Europa è solo una moda che alle piccole è sempre costata cara. Chiedo, Empoli e Livorno, raggiunta l’Europa, l’anno dopo sono puntualmente retrocesse, noi non vogliamo andare in Europa a tutti i costi, vogliamo anzitutto radicarci nel territorio, tenere in salute le nostre finanze e solo dopo aver curato tutto ciò penseremo all’Europa. Il Catania deve essere un vanto per i suoi tifosi e per l’intera città non per i traguardi che taglia, ma per come li taglia, per la sua coerenza e la sua etica di far calcio.

Detto ciò “Tutti fuori” tuona l’a.d. etneo, con buona pace del padrone dell’ateneo, il rettore dell’Università, Recca; riunione tra società e squadra prima della partenza per il ritiro, che avrà inizio da giorno 12 Luglio, a Rumo.

 

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