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Martedì Lug 12

Flash News

LM#2:"Non biasimo chi non può abbonarsi, il CT però.."

=Le parole dell'addì Lo Monaco su tutto ciò che non riguarda il calciomercato. Abbonamenti: “Capisco le ristrettezze economiche che impediscono ai tifosi di abbonarsi.Non abbiamo numeri da serie A al Massimino”. Diritti TV: “Adesso le grandi sanno che senza le piccole non si può giocare”. Previsioni: “Sarà un campionato di sofferenza, firmerei per salvezza all'ultimo minuto. Aspettatevi un gran campionato da parte di Ledesma”.

LM/Trattative:"Niente sogni, opereremo così.."

="Per noi i sogni di gloria significano fallimento - dice Lo Monaco - dobbiamo valorizzare giocatori sconosciuti. No Tissone, troppo caro. No extracomunitari, non possiamo. In Morimoto crediamo. Prenderemo un attaccante che sia l'alternativa a Lopez. Juventus e Genoa? Silvestre potrebbe andare altrove. Da Bellusci aspettiamo ancora ci dimostri il suo valore. Andujar? Prima vediamo i soldi, poi trattiamo".

Stampa: Ricchiuti e Martinho tentati all'addio

=Riportiamo quanto edito oggi sui maggiori quotidiani sportivi circa i movimenti di calciomercato, veri o presunti, del Catania: Genoa, Milan e Juventus su Silvestre, situazione di stallo, Martinho richiesto dal Bari, su Ricchiuti pressa il Chievo. Munari verso Bologna, il Chievo contende al Catania un centrocampista del campionato svedese.

PLV: "Oltre 50pt", LM:"Tifosi, nostra garanzia"

=Presentato il Catania 2011/12. PLV: "Possiamo superare i 50 punti ma ci serve l'affetto dei tifosi, ovvero abbonamenti". LM: "Siamo a -50% di abbonamenti rispetto anno scorso, è la fine del mondo. I tifosi sono la nostra garanzia, sono parte importante della nostra azienda ma ciò implica delle responsabilità. Questa squadra è più forte dello scorso anno". Parla Barrientos.

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Marco Biagianti

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Caratteristiche

Marco Biagianti, classe 1984, fiorentino, centrocampista centrale, utilizzabile anche come mezzala, in rifinitura dietro gli attaccanti ed anche come baluardo davanti la difesa.

È un giocatore abile in ogni fase della manovra in cui può essere impegnata la linea del centrocampo, sa difendere, ha qualità da interditore abbinate ad una buona visuale di gioco ed ad un acume tattico che lo aiutano anche in cabina di regia. Tutto ciò condito da sapiente palleggio e sangue freddo palla al piede. Provato anche in posizione di mezzala, dietro le punte, ha mostrato caratteristiche interessanti ed ottime doti di rifinitura, Nasce in un quartiere difficile, alla periferia Ovest di Firenze, “Le Piagge”. Perde il padre in giovane età ma nonostante tutte le difficoltà che la vita gli pone innanzi trova nel pallone la via d’uscita da una realtà che può rivelarsi fatale per il futuro di un ragazzo. Nel quartiere continuano a chiamarlo “Marchino” e lui non rinnega assolutamente le sue origini come il suo accento, marcatamente fiorentino. Cresce nell’oratorio di Don Santoro che di lui dice: “Ha fatto il suo percorso e ha dimostrato di avere capacità. Eppure ha rischiato di perdersi. Quel rischio c´è sempre. Quando sei giovane e ti passano davanti tante occasioni per avere una vita facile puoi fare delle scelte sbagliate. Tanti amici di Marco le hanno fatte, e hanno pagato. Lui no. Lo ha salvato il calcio e una famiglia sempre molto attenta. Quando c´è un tessuto familiare che tiene perdersi è più difficile. Quando è a casa viene sempre a trovarci. È rimasto molto legato alle persone, soprattutto a quelle che faticano per andare avanti. Ha mantenuto la naturalezza e la dolcezza che lo hanno sempre contraddistinto. La sua esperienza può ridare fiducia a tanti ragazzi che faticano a trovare una loro posizione sociale e vivono situazioni di precarietà. Marco ha l´umiltà e la capacità di capire la vita. Mi piacerebbe che certi stereotipi venissero abbattuti e la città si rendesse conto che anche un quartiere come le Piagge è capace di portare un ragazzo in Nazionale. Spero che Marco possa dire anche questo a Firenze”.

La famiglia di Biagianti abita ancora alle Piagge, proprio davanti al centro sociale di Don Santoro, dove quello che adesso è un giocatore di serie A ha iniziato a tirare i primi calci al pallone

Carriera

A conquistare pubblico e giornalisti c’ha messo davvero poco, tanto da essere presto definito “il perno fondamentale del gioco”. Eppure non era iniziata bene la sua avventura col tecnico biancorosso Pierini, nella stagione 2005/06, qualche panchina, utilizzo a fasi alterne, a volte in regia a volte dietro le punte, con rendimenti poco costanti. Poi la “consacrazione”.

Ha iniziato a giocare in alcune società del quartiere di Campo di Marte, dalla parte opposta della città, per passare poi nel settore giovanile della Fiorentina. C’è chi dice che già a quell’epoca facesse quello che voleva col pallone tra i piedi e giocasse a testa alta. Centrocampista già da bambino. Il suo nome appare nell’albo d’oro di una delle prime edizioni delle Piaggeliadi, manifestazione sportiva ideata per coinvolgere (e magari togliere da situazioni pericolose) i ragazzi della periferia fiorentina. Marco vince con la sua squadra il torneo di calcio (e in quell’albo d’oro appare anche Emiliano Viviano, attuale portiere del Brescia ma di proprietà dell’Inter, anche lui cresciuto nella zona ovest di Firenze). Arriva finalmente la chiamata della Fiorentina. Ma è quella di Cecchi Gori, società che il 1° agosto 2002 scompare, smembrando anche il settore giovanile. Biagianti è uno dei pochi giovani che in quell’estate caotica decide di restare coi Della Valle, entra nella “storia” giocando la prima partita ufficiale della Florentia Viola la famosa Florentia Viola-Pisa 0-1 del 21 agosto 2002, Coppa Italia, quando Biagianti indossò la maglia numero 4. Quella sera in curva Fiesole c’è uno striscione solo per lui, ragazzo delle Piagge in maglia viola: “Biagianti, il tuo cuore Viola ti Porterà Lontano”.

Ed in effetti si ritrova sempre lontano dalla Fiorentina, Pantaleo Corvino, subentrato come direttore sportivo, non crede in lui e lo cede in prestito anno dopo anno in C, dove fa il suo esordio da professionista nel Fano a soli 19 anni, in C2, 30 presenze e nessuna rete, passa quindi al Chieti in C1, 26 presenze ed una rete, infine l’approdo alla Pro Vasto, con 32 presenze ed una rete nella prima stagione.

Catania

2006/07: Viene acquistato nel Gennaio 2007 dalla Pro Vasto ed esordisce nello sfortunato 7-0 dell’Olimpico, contro la Roma, segue un lungo periodo di panchina fino al suo primo impiego da titolare, nella gara più importante della sua carriera, Catania – Chievo ultima chiamata per rimanere in serie A, partita perfetta la sua. Agonismo, corsa e grande carattere, sono il suo biglietto da visita alla “sua” futura serie A difesa sul campo. Rischia anche di segnare in quella gara.

2007/08: L’anno successivo è una delle belle sorprese del campionato di serie A. Diciotto presenze e prestazioni di spessore fanno incuriosire diverse società italiane che sondano la sua pista nel mercato estivo. Indimenticabile, nell’1-1 di San Siro contro il Milan, lo scontro a muso duro con Gattuso, il giovane rossazzurro non recede di un passo di fronte al pugno chiuso del mediano milanista, che gliele promette “di santa ragione”.

Si mette in mostra per il carattere e personalità che mostra in campo, caratteristiche che ne fanno un giovane di prospettiva. Confiderà successivamente che, fondamentale, in quella stagione, fu l’aiuto dell’allenatore in seconda, Gianluca Atzori, che in un momento in cui veniva poco utilizzato in campo ne raccolse le confidenze e lo indusse a non mollare.

2008/09: Resta a Catania per la terza stagione consecutiva. Con Zenga, che propone spesso il turnover, è uno dei più utilizzati e dei più apprezzati della società etnea al punto di stuzzicare l’interesse del CT della nazionale Marcello Lippi, che lo definirà un “giovane molto interessante per il futuro della Nazionale”. Con Zenga recita ruoli diversi dall’interno di centrocampo, a volte prende il posto di Carboni, arretrando, altre quello di Mascara, avanzando, è suo ad esempio, l’assist a Paolucci per lo 0-4 sul Palermo, al Barbera (stagione 2008/09, A).

Da quando è al Catania ha indossato sempre la maglia numero 27, stringendosi per due volta, alla manica, la fascia di capitano, in Lazio - Catania 1-0 e Catania - Fiorentina 0-2. Zenga lo risparmierà, per scelta tecnica, in occasione di Fiorentina - Catania, gara dalle grandi motivazioni per il centrocampista. Chiude la stagione acciaccato per un guaio alla caviglia.

Il nuovo allenatore del Catania 2009/2010, Gianluca Atzori, dirà di lui e di Mascara: “Sono un esempio di serietà e professionalità, e la dimostrazione che tutti tramite il lavoro possono arrivare a grandi livelli. E anche gli stessi Mascara e Biagianti non devono fermarsi qui, ma continuare a migliorare”.

Nel mercato estivo del 2009 è appetito dal Genoa, per stessa ammissione del suo procuratore; ma dal ritiro di Assisi chiarirà: “Mi sento un giocatore del Catania ed intendo restarlo”. Pronta anche la presa di posizione del Direttore Lo Monaco che lo tirerà fuori dal mercato affermando: “Per noi è incedibile”.

Ed il Direttore Lo Monaco non cede nemmeno alle lusinghe del Ministro della Difesa La Russa che dichiara: “Da tifoso dell’Inter e del Catania per me, il massimo, sarebbe vedere Biagianti in nerazzurro”.

Nel ritiro indetto dal Catania ad Assisi (dal 13 Luglio), divide la camera con Izco ed inizia gli allenamenti in differenziato, dovevo recuperare dall’infortunio al piede occorsogli al termine della stagione precedente, che gli impedisce di prendere parte alla prima amichevole della stagione, il 19 Luglio contro il Besiktas. Esordisce contro il Grosseto, in amichevole, il 30 Luglio. Dirà del suo infortunio: “Non è stato bello lavorare in disparte. Ma la mia caviglia aveva bisogno di cure. Per quindici giorni ho stretto i denti, cercando il graduale recupero”.

Nel corso del ritiro estivo queste alcune sue dichiarazioni: “Non si può restare fossilizzati, legandosi ad un episodio che, pur restando straordinario, è passato. Devo concentrarmi sul Catania, dovesse arrivare un’altra chiamata, tanto meglio, ma non penso con ossessione alle convocazioni di Lippi”. Parlando dei suoi nuovi, giovani, compagni di squadra dirà: "Ne cito uno nuovo, perché gli altri li conoscete. Occhio a Moretti, sarà un vera rivelazione. E’ un giocatore bravo, un jolly". Lo stesso Moretti sarà da più parti identificato come il suo papabile sostituto al momento di un eventuale trasferimento.

La stagione non inizia bene per Biagianti, si ferma in ritiro, i problemi occorsi nella passata stagione tornano a falcidiarlo nella fase più cruciale del campionato: la preparazione. Inizia così a ritmo blando, non potendo garantire quella dinamicità che ne aveva fatto un assoluto riferimento. Viene così spesso affiancato a Carboni, non riuscendo da solo a garantire l’adeguata copertura difensiva, e sostituito più e più volte, sintomo del suo non perfetto stato di salute. Pur in un periodo poco felice arriva la sua prima rete in rossazzurro, la mette a segno contro il Parma, al Tardini, un tuffo su cross dalla desta operato da Mascara. Nel corso dell’amichevole che il Catania disputa a Marsala esce dolorante per quella che si scoprirà essere l’ennesima (terza) distorsione della caviglia nel giro di pochi mesi. Con Mihajlovic torna ai livelli di sempre e si esalta andando a segno altre 2 volte, contro l’Udinese, prima rete in casa, e contro il Siena, ancora in casa. Chiude il Campionato con 36 presenze su 38 gare, giustificate da due giornate di squalifica. Nell’ultima gara del Campionato, consapevole che potesse essere la sua ultima apparizione in rossazzurro, saluterà in lacrime il pubblico presente.

"E' stata una stagione dai due volti, l'importante era centrare l'obbiettivo della salvezza e ci siamo riusciti con 2 turni d'anticipo. Mihajlovic è arrivato in un momento molto difficile per noi, eravamo ultimi in classifica, non avevamo più autostima, ci mancava un po' di fiducia perché pur giocando bene, i risultati non arrivavano. E' stato bravo a farci capire che se credevamo veramente alla salvezza, la potevamo ottenere soltanto attraverso gli allenamenti e giocando ogni partita pensando di poterla vincere. E cosi è stato,abbiamo fatto un grande girone di ritorno, battendo grandi squadre e facendo sognare i nostri tifosi!" . In questi anni ho avuto la fortuna di giocare con continuità, cosa fondamentale per un giocatore. Rispetto allo scorso anno sono riuscito a migliorare gli inserimenti da dietro senza palla, cosa che mi mancava e di fondamentale importanza per un centrocampista, riuscendo anche a segnare i miei primi gol in serie A.

Il record personale di reti, per lui che in carriera ne aveva segnate meno di quante messe a segno nella sola stagione appena trascorsa a Catania, attira le attenzioni di parecchi club. Il suo procuratore, Roberto La Florio, tenta di piazzarlo già a Gennaio ma è a Giugno che le pretendenti si fanno avanti con maggiore insistenza: “Il giocatore potrebbe rimanere a Catania come andar via. La società vuole realizzare il giusto guadagno dopo aver valorizzato il ragazzo portandolo ad essere l’espressione più forte, in quel ruolo, di tutto il panorama calcistico italiano. Al 50% resterà, l’altro 50% sarà dettato dal mercato”. Dopo Genova e Sampdoria, a farsi sotto fu la Fiorentina, forte dell’appeal suscitato nel giocatore, fiorentino e tifoso viola (di curva) fin da bambino.

"Beh, a Firenze sono nato, ho la famiglia, ho gli amici, con la Fiorentina ho passato anni bellissimi e indimenticabili facendo tutto il settore giovanile... E poi forse non se lo ricorda nessuno, ma sono stato uno dei pochi a rimanere dopo il fallimento della società di Cecchi Gori, invece di scappare ho creduto nel progetto Della Valle! Ma anche Catania è una città che porto nel cuore, qui ho conosciuto la serie A e sono arrivato in Nazionale, la gente mi vuole bene e io voglio bene a loro”.

Non sarà tuttavia la Fiorentina costituire la principale minaccia all’addio di Biagianti,quanto il Palermo che premerà con insistenza per avere il giocatore. Fu una trattativa top secret, fatta di smentite ed accordi sottobanco. “Facciamo una fatica enorme a privarci di un giocatore come Marco, che abbiamo cresciuto ed è cresciuto con noi – disse Lo Monaco – abbiamo già rifiutato per il giocatore un’offerta di 6 milioni”. Erano 8 i milioni richiesti dal Catania, 7 quelli ai quali era disposto ad arrivare il Palermo. Alle ritrosie espresse al giocatore a tale trasferimento Lo Monaco anteponeva le ragioni economiche, tanto che, scaduto l’ultimatum dato al Palermo, in concomitanza con la partenza in ritiro, in sede di presentazione della squadra affermò: “Il Catania spingeva per il trasferimento, è stato Biagianti ad opporsi categoricamente a che ciò avvenisse”, dichiarazioni motivate anche allo scopo di mitigare le polemiche sorte sul giocatore che, nei giorni della trattativa, non aveva preso alcuna posizione, scatenando le ire dei tifosi che, all’ultima giornata di quel Campionato, l’avevano visto in lacrime salutare la gente di Catania. Il sentire comune racconta di una situazione nella quale, seppur a malincuore, per riconoscenza, Biagianti avrebbe accettato il trasferimento qualora la società fosse riuscita a portare il Palermo alle cifre sperate.

In sede di presentazione della squadra sarà il giocatore più applaudito ed ai tifosi che avevano additato come false le sue lacrime nella gara contro il Genoa rispose: “Le mie lacrime erano vere perché io sono un ragazzo vero. Ho vissuto un periodo bruttissimo che non vedevo l’ora si concludesse in una maniera o nell’altra, purché finisse”.

Pochi giorni prima dell’inizio del Campionato rinnova col Catania fino al 2014, con un contratto che prevede bonus per goal realizzati e convocazioni in nazionale. Salta la prima gara di Campionato in virtù della squalifica rimediata nell’ultima giornata del campionato precedente.

 

Stagione  
Biografia
Data di Nascita: 19/04/2026
Luogo di Nascita: Firenze
Nazionalità: Italia
Ruolo: Centrocampista
N° Maglia: 27
Altezza: 180cm
Peso: 73kg
2009/2010 Catania Serie A 36 3 2008/2009 Catania Serie A 34 - 2007/2008 Catania Serie A 18 - 2006/2007 Catania Serie A 2 - 2006/2007 Pro Vastese Serie C2 13 - 2005/2006 Pro Vastese Serie C1 31 1 2004/2005 Chieti Serie C1 26 1 2003/2004 Fano Serie C2. 30 -

 

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