Noi con la voce: «Vicini al Catania»
C’è fiducia per la sfida ad Andria

Articolo del: 2 settembre 2016, a cura di:

Si respira aria di ottimismo. Nonostante non manchino dubbi e sbavature. Il Catania vince. Ma la precarietà incombe. Si preferisce, pertanto, attendere l’evolversi del campionato, nella speranza che a un inizio positivo corrisponda un prosieguo altrettanto florido. La pensa così Francesco Cutispoto, protagonista della nostra rubrica settimanale, “Noi con la voce”.

La vittoria contro la Juve Stabia rivela il vero volto del Catania, quello che si rivedrà anche nelle prossime gare? O è solo un fuoco di paglia?

«La vittoria recente sicuramente da un impronta di quello che potrebbe essere quest’anno il Catania. Una squadra costruita per ottenere dei risultati positivi, spirito combattivo e di carattere, quindi penso che la mentalità da seguire è questa, e probabilmente rivedremo un Catania così durante la stagione. Non credo che si tratti di un fuoco di paglia. Ancora è presto per definire con certezza le caratteristiche della nuova squadra, ma la partenza è stata buona ed era questo l’importante.

Cosa c’è ancora da sistemare nell’undici di Rigoli?

«Dell’undici di Rigoli al momento non definirei né titolari né riserve, anche se l’ossatura devono essere i “soliti”, e al momento hanno dato buone aspettative in tutti i reparti, con sorprese come Da Silva e vecchie conoscenze, Paolucci e Biagianti su tutti.

Cosa, invece, bisogna mantenere intatto fino alla fine del campionato?

«Troppo presto per aggiudicare dei posti fissi. Si vedrà durante il girone di andata comunque a chi dare le “chiavi” della squadra, e su cui magari puntare fino alla fine.

Calil è tornato al gol, il secondo in due gare. Quanto si rivelerà utile nel corso della stagione?

«Per quanto riguarda Calil, credo che sia un giocatore di spessore per la categoria. Se impiegato nel modo giusto con la libertà di ricoprire il suo vero ruolo, senza pressioni, è un calciatore che si può rivelare decisivo per qualità, esperienza.

Tifosi entusiasti a fine gara. La svolta nel rapporto tra sostenitori e Catania è dietro l’angolo?

«Il rapporto squadra-tifosi, si sa, è un amore viscerale, anche se il sostenitore spesso critica e si allontana. Si tratta pur sempre di troppo amore. Catania è una piazza passionale che vive di entusiasmo. Sicuramente questa partenza e il ritorno di Lo Monaco hanno spinto per un riavvicinamento. Anche se la società è del tutto nuova o quasi, come dirigenti, giocatori, si deve dimostrare tanto perché per tre anni i tifosi hanno subito e visto maltrattata questa squadra, e le sono rimasti comunque vicini. E’ solo questione di tempo. I risultati positivi aiuteranno.

Contro la Fidelis Andria, che squadra ti aspetti?

«Contro la Fidelis Andria mi aspetto una squadra propositiva e combattiva. Fiducia nei mezzi di questo Catania.

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Grafica a cura di: Roberto Finocchiaro sulla base di: