CATANIA -Rischia di saltare la quinta giornata di serie A, a rischio per il Catania la sfida interna contro il Bologna. I giocatori di calcio hanno deciso infatti di scioperare contro il mancato rinnovo del contratto collettivo della categoria: Lo sciopero è stato annunciato a Milano dal giocatore del Milan Massimo Oddo che ha letto un comunicato sottoscritto da tutti i capitani e dai rappresentanti sindacali delle squadre di serie A,. “La Aic - ha detto Oddo - in perfetta sintonia con le squadre di serie A, ha deciso che queste non scenderanno in campo nella quinta giornata di campionato di serie A del 25 e 26 settembre contro la richiesta di introduzione di un nuovo regime contrattuale” da parte della Lega di serie A che, secondo l'Aic, comporterebbe “la carenza più assoluta di ogni forma di tutela” dei calciatori. Con l'iniziativa, annunciata in una conferenza stampa a Milano, l'Aic protesta contro il mancato rinnovo del contratto collettivo. L'associazione, come ha detto il milanista Massimo Oddo, stigmatizza anche «lo status di oggetto con cui noi calciatori siamo trattati». Due giorni fa, nell'assemblea che si è tenuta a Milano, i club della Lega di Serie A hanno condiviso una piattaforma del contratto che sarà sottoposta lunedì 13 settembre all'Aic. Dopo la riunione, il presidente Maurizio Beretta,si è augurato «che in tempi brevi si possa giungere ad un accordo tra le parti che assicuri la stabilità e la sostenibilità economico-finanziaria delle società nel medio-lungo periodo, nell'interesse dei club e dei calciatori che riceveranno di conseguenza maggiori garanzie».
Una serrata che rischia di protrarsi ad oltranza in assenza di un'intesa; «Lo sciopero ci sarà sicuramente, al di là delle decisioni che saranno prese dal prossimo consiglio federale, e si protrarrà se non saranno presi accordi consoni»: lo ha chiarito il portavoce dei calciatori di serie A Massimo Oddo. «Lo sciopero è contro il mancato rinnovo del contratto collettivo ma anche contro lo status di oggetto con cui noi calciatori siamo trattati», ha aggiunto il giocatore del Milan. «Noi calciatori siamo concordi all'unanimità, questa scelta è stata sottoscritta da tutti i rappresentanti e capitani delle squadre, inclusi tra gli altri Del Piero, Totti, Cannavaro e Chiellini», ha sottolineato Oddo, che in conferenza stampa era accompagnato da alcuni colleghi: i compagni del Milan Rino Gattuso, Clarence Seedorf e Marco Amelia, gli interisti Javier Zanetti, Ivan Cordoba e Paolo Orlandoni e il sampdoriano Daniele Mannini. «Noi siamo lavoratori come tutti gli altri, avere ingaggi alti non può significare godere di meno diritti - ha aggiunto Oddo -. La nostra non è una minaccia ma una presa di posizione: abbiamo sempre chiesto di essere ascoltati su ciò che ci compete, ma la Lega di A non ci ha concesso aperture». «Chiediamo di essere trattati come persone e non come oggetti», ha spiegato ancora Oddo, sottolineando che le maggiori preoccupazioni dei calciatori riguardano la tutela sanitaria. «Secondo l'accordo scaduto - ha chiarito il presidente dell'Aic Sergio Campana - il giocatore poteva scegliere il proprio medico di fiducia e il club partecipava alle spese. Ora invece la Serie A vorrebbe imporre la scelta del medico e qualora il calciatore decidesse altrimenti dovrebbe sopportare tutte le spese da solo»