Balzeremo dalla sedia, o no?
Meglio non fare proclami; sembrava a tutti che l’affaire Bergessio l’avesse insegnato. Cocente la delusione dello scorso anno quando l’argentino, dopo mesi di trattative, scandite dalla sicumera dell’a.d. etneo di riuscire, presto o tardi, a portarlo a Catania, finì da tutt’altra parte, in Francia, a fronte di un’offerta colossale fatta pervenire al San Lorenzo.
Quest’anno la storia sembra ripetersi ma, guardando il lato positivo della situazione, anziché a fine mercato ci troviamo ancora all’inizio, al secondo giorno, il primo dopo l’ufficiale chiusura della trattativa per Diego Souza, giocatore a lungo inseguito, amato, lasciato, infine perso anche per volontà della stessa società etnea che, all’impulso di Trafic di riaprire le trattative ha risposto piccata: picche.
Niente Souza quindi, e la domanda più ricorrente tra il brusio di interrogativi rossazzurri continua ad essere: “Chi mai sarà il giocatore che ci farà balzare dalle sedie?”. Eh sì, l’a.d. Lo Monaco ha detto proprio così in una conferenza stampa, quella di presentazione della Tessera del Tifoso, “Il Catania sta seguendo un giocatore che, se riusciremo a prenderlo, farà balzare tutti dalle sedie. Quando alcuni nostri giocatori hanno saputo della trattativa hanno risposto sorpresi <
E invece? Novità nessuna, e nessun nome ufficiale o immaginifico capace, finora di scrollare di dosso ai tifosi etnei il torpore delle tante panzane che escon fuori in tempo di mercato, rivestite di assoluta veridicità anche quando ufficialmente smentite da ambo le parti; vedi la querelle Biagianti al Palermo. L’ironia diventa notizia, e fa ridere.
Adesso, però, i tifosi si aspettano “il colpo”, che non sarà certo il ritorno di Dica al Catania; quello sì un colpo, ma per l’a.d. Lo Monaco che, col giocatore, non intrattiene quel che verrebbe definito esattamente un rapporto di stima e cordialità. Il ricordo dei milioni spesi al vento, volendo soddisfare per una volta sola le richieste del proprio allora tecnico (Walter Zenga, ndr), quello sì che ha dissuaso l’addetto al mercato etneo a percorrere solo e soltanto i suoi di canali, senza ascoltare la voce dei “consiglieri”, più o meno referenziati.
Sarà forse José Sosa, l’argentino del Bayern Monaco, l’obiettivo segreto (ma ormai non più di tanto) dell’a.d. etneo? Le trattative col Bayern sono decollate da tempo ma se il Catania ha convinto il club bavarese il Parma ha dalla sua parte giocatore e procuratore. Un braccio di ferro in cui il Catania parte svantaggiato ma potrebbe, come fu per l’arrivo di Vargas, sorprendere tutto e tutti con un blitz e portare a Catania il giocatore. L’a.d. Lo Monaco non è nuovo a queste trattative “carpe giocatore”, ma il d.s. parmigiano Leonardi sprovveduto non è.
Attendendo gli esiti del triangolo “Catania – Sosa – Parma”, non mancano le voci su alternative a questa operazione, come quella che dà gli etnei vicini a Pablo Barrera, talento classe 1987, reduce dall’impegno con la nazionale messicana ai Mondiali, già appetito dalla Lazio proprio come alternativa a Martinez, dirottato alla Juventus. Sarebbe il modo giusto per rompere definitivamente i rapporti col club di Lotito, già beffato a Gennaio con lo “scippo” di Lopez, che però s’è tutelato acquistando Bresciano, svincolatosi dal Palermo.
Magari balzeremo davvero dalle sedie entro la fine di questo mercato; ma intanto sarebbe interessante sapere anche di quei “quattro giocatori che – disse Lo Monaco nella medesima conferenza stampa – il Catania ha già bloccato”. Caraglio e poi? Mistero, e nonostante la canicola estiva il mercato etneo continua a muoversi all’ombra; e non diciamo al buio per fiducia in chi il mercato lo fa e, certamente, sa molto più di noi; tuttavia un suggerimento, che non costa nulla (a differenza di quello su Dica), ci sentiamo di darlo: meglio non far proclami, altrimenti il rischio è quello di bruciarsi, come l’anno scorso.








