«Sfida sentitissima. Lo Iacovone inciderà»
Dante Sebastio presenta Taranto-Catania

Articolo del: 1 ottobre 2016, a cura di:

In previsione della sfida che opporrà domenica prossima Taranto e Catania, abbiamo posto alcune domande a Dante Sebastio, direttore responsabile del quotidiano online Blunote.it che segue da vicino l’attualità dello sport Tarantino.

Otto punti e settimo posto in comproprietà con Akragas e Monopoli. Rimpianti o piena soddisfazione in quest’inizio di stagione per il Taranto?

«Sicuramente piena soddisfazione, anche se dal punto di vista tattico la squadra di Papagni non ha mai brillato. Pur essendo questa una stagione di transizione, quindi con l’obiettivo di conservare la categoria, la società resta sempre ambiziosa e spera in una qualificazione ai playoff».

Una sconfitta in casa della capolista e due atleti (ndr. Altobello e Stendardo) infortunati. Con quale stato d’animo l’undici di mister Papagni si prepara ad affrontare il Catania?

«La sconfitta di Foggia era da mettere in preventivo, troppo netto il divario tecnico delle due compagini. Il Taranto è stato troppo rinunciatario e, una volta passato in svantaggio, non è più stato in grado di riprendere il match. Al danno si è aggiunta la beffa perché Papagni ha perso due elementi fondamentali per lo scacchiere tattico, soprattutto per la difesa, il reparto più affidabile. Altobello dovrebbe tornare a disposizione per la sfida di Catanzaro, anche se spera di esserci col Catania, mentre per Stendardo, alle prese con uno stiramento al bicipite femorale sinistro, bisognerà attendere almeno un mese».

Taranto imbattuta tra le mura amiche. Quanto potrà influire, a suo avviso, il fattore campo nel torneo dei rossoblu?

«Molto perchè il ritorno in Lega Pro dopo quattro anni di Serie D ha rigenerato entusiasmo. Nelle prime gare, il pubblico ha fatto la differenza e sono sicuro accadrà lo stesso anche domenica visto che la sfida con il Catania è sentitissima dopo la finale playoff del 2002».

Il Catania è reduce da un doppio turno interno nel quale ha raccolto poco. Come spiegare quest’inizio incerto degli etnei? Che ruolo potranno giocare i rossazzurri nel torneo?

«Per comprendere le problematiche bisognerebbe vivere lo spogliatoio, quindi mi risulta difficile esprimere un giudizio veritiero. Pur avendo raccolto poco in queste prime giornate, l’organico del Catania resta di prim’ordine. Forse Pino Rigoli non è ancora riuscito a trasmettere i suoi dettami, ma gli etnei sono destinati a crescere: credo siano allo stesso livello di Foggia, Matera, Lecce e Juve Stabia».

La classifica attuale, almeno per quanto concerne le zone alte, riflette a suo parere le forze in campo? E’ possibile attendersi l’inserimento di altre compagini nella lotta per il salto di categoria?

«Sicuramente. Le squadre che comandano in questo momento sono le più forti. Come ho già detto, Lecce, Foggia, Matera, Catania e Juve Stabia si giocheranno il posto disponibile per il salto di categoria. Fondi e Cosenza potrebbero essere le sorprese, soprattutto i laziali se migliorano in difesa».

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Grafica a cura di: Roberto Finocchiaro sulla base di: