Catania, bis di carattere
Manca ancora gioco offensivo

Articolo del: 1 novembre 2016, a cura di:

calciocatania.it

Il Catania sfrutta al massimo il doppio turno casalingo, scala la classifica e si avvicina alla zona play off. Dopo aver arrestato la corsa della capolista Lecce, gli uomini schierati in campo da Pino Rigoli riescono a piegare anche l’ostica Paganese , che pure era passata per prima in vantaggio. La vittoria contro la squadra di Grassadonia non è stata per nulla agevole. Il gol di Reginaldo, giunto a poco più di venti minuti dal termine, avrebbe potuto piegare le gambe ai rossazzurri. Gli etnei invece sono rimasti in piedi, e tirando fuori il carattere hanno ribaltato il risultato coi gol dei due senatori Paolucci e Biagianti.

Ma non è tutto oro ciò che luccica. Il Catania ha mostrato ancora una volta gli stessi pregi e difetti che ne hanno contraddistinto sin qui il cammino. Se la difesa convince - anche se, al cospetto di Reginaldo e compagni, i rossazzurri hanno mostrato qualche crepa e Pisseri ha dovuto ancora una volta metterci del suo - l’attacco stenta. Forse sarebbe meglio parlare di mancanza di gioco offensivo più che di omissioni dei singoli. E’ vero che, Di Grazia a parte, i componenti del reparto avanzato non stanno rendendo per quello che ci si aspettava, ma è altrettanto evidente che la manovra del Catania non favorisce chi dovrebbe metterla dentro.

Se l’attacco stenta a decollare la responsabilità è anche degli altri reparti. Soprattutto il centrocampo catanese fatica ad accompagnare il gioco offensivo. Mancano gli inserimenti, manca un uomo di gamba capace di assaltare l’area avversaria. Forse l’unico giocatore che potrebbe adempiere questo compito è Fornito, ma l’ex Messina, acquistato alla fine del mercato, ha giocato poco a causa di un infortunio. Per ovviare a questa carenza di organico, l’addì Pietro Lo Monaco ha preso Mazzarani: il centrocampista ex Modena nasce mezz’ala, anche se nelle ultime stagioni era stato impiegato soprattutto come trequartista. Sino a questo momento, anche a causa di una condizione non al top, Mazzarani non ha potuto mettere in mostra tutto il proprio repertorio.

La manovra si regge sulle giocate dei singoli piuttosto che su schemi e movimenti collaudati. Quello che non manca a Biagianti e compagni è il carattere. Come già sottolineato, il gol della Paganese, arrivato proprio nel momento di maggior pressione del Catania, poteva tagliare le gambe a chiunque. Invece i rossazzurri hanno reagito con rabbia, trovando subito il gol del pari per poi dare l’assalto decisivo ai tre punti. Per il momento può bastare così, ma un miglioramento sul piano del gioco è imprescindibile se si vuole puntare in alto. Arriveranno delle partite in cui per vincere serviranno testa e tecnica. La grinta e il carattere non possono colmare la mancanza di gioco. Non sempre.

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Grafica a cura di: Roberto Finocchiaro sulla base di: