Ci stavano riuscendo. Ripetiamo, ci stavano riuscendo farci andare di traverso l’ennesimo fine settimana di Novembre, periodo che verrà ricordato in questa stagione come un brutto calo nelle ambizioni di promozione. Contro una non irresistibile Lupa Castelli, i ragazzi di Pancaro stavano riuscendo nell’impresa di non battere una squadra sembrata non all’altezza della categoria. I motivi di queste difficoltà così rognose da scavalcare sono presto detti: il Catania ha i soliti problemi di attacco ma, soprattutto, causa vicende extra-calcistiche (o meglio dire extra-campo), la compagine di Pancaro non è tranquilla.
Emblematica di questa mancanza di tranquillità è stata la prestazione di Rossetti. Dove è finito il giocatore giovanissimo e spavaldo che ha stupito tutti nella scorsa serie B? Perso, anzi, invisibile! Rossetti, ad oggi, non è tranquillo e sta di fatto facendo rimpiangere il quasi-omonimo Russotto.
Stessa mancanza di serenità la si è vista nella prestazione di Garufo, uno che ha un ruolo ancor più fondamentale rispetto a quello di Rossetti, forse non altro per mancanza di alternative valide, soprattutto ora che Parisi è momentaneamente out. Garufo ha sofferto la vivacità dell’attacco meno prolifico della categoria, che non è un gran biglietto da visita da presentare nelle successive gare del nostro Catania. Ha ancora tempo per rifarsi, forse non altro perchè gennaio si avvicina e nel suo ruolo la società potrebbe optare per gente nuova.
Nel complesso, comunque, nonostante la vittoria finale, il Catania non ha entusiasmato. Speriamo che, a tranquillità ritrovata, magari anche grazie ad una migliore posizione in graduatoria, la compagine di Pancaro sappia ritrovare il calcio spettacolo delle prime giornate di questa annata. Direi proprio che i tifosi se lo meritino.




Articolo del: 30 novembre 2015, a cura di: Diego Vitale