CATANIA -Pablo Cosentino, addì del Catania da qualche settimana, risponde alle domande dei cronisti. Il luogo del confronto è lo studio di Salastampa, sulle frequenze di trasmissione di Antenna Sicilia. In questa prima parte di trascrizione, le dichiarazioni del dirigente sull’argomento serie B, calciomercato ed obiettivi futuri.
Il prossimo calciomercato sarà più italiano?
“Non faccio differenza tra mercato italiano ed estero. Valuto il giocatore per le sue qualità. Abbiamo preso argentini ma anche Guarente, Tachtsidis ed altri. Non possiamo prendere solo italiani, anche se conoscono meglio la categoria. Prenderemo giocatori di tutte le nazionalità. Quel che più importa per un dirigente è conoscere i propri limiti. Ogni mia decisione, sui tanti campi in cui opero, è presa dopo aver valutato le indicazioni dei miei collaboratori. Conosco il campionato di serie B, ho portato tanti giocatori nel campionato di serie B. Non credo sia comunque fondamentale esser esperti di un campionato per far una squadra che possa far bene. Portai Milito al Genoa, e non aveva nessuna delle caratteristiche che sono date per fondamentali per un attaccante di quella categoria. Quando arrivano giocatori di qualità superiore, aiutano sempre la squadra, a prescindere dalla categoria.
Il calciomercato dello scorso Gennaio
“Qualche giocatore e Gennaio avremmo voluto prenderlo, ma non siamo riusciti. Non parlo di nomi, ma è difficile operare nel mercato di riparazione. Gomez voleva andar via, ma avevamo Castro che l’anno precedente aveva fatto bene. Al posto di Doukara abbiamo portato Leto, è rimasto Lopez. L’attacco di quest’anno era molto più forte di quello dello scorso anno in quanto ad alternative a Bergessio. Il nostro numero 9, che è un animale in quanto a grinta, ha fatto 10 gol nonostante l’infortunio, a Gennaio non aveva senso prendere un altro centravanti considerato che giocavamo col 4-3-3. Purtroppo il vero problema è stato l’infortunio di Castro. Maxi Lopez è arrivato a Catania con 10 kilogrammi in più, quando è tornato alla Sampdoria ha giocato una partita bene, poi niente più. Avevamo bisogno di giocatori come Bergessio e come Rinaudo. I commenti del giorno dopo sono sempre facili.
Leto
“Vero è che Leto non era quello che giocava in Grecia, e che il Napoli aveva preso come erede di Lavezzi. Leto ha giocato in tanti ruoli, è nato come esterno alto nel 4-4-2. In Grecia ha giocato terzo alto a destra come a sinistra ed infine ha giocato pure come centravanti. Per Leto abbiamo rifiutato un’offerta di 4 milioni. Tre squadre hanno fatto offerte per lui, due italiane ed una dall’estero. Conosco bene la situazione di Leto, veniva da un lungo infortunio. Ho portato Barrientos a Catania, che aveva chiuso con Secco la trattativa per andare alla Juventus prima dell’infortunio. Abbiamo avuto la possibilità di portar a Catania un altro giocatore di quel livello. Il primo anno è sempre di sofferenza per il giocatore che ritorna in campo. La prima partita, Leto, non doveva giocare perché comprometteva la ripresa. Si fa male Almiron e Leto gioca.
Fondi stranieri
E’ un argomento lungo che conosco molto bene. La Doyen la conosco bene, sono miei amici. A Lisbona siamo stati a cena con loro. In Portogallo c’è già l’abitudine che in Sudamerica c’è da sempre la necessità di attingere ad un fondo monetario per acquistarlo. A volte il giocatore viene comprato dal fondo, altre la società divide il cartellino col fondo. Né Peruzzi né Leto appartengono ad un fondo. Peruzzi, a quel prezzo, è stata un’occasione di calciomercato perché poteva esser venduto ad un prezzo maggiore.
Calciomercato in entrata ed uscita
“Tutti i giocatori che rimarranno quest’anno devono mostrare l’assoluta volontà di restare a Catania in serie B. Prima di decidere chi continuerà e chi no parlerò con tutti i giocatori. L’idea di gioco resta il 4-3-3. Parlano col Mister abbiamo chiarito che in partita possiamo anche cambiare modulo, passare al 4-2-3-1, ma l’idea con cui approcciamo il mercato è il 4-3-3. Ardemagni non è nella nostra lista. Bergessio non è stato contattato dalla Roma. Per sapere il futuro di Rinaudo bisongerà aspettare ancora qualche giorno. Con Alvarez non abbiamo parlato, come per Keko. Barrientos non è da escludere che rimanga. Ha avuto molti problemi fisici, ha patito un problema alla vertebra della schiena. Alcuni dei giocatori in prestito in serie B potrebbero rientrare nel progetto, ma parliamo di una minoranza. Nessun giocatore può dirsi fuori dal calciomercato. Ogni offerta va valutata. Peruzzi mi piacerebbe restasse ma se arrivasse un’offerta buona potrebbe esser ceduto, come tutti. Andujar è un buon portiere. La scelta su chi far giocare l’ha fatta il mister. Barisic ha fatto bene, valuteremo la sua posizione. La prima punta ha già firmato, è sotto contratto ma non la comunichiamo ancora. Non è il momento di svelarlo.
Catania e futuro
“Conosco bene Catania. A Taormina trascorro parecchio tempo, in estate. La mia residenza era Miami, adesso è qua. Anche la mia famiglia si è trasferita. E’ la cosa più importante della mia vita, e l’ho portata a Catania. Ho un figlio, ha 2 anni e mezzo. Il mio sogno è giocare qualche partita in Europa League col Catania. Il nostro lavoro è orientato a quello. Se abbiamo preso Chrapek è proprio in funzione di questo obiettivo.







Perugia
Modena
Bari
Pescara
Ternana
Trapani
Avellino
Latina
Frosinone
Vicenza
Varese
Bologna
Catania
Spezia
Lanciano
Brescia
Carpi
ProVercelli
Cittadella
Crotone
Livorno
Entella
Articolo del: 25 maggio 2014, a cura di: Redazione