Rendimento: Rosina, il talento al servizio della B operaia

Articolo del: 9 settembre 2014, a cura di:

Le votazioni attribuite dai quotidiani nel post Vercelli confermano le impressioni della prima giornata ovvero consensi positivi per Rosina e Martinho, che bissano la marcatura, e negativi per il reparto difensivo con Spolli, Sauro e Frison su tutti.

Rosina….what else?

Osservando i 180 minuti fin qui disputati dal Catania, spicca la facilità con cui il fantasista rossazzurro ha conquistato lo ”scettro” di giocatore decisivo per le sorti della propria squadra; ogni pallone ed iniziativa che passa dai suoi piedi crea un potenziale pericolo per le difese avversarie.

Il tecnico Pellegrino lo ha riproposto sul centro destra nei tre di centrocampo, per dare maggiore qualità al reparto, creando malumori in parte dei tifosi che invece lo vorrebbero impiegato qualche metro più avanti e maggiormente al servizio del reparto offensivo.

Con l’assetto attuale del centrocampo (Almiron fermo ai box, Chrapek e Calello non ancora al top della forma, idem per le due incognite Piermateri ed Escalante), crediamo che sia la posizione giusta in cui impiegarlo; semmai è da rivedere la concretezza ed i movimenti delle due ali d’attacco (Martinho avulso dal gioco quando è impiegato a destra, Castro/Leto continuano a non incidere seguendo pericolosamente l’andazzo della passata stagione).

Nonostante sia il giocatore più tecnico ed anche più blasonato dell’intero organico, Alessandro Rosina è colui che si è maggiormente calato nella realtà serie B, categoria disputata anche nella passata stagione con il Siena. Gli altri giocatori che l’anno scorso hanno calcato i campi della serie cadetta sono Terracciano, Calello e Cani.

Il fantasista etneo si contraddistingue per corsa, caparbietà e lettura della partita con inserimenti mirati volti a perforare la difesa avversaria; spesso gli avversari lo raddoppiano e gli riservano un trattamento personalizzato, ma lui sa come muoversi e dove posizionarsi.

E’ un paradosso, ma nell’attuale serie B operaia, fatta di giocatori che abbinano tanta quantità ad un livello qualitativo sicuramente più basso, il giocatore meno dotato fisicamente e più tecnico riesce a fare la differenza. E’ altresì chiaro che il Catania non può diventare Rosina-dipendente già alla seconda giornata, l’intera squadra deve aiutarlo e supportarlo così che anche le sue iniziative possano essere più efficaci perché seguite dai compagni di squadra.

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Grafica a cura di: Roberto Finocchiaro sulla base di: