Primo piano: Il Catania extralarge che prova a risalire

Articolo del: 6 ottobre 2015, a cura di:

CATANIA - Come di consueto proponiamo a tutti i lettori rossazzurri la rassegna stampa con le notizie più importanti presenti oggi nelle edicole nazionali e non. Gli articoli riportati sono stralci degli originali, non volti a sostituirsi a questi, pertanto invitiamo ad approfondire i contenuti presenti acquistando i giornali in rassegna.

E il Catania cerca di risalire (Live Sicilia)

“Quella rossoazzurra era, tra le tre siciliane, la formazione che partiva tra le incognite più grandi, soprattutto a causa di quel -9 che pesa tuttora come un macigno sulle spalle della squadra e che potrebbe raggiungere la doppia cifra se il recente deferimento potrebbe tramutarsi in ulteriore penalizzazione. Eppure, mister Pancaro e i suoi ragazzi non sembrano aver pagato lo scotto psicologico di questa partenza ad handicap: tre belle vittorie, due delle quali ottenute in rimonta, e un pareggio portato a casa dal campo di Lecce, uno dei più complicati dell’intera Lega Pro. Mercoledì al “Cibali” arriverà il Cosenza, altra squadra intenzionata a fare bene ma che non ha vissuto una bella partenza in questa stagione. Tre punti potrebbero dare, oltre all’avanzamento in classifica, anche una crescita sul piano psicologico.

Catania extra large anche in zona gol (La Gazzetta dello Sport)

“T utti in campo, nessuno escluso. Sembra una giostra del divertimento, il «primo» Catania, dal volto felice perché non ha mai perso, anzi ha vinto due delle tre partite esterne, oltre al debutto casalingo. Volto felice che, adesso, hanno pure i tifosi, reduci da un’estate da incubo per le vicende legate allo scandalo «I treni del gol». Con la preparazione estiva avviata un mese dopo rispetto alle altre squadre, la formazione rossazzurra si è messa subito a correre e il perché si evince dalle statistiche dei quattro turni disputati. Il tecnico Pancaro è stato costretto (ma ci ha messo anche molto del suo) a far ruotare tutti. Infatti fino a oggi l’ex terzino di Milan e Lazio ha utilizzato 21 calciatori e se aggiungiamo che in Coppa Italia erano stati schierati pure il portiere Ficara, il terzino Ramos e la punta Rossetti, il numero sale a 24 unità. Non sono stati mai utilizzati il secondo portiere Bastianoni, ma è tra gli ultimi arrivati e il centrale difensivo Bastrini, recuperato da poco da un fastidioso infortunio. FEDELISSIMI I sempre presenti, a questo punto, si riducono ad appena tre unità. Il portiere (ruolo particolare, difficilmente si assiste a una sostituzione tecnica) Liverani, il terzino sinistro Nunzella, il centrale della difesa Pelagatti. E gli altri? Sostituiti in corsa, subentrati o in panchina. Come Scarsella, quattro presenze come gli altri, ma appena 274 minuti in campo. L’autore dei tre gol che hanno permesso al Catania di violare Matera e Monopoli, giusto in occasione della sfida in Puglia, è partito dalla panchina ma appena è subentrato ha fatto il diavolo a quattro firmando la doppietta che ha permesso ai rossazzurri di intascare i tre punti che sembravano potessero sfuggire. Anche Caetano, Di Grazia e Falcone contano 4 presenze. Il centravanti, per via di un acciacco, ha saltato metà del confronto interno con l’Ischia. Anche in questo caso, subentrando, ha trovato stimoli e tempo per segnare un gol. Di Grazia, bimbo terribile, è stato schierato titolare in tre occasioni, per poi completare la staffetta con Falcone, ma ha fornito in Catania-Ischia l’assist per il gol di Caetano.

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Grafica a cura di: Roberto Finocchiaro sulla base di: