Catania come al solito, il motore non parte! Controllato la miscela?

Articolo del: 30 novembre 2014, a cura di:

Rieccoci. Nuovamente su di un treno od un aereo. Direzione Catania. Ancora una volta con una sconfitta da raccontare. Cambia il risultato, lo stadio, l’avversario. La storia è sempre la stessa. Ha stancato, ormai. E’ ripetitiva. E’ incorreggibile. E’ tutt’altro che inattesa. Eppure riesce, anche dopo una, due, tre volte, a lasciare delusione, insofferenza, scoramento nella giornata di chi l’ha seguita. Anche da lontano. Figurarsi lo stato d’animo di chi ha messo un chilometro sull’altro per esserci. Far la propria parte. Anche piccolissima. Alle sconfitte in trasferta, nessuno s’abituerà mai.

Adesso si parlerà della Ternana. Come, di volta in volta, s’è parlato di Pro Vercelli, Spezia, Avellino. “Mai visto un avversario così mediocre”. Si parlerà di Leto, di nuovo come se n’era parlato un tempo. Della preparazione atletica, che ha portato il millesimo infortunato e costretto Sannino ad improvvisare la difesa, ancora, e nel bel mezzo della partita.

Eppure se Piermarteri avesse segnato il pareggio, all’ultimo minuto, in dieci uomini, l’argomento non sarebbe stato tutt’altro? Svolta, prova di maturità, carattere. Una nuova spinta, buona per far decollare la stagione. Sì, non doveva già esserlo Pescara? E poi Trapani? E poi Latina? Macchè, è sempre la stessa storia. Il Catania (ci) ricasca. Anche se abituarsi è impossibile.

Ma né l’avversario, né il Leto di turno, né Ventrone, né alcun altro (dal magazziniere al presidente) pare, singolarmente, il problema o la soluzione. Il guaio, come in ogni squadra, è più credibile stia nella miscela. Non (solo) nella quantità già citata da Sannino. Non le singole componenti ma il risultato della loro unione: Fa tutto per non sembrare adatta allo scopo. Non accende. Così non si va in serie A.

La sconfitta di Terni sembra, sapete cosa? L’ennesima spinta, piena di fiducia, sul pedale dell’accensione di un motorino anni 90. Di quelli che ingranavano, forse, solo all’ultimo tentativo concesso dalla pazienza del proprietario. Giusto prima di esser portato a spinta, dal benzinaio o dal meccanico.

La domanda è adesso: a Catania, quanto è lunga la pazienza del proprietario? Ma di questo è difficile dire. Almeno fino a Gennaio. Quando se i tentativi di accensione non daranno frutto, bisognerà spingere il motorino all’officina od al rifornimento. Intanto.. Ternana, Leto, Ventrone, tabù trasferta etc.. sempre la stessa storia. A cui abituarsi è impossibile.

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